La musica come linguaggio universale, capace di favorire comunicazione, inclusione e crescita personale, è stata al centro della conferenza pubblica “Oltre la parola: la musica come linguaggio universale”, ospitata nella serata del 22 settembre 2026, alle ore 19, al Teatro dell’Istituto Comprensivo di Mattinata.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto e approfondimento sui rapporti tra musica, comunicazione e inclusione sociale, con particolare attenzione anche alle sue valenze educative e terapeutiche.
A introdurre e moderare la serata è stata la professoressa Maria Grazia Destino, che ha accompagnato i diversi interventi alternando approfondimenti teorici e riflessioni sul ruolo delle note nei processi educativi e relazionali.
Ricco il parterre degli ospiti, provenienti dal mondo della scuola, della cultura e delle professioni sanitarie. Il dirigente scolastico Roberto Calabrese ha sottolineato l’importanza della musica nei percorsi didattici e formativi rivolti alle nuove generazioni.
A seguire, gli interventi della dottoressa Mariolina Latino e della psicologa L.M. Graziana Colletta hanno affrontato la dimensione psicologica della musica, evidenziando come le melodie possano raggiungere la sfera emotiva e superare le barriere della comunicazione verbale.
Il tema della lettura e della divulgazione rivolte ai più piccoli è stato approfondito da Milena Tancredi, bibliotecaria per ragazzi e ragazze. Spazio anche alle esperienze di chi la musica la pratica e la insegna quotidianamente: i musicisti e docenti Giuseppe Pinto e Antonio Pio Giordano, insieme al Maestro Alberto Mione, hanno portato la propria esperienza professionale, raccontando come le note possano diventare uno strumento di formazione e crescita.
A completare la dimensione artistica dell’iniziativa è stata la cantante Elena Mione.
La conferenza è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra diverse realtà attive sul territorio: il presidio di Nati per Leggere Mattinata, l’Associazione Bandistica di Mattinata, l’I.C. Domenico Savio e il MAD Mall.
Un lavoro di rete che ha confermato la presenza di una realtà culturale locale attiva e capace di mettere in relazione scuola, associazionismo, musica e divulgazione.
L’appuntamento si è concluso con un messaggio affidato proprio alla forza della musica: quando le parole non riescono più a comunicare, le note possono trovare nuove strade per creare connessioni, favorire l’incontro e unire le persone.



