Roma, 23 settembre 2026 – Il raggiungimento dei target nazionali del PNRR per la sanità territoriale, certificato oggi durante la cabina di regia a Palazzo Chigi, mette in evidenza, secondo il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, i ritardi della Puglia.
Alla questione dell’apertura delle nuove strutture si affianca la preoccupazione per il possibile ridimensionamento del servizio di emergenza a Manfredonia, sollevata dal deputato di Forza Italia, l’avvocato Giandiego Gatta.
Gemmato riconosce nel risultato nazionale il lavoro del ministro Orazio Schillaci, del Ministero della Salute e della collaborazione con le Regioni. Per la Puglia, però, il sottosegretario e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia parla di ritardi «non giustificabili» e sostiene che la Regione non abbia raggiunto nessuno dei target previsti per gli interventi sulla sanità territoriale.
Secondo i dati riportati da Gemmato, le Case della Comunità completate sono 85, a fronte di un obiettivo minimo di 120, mentre la spesa delle risorse PNRR si ferma al 36%. Per gli Ospedali di Comunità, le strutture realizzate sarebbero 8 sulle 31 previste; l’importo utilizzato, aggiunge, è pari al 28% di quello assegnato. «Il PNRR ha destinato alla Puglia complessivamente circa 400 milioni di euro per questi interventi», osserva Gemmato, chiedendo che le risorse si traducano rapidamente in strutture aperte e servizi funzionanti.
Sul fronte dell’emergenza, l’onorevole Gatta (FI) interviene sulla paventata soppressione dell’ambulanza “Manfredonia 2”. Il deputato teme che la decisione possa ridurre sensibilmente il servizio sul territorio e ricorda che il mezzo effettua, secondo i dati da lui citati, circa 2.500 interventi all’anno: un volume di attività che, a suo giudizio, ne dimostra la necessità.
Gatta collega il rischio di tagli alle difficoltà della sanità regionale e richiama un disavanzo di 395 milioni di euro, che attribuisce alle amministrazioni di centrosinistra succedutesi alla guida della Puglia dal 2005. «Spero che Manfredonia non debba pagare il prezzo dell’assenza di un proprio rappresentante in Regione», afferma.
Le due prese di posizione riguardano aspetti diversi della sanità pugliese, ma convergono sulla richiesta alla Regione di garantire servizi concreti ai cittadini: accelerare l’attuazione degli interventi finanziati dal PNRR e chiarire il futuro dell’ambulanza “Manfredonia 2”.




Con la scusa del ” riordino delle postazioni…..” si pensa ad eliminare la seconda autombulanza sull’ampio territorio di Manfredonia, qualche imbec…della regione Puglia si rende conto che non si può mettere a rischio la vita dei cittadini, in caso di infarto, e sentirsi dire: “l’autombulanza è occupata, oppure deve arrivare da Mattinata”.
Se ciò accadesse, e il malcapitato muore, la COLPA è di chi ha reso tale servizio INSUFFICIENTE a garantire tali imprevisti, e bisognerebbe DENUNCIARE l’incopetente REGIONALE POLITICO di turno.
Se non siete capaci, dimettetevi e andate a lavorare , come tutti i cittadini fanno.