Cronaca

Cagnano Varano, asportate carcasse cetacei


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Trasportocarcassecetacei

Trasportocarcassecetacei (image by Stato)

Cagnano Varano – CONTINUANO le operazioni finalizzate all’asportazione dei sette capodogli spiaggiati sulle coste di Varano, lo scorso 11 dicembre. Il comando stazione forestale di Cagnano Varano ha pianificato infatti, dal primo pomeriggio di ieri, ed insieme al sindaco di Cagnano Varano, le operazioni di scorta degli autoarticolati adibiti al trasporto delle carcasse dei cetacei da Cagnano Varano, località Pagliaio dei Combattenti, sino alla cava sita in località Piano Erte, agro di Ischitella. Le operazioni di recupero, effettuate congiuntamente ai responsabili Asl, alla polizia municipale di Cagnano Varano ed alla Protezione civile sono state sospese alle ore 18 di ieri sera, a causa delle condizioni meteo avverse ed alla difficoltà del trasporto. Continua oggi l’asportazione dei cinque cetacei rimasti sulla spiaggia. Le  operazioni di scavo sono cominciate pertanto a dieci giorni di distanza dallo spiaggiamento dei sette cetacei nel tombolo di Varano, sul litorale garganico tra Ischitella e Cagnano Varano,per la sepoltura delle carcasse dei grossi cetacei. La sepoltura eviterà pertanto possibili rischi igienici-sanitari, dopo la segnalazione di un consigliere comunale di Cagnano Varano, che ha presentato un esposto alla Procura di Lucera per ulteriori verifiche sugli interventi resi dagli operatori competenti. Il seppellimento dei capodogli dovrebbe avvenire in localita’ Piano Verte, in territorio di Ischitella, in una zona in cui la falda acquifera si trova attualmente a 90 metri di profondità dal suolo. Come già anticipato, per rimuovere le carcasse è stata stanziata una cifra pari a 150mila euro, assicurata dal ministero dell’Ambiente, oltre ad altri fondi stanziati dalla Provincia di Foggia. I capodogli – lunghi tra 12 e 14 metri e del peso di almeno 12 tonnellate – saranno avvolti in un telo speciale in modo da poter recuperare successivamente i loro scheletri per studi scientifici, come richiesto dal ministero dell’Ambiente. Il trasferimento dei sette capodogli verso il sito per il seppellimento dovrebbe avvenire nella giornata di domani. Attesi sempre nelle prossime ore i risultati degli esami di laboratorio eseguiti sui tessuti prelevati dai capodogli, per stabilire le reali cause che hanno provocato il decesso dei cetacei.

Cagnano Varano, asportate carcasse cetacei ultima modifica: 2009-12-23T17:41:26+00:00 da Girolamo Romussi



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Commenti


  • Redazione

    Lo “Stato” dei capodogli garganici.
    Tante sono le notizie che quotidianamente ci assalgono, anche troppe…
    D’ altronde si sa che è caratteristica propria della natura umana imbonire, divertire e galvanizzare il prossimo sempre pronto e ansioso di ascoltare e ricevere sciorinate informazioni, banali sospetti e preoccupazioni false e infondate ignorando consapevolmente la verità…
    La nostra nazione vanta un Governo che ha incaricato la Protezione Civile a prevedere, prevenire e gestire eventi straordinari usufruendo dei fondi pubblici. Dunque sia per situazioni di emergenza, sia nei grandi eventi sportivi o religiosi e durante vertici o celebrazioni nazionali, la Protezione Civile è incaricata a intervenire!!!! Anche se quali siano i criteri per far rientrare un qualsiasi evento tra i grandi eventi e chi li decida non è ben specificato…
    Lo scorso Dicembre la nostra Nazione e più precisamente le coste Pugliesi dell’ Isola di Varano, hanno ospitato un evento non solo eccezionale ma unico nel suo genere: lo spiaggiamento di 7 capodogli maschi.
    Alcuni si sono spiaggiati già morti altri ancora vivi, purtroppo la scienza insegna che è impossibile intervenire nel salvataggio di questi giganti del mare sia per le loro dimensioni sia perché una volta spiaggiati, nella maggioranza dei casi, la loro struttura fisica e il loro orientamento sono irreversibilmente compromessi.
    L’unico intervento possibile è stato quello dei veterinari e dei ricercatori italiani e stranieri che hanno tempestivamente sottoposto le carcasse a necroscopie e campionamenti utili per determinare le cause di spiaggiamento, alcune delle quali riconducibili all’uso improprio dei nostri mari da parte dell’uomo!
    Era dall’800 che non si documentava un evento del genere nel Mediterraneo, molto più comune negli Oceani. Un evento raro, una calamità naturale che ha scritto una pagina di storia della ricerca scientifica e che purtroppo non è stato riconosciuto e considerato dalla politica italiana come uno tra gli eventi straordinari!!!
    Infatti chi ha potuto vivere in quelle ore le operazioni di tutela delle carcasse e degli animali vivi, la gestione dell’attività di necroscopia e smaltimento, ha notato come il nostro Governo si sia disinteressato nel richiamare adeguate infrastrutture e fondi della Protezione Civile, attenzioni che non mancano mai, ad esempio, durante una manifestazione di nuoto, una celebrazione di un anniversario nazionale o una canonizzazione, eventi considerati ben più straordinari…
    E adesso a otto mesi di distanza chi è stato incaricato di smaltire urgentemente le carcasse ( fatto avvenuto tardivamente e in maniera non adeguata alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica) si trova indebitato e costretto sull’orlo del fallimento a minacciare di dissotterare le carcasse dei capodogli perché non ha ancora ricevuto il rimborso delle ingenti spese sostenute per l’operazione di recupero e interramento delle carcasse stesse.
    Lapalissiano dire che un evento del genere all’estero avrebbe ricevuto un trattamento completamente differente nonché adeguato e che ancora una volta la nostra bella Italia non ha saputo, o non ha voluto, dare il giusto peso e la giusta attenzione ad un episodio senza precedenti che costituisce il campanello di allarme sulla situazione dei nostri Mari e che può aiutare la società nel tutelare e nell’ aver maggiore cura dell’ambiente che la circonda…
    Ma si sa: è meglio piangersi addosso e cercare di intervenire quando ormai è troppo tardi piuttosto che cercare di cambiare le autentiche e necessarie priorità nella vita sul nostro Pianeta ormai malato!

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