
“Registriamo positivamente l’attenzione che la Prefettura sta rivolgendo alle nostre segnalazioni – afferma Giuseppe Lo Muzio, segretario generale aggiunto della Fit di Foggia – nonostante continuino a verificarsi disservizi ed anomalie nella gestione del trasporto pubblico”. “A partire dall’abuso nell’utilizzo del lavoro straordinario del personale conducente. In contrasto con la normativa in materia di contrattazione e sicurezza, per coprire il servizio – rivela la Fit – si fa continuo ricorso a doppi turni massacranti, mentre restano fuori organico alcuni lavoratori in forza all’ex azienda”.
Il sindacato segnala altresì che “gli automezzi superano i sette anni, sono privi della terza porta e non sono immatricolati per tale servizio”.
La Fit Cisl inoltre denuncia “la mancata copertura del previsto servizio di trasporto regionale Monte Sant’Angelo-ex area Enichem e la discontinuità del servizio Monte Sant’Angelo – Pulsano, con grave pregiudizio per l’utenza interessata”. Per la Fit Cisl, “tutto ciò conferma la fondatezza delle nostre rivendicazioni, che evidenziavano la necessità di reintegrare nell’organico di servizio quei lavoratori lasciati ingiustamente – conclude Lo Muzio – senza occupazione e prospettive immediate di ricollocarsi nel mercato del lavoro.


