Arte, spiritualità e cultura internazionale si incontreranno a Monte Sant’Angelo venerdì 25 settembre 2026. Alle ore 16, nel piazzale antistante la Basilica Santuario di San Michele Arcangelo, l’artista giapponese Miwa Komatsu sarà protagonista di una Live Painting Performance nell’ambito del progetto Michael365.
Monte Sant’Angelo rappresenta la terza tappa di un percorso artistico internazionale che mette in collegamento tre importanti luoghi europei legati al culto dell’Arcangelo Michele: Mont Saint-Michel in Normandia, la Sacra di San Michele in Piemonte e il Santuario garganico.
Il progetto ha preso il via nel novembre 2023 presso l’Abbazia di Mont Saint-Michel, dove Miwa Komatsu realizzò una performance dal vivo dando origine a due opere dedicate alla città francese e al santuario giapponese di Miyajima.
Il percorso è proseguito nell’agosto 2026 alla Sacra di San Michele, in Piemonte, per arrivare ora a Monte Sant’Angelo, sede di uno dei più antichi e importanti santuari dedicati all’Arcangelo Michele.
L’appuntamento del 25 settembre rientra inoltre nelle iniziative organizzate per il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, rafforzando il ruolo dell’arte come strumento di confronto tra culture e tradizioni spirituali differenti.
Per Miwa Komatsu, la live painting non costituisce soltanto una performance artistica, ma rappresenta anche un vero e proprio atto di preghiera. La sua pittura nasce dall’ascolto e dal rapporto con il luogo: attraverso il gesto creativo, l’artista traduce in immagini l’energia e la dimensione spirituale che percepisce.
A Monte Sant’Angelo questo processo si confronterà con la millenaria storia di pellegrinaggio e devozione legata a San Michele. La nuova opera sarà infatti ispirata all’Arcangelo e alla dimensione spirituale del Santuario.
Al termine della performance, l’opera sarà donata alla Basilica Santuario di San Michele Arcangelo ed entrerà a far parte del patrimonio del luogo di culto.
La ricerca artistica di Miwa Komatsu, conosciuta come The Great Harmonization, si fonda sull’idea che tutti gli esseri viventi condividano una medesima essenza spirituale. Le sue celebri Divine Spirits, creature sacre ispirate ai tradizionali komainu giapponesi, sono diventate simboli di protezione, armonia e connessione tra il mondo visibile e quello invisibile.
A Monte Sant’Angelo questo universo simbolico incontrerà la tradizione cristiana legata all’Arcangelo Michele, creando un dialogo ideale tra Oriente e Occidente.
Considerata una delle voci più autorevoli dell’arte contemporanea giapponese, Miwa Komatsu è presente nelle collezioni permanenti del British Museum di Londra, del Simose Art Museum e del Nagano Prefectural Art Museum, oltre che in numerosi templi e santuari del Giappone.
La tappa garganica assume inoltre un significato particolare per la centralità del Santuario di San Michele nella storia millenaria del culto micaelico e per il ruolo internazionale di Monte Sant’Angelo, Città dei due Siti UNESCO, impegnata da anni nella costruzione di relazioni culturali con i principali luoghi dedicati all’Arcangelo.
«Accogliere Miwa Komatsu nel Santuario di San Michele significa mettere in dialogo la forza di una spiritualità millenaria con i linguaggi dell’arte contemporanea» – dichiara la vicesindaca e assessora all’Istruzione, Cultura e Turismo Rosa Palomba. «Questa iniziativa si inserisce pienamente nel percorso di Michael365, il progetto nato dall’esperienza del Festival Michael per dare continuità, durante tutto l’anno, alle attività di valorizzazione e promozione della figura dell’Arcangelo Michele, del nostro patrimonio culturale e dei due Siti UNESCO di Monte Sant’Angelo. Dopo Mont Saint-Michel e la Sacra di San Michele, il viaggio di Miwa Komatsu arriva ora sul Gargano e rafforza quella rete internazionale di relazioni che stiamo costruendo attorno ai grandi luoghi micaelici. L’obiettivo è proprio questo: fare di San Michele, della nostra storia e del nostro patrimonio strumenti vivi di incontro tra culture, comunità e linguaggi diversi, capaci di raccontare Monte Sant’Angelo nel mondo per 365 giorni all’anno».
Con l’appuntamento del 25 settembre, il percorso che collega Mont Saint-Michel, Sacra di San Michele e Monte Sant’Angelo riunirà quindi, attraverso lo sguardo di un’artista giapponese, tre luoghi emblematici della tradizione europea dedicata all’Arcangelo.
La pittura diventerà così un gesto di preghiera, armonia e incontro, capace di creare un ponte tra patrimonio, culture e tradizioni spirituali.
L’iniziativa è sostenuta dal Comune di Monte Sant’Angelo, attraverso l’Assessorato all’Istruzione, Cultura e Turismo, nell’ambito di Michael365, il progetto che, partendo dall’esperienza del Festival Michael, sviluppa durante tutto l’anno attività di valorizzazione e promozione internazionale del culto micaelico, del patrimonio culturale della città e dei suoi due Siti UNESCO.
L’evento si svolge con il patrocinio della Basilica Santuario di San Michele Arcangelo, della Fondazione Italia-Giappone e dell’Istituto Giapponese di Cultura.



