MANFREDONIA, 23 settembre 2026 — Non sono stati convalidati gli arresti eseguiti dopo gli episodi avvenuti al termine della partita Manfredonia-Ebolitana del 20 settembre. I giovani, inizialmente sottoposti agli arresti domiciliari, sono stati rimessi in libertà.
Tra gli indagati uno è difeso dall’avvocato Matteo Ciociola, un altro dall’avvocato Francesco Le Noci. Un terzo indagato è difeso dall’avvocato Michele D’Angelico. I tre legali sono del foro di Foggia.
Secondo i verbali del commissariato di Manfredonia, due indagati avrebbero raggiunto con altri tifosi la spiaggia davanti all’impianto sportivo, superando i blocchi di sicurezza e avvicinandosi al settore ospiti. La polizia attribuisce loro il lancio di una pietra verso la tifoseria avversaria sulla base delle riprese acquisite. A un indagato viene inoltre contestato di aver brandito una cintura durante gli episodi. Le accuse dovranno essere accertate nel corso del procedimento.
Il pubblico ministero aveva chiesto la convalida degli arresti. Le difese si sono opposte, contestando i presupposti della flagranza differita. Secondo l’avvocato Ciociola, gli atti avrebbero dovuto dimostrare perché non fosse stato possibile procedere subito all’arresto per ragioni di sicurezza o incolumità pubblica, oltre ad attribuire in modo inequivoco le condotte ai singoli indagati e a rispettare il termine previsto dalla legge. Per il difensore, la successiva identificazione attraverso i filmati non basta, da sola, a spiegare l’impossibilità di intervenire immediatamente.

All’esito dell’udienza, il giudice non ha convalidato gli arresti. La decisione riguarda la legittimità degli arresti e non definisce le responsabilità per i fatti contestati.





Meritano il premio “Re Manfredi” da assegnare nel 2027.
Ecco perchè chiunque si sente libero di fare ciò che vuole…di deturpare, di lanciare sassi, di creare scompiglio…tanto poi si resta impuniti…… tutto ciò comporta una società dove ognuno è libero di delinquere a suo piacimento…almeno noi genitori cerchiamo di educare i nostri figli al rispetto per ciò che li circonda al rispetto delle regole…perchè siamo gli unici che possono cambiare il verso in cui sta andando la società…
Restano, impuniti, purtroppo anche quelli che sono negligenti sul lavoro e a tutti livelli ti responsabilità. Non aggiungo particolari perché non ho soldi da spendere per pagare avvocati. Da anni avevo chiuso con la nazionale di calcio e le squadre di club, seguivo solo la mia squadra del cuore, il Manfredonia, Domenico scorsa ho chiuso, basta. Non solo l’unic, ho incontrato tante persone che come sono rimaste sconvolte dalla violenza, famiglie e ragazze che non andranno più allo stadio. Aggiungo, siamo davvero alla mostruosità della inettitudine della sicurezza pubblica nonostante per poco non ci è scappato il morto, le enormi pietre scagliate stanno ancora lì, oggi! Il Ministero degli interni dovrebbe disporre l’invio degli ispettori a Manfredonia, ma questo non avverrà mai. Grazie S Q. per lo spazio gentilmente messo a disposizione.
Educare i bambini e i giovani a seguire e praticare altri sport. Il calcio a Manfredonia, ad esempio, viene strumentalizzato a fini politici e interessi imprenditoriali. Il problema è che per gestire il pane e circense sipontino principale (il calcio)ci vuole gente preparata, seria, responsabile a partire da chi detiene il potere al palazzo.
Commissario prefettizio!
Ormai si è cambiato il male per bene e il bene per male….
Un giorno tutto questo se ne darà conto a Dio…
Una volta a Manfrdonia si combattevano i Saraceni ora si combattono i rubamakkine.
Arrestate chi uccide o spaccia e x altri gravi reati ….no chi lancia delle pietre…..riprendevano solo i tifosi del Manfredonia e quei 50 cani sciolti ospiti ….nessuno è stato ripreso… vergogna