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SUPERENALOTTO MILIONI SuperEnalotto, vinti 223,2 milioni: la moglie separata ne rivendica fino a 80

La donna, 48 anni e residente nel Frusinate, avrebbe appreso della maxi vincita attraverso alcune confidenze che il marito avrebbe fatto ad amici

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
23 Settembre 2026
Prima pagina //

Una schedina da appena 5 euro trasformata in una vincita da 223,2 milioni di euro. È quanto accaduto lo scorso 11 settembre a Oggiono, in provincia di Lecco, dove un giocatore ha centrato il 6 al SuperEnalotto, conquistando uno dei jackpot più elevati nella storia recente del concorso.

La fortuna, però, potrebbe essere accompagnata da una complessa controversia familiare. La moglie del vincitore, dalla quale l’uomo sarebbe separato soltanto di fatto, avrebbe infatti rivendicato una parte della somma, arrivando a chiedere fino a 80 milioni di euro.

La moglie rivendica metà della vincita

La donna, 48 anni e residente nel Frusinate, avrebbe appreso della maxi vincita attraverso alcune confidenze che il marito avrebbe fatto ad amici. Successivamente si sarebbe rivolta ai propri legali per avanzare le proprie richieste.

Al centro della vicenda c’è il matrimonio della coppia. I due si erano sposati il 25 aprile 2023 in regime di comunione legale dei beni. Secondo la posizione sostenuta dagli avvocati della donna, il fatto che i coniugi vivessero già separati e in città diverse non sarebbe sufficiente, da solo, a escludere la vincita dalla comunione.

La richiesta: 8 mila euro al mese o 80 milioni

La donna avrebbe formulato una richiesta precisa: 8 mila euro al mese oppure, in alternativa, 80 milioni di euro in un’unica soluzione.

La cifra, tuttavia, rappresenta una pretesa nell’ambito della controversia e non significa che la donna abbia già ottenuto o abbia automaticamente diritto a quella somma. La questione dovrà essere valutata sulla base della situazione giuridica della coppia e delle norme applicabili alla data della giocata.

A rendere particolarmente delicato il caso è proprio la distinzione tra separazione di fatto e separazione formalizzata sul piano giuridico. I due coniugi vivevano ormai separati, ma il matrimonio non sarebbe stato ancora definitivamente sciolto.

I legali della donna avrebbero inoltre richiamato alcuni precedenti della Corte di Cassazione riguardanti le vincite realizzate durante il matrimonio in regime di comunione legale. Il nodo da sciogliere sarà quindi stabilire se i 223,2 milioni di euro siano da considerare esclusivamente del giocatore oppure se la vincita possa rientrare, almeno in parte, nella comunione tra i coniugi.

Il jackpot non è stato ancora riscosso

A complicare ulteriormente la situazione c’è il fatto che la maxi vincita non sarebbe ancora stata riscossa. Il vincitore dispone di 180 giorni per reclamare il premio.

Nel frattempo, la diffida trasmessa dagli avvocati della moglie ha aperto il confronto sulla destinazione della somma. Il vincitore avrebbe dieci giorni di tempo per opporsi alle richieste avanzate dalla donna.

La schedina da 5 euro giocata a Oggiono

La combinazione vincente era stata giocata al bar Al Chicherin di via Milano, a Oggiono. I sei numeri estratti sono stati 8, 13, 16, 52, 64 e 70.

Con una giocata costata appena 5 euro, il fortunato giocatore ha così centrato un jackpot da 223,2 milioni di euro. Ora, però, prima ancora di poter disporre della propria fortuna, dovrà affrontare la questione relativa alle rivendicazioni della moglie.

L’eventuale quota spettante alla donna dipenderà dagli sviluppi della separazione e dalle decisioni che saranno assunte sul piano giuridico.

Lo riporta leggo.it.

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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