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‘Ineleggibilità’ tra sindaci e Governatore: no da Borracino and company. Ruocco ad Emiliano: mistificante


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vendola_nickiBari – CONTRARI i consiglieri regionali Vito Bonasora (Sl), Cosimo Borraccino (Csp), Carlo De Santis (Sl), Aurelio Gianfreda (Sa), Onofrio Introna (Sdi), Pino Lonigro (Sdi),  Michele Losappio (Sl), Piero Manni (Prc), Pietro Mita (Prc), Donato Pellegrino (Sdi), Arcangelo Sannicandro (Sl), Michele Ventricelli (Sl), Francesco Visaggio (Nuovo Psi) e Giuseppe Cioce (Sd) al provvedimento con il quale si intenderebbe far cadere ‘l’ineleggibilità’ dei sindaci e dei presidenti della Provincia (cd Emilianum) per l’elettorato regionale. “L’approvazione dell’articolo di legge che modifica la L.R. 28 gennaio 2005 – n.2, che disciplina la presentazione delle liste circoscrizionali, in deroga a quanto previsto dall’art. 9 della L. n° 108 del 1968, consente, per le prossime elezioni regionali, ‘al solo consigliere regionale in carica nella presente legislatura’ di presentare le liste circoscrizionali con l’esonero della ‘sottoscrizione degli elettori’ e rappresenta una significativa modifica della legge elettorale regionale. I consiglieri regionali hanno dichiarato pertanto la loro indisponibilità a votare favorevolmente l’emendamento con il quale si intende modificare la legge elettorale facendo venir meno il principio della “ineleggibilità” dei sindaci e dei presidenti delle Province, ribadendo la loro “ferma contrarietà” a qualunque forma di sbarramento elettorale. A riguardo della modifica per l’elettorale regionale il Presidente del Gruppo consiliare AN-PDL alla Regione Puglia, Roberto Ruocco ha detto: “che Emiliano abbia una costante dimestichezza con la mistificazione, se ne sono accorti perfino il suo “sventurato” “fratello” Vendola ed i suoi compagni del PD, a partire da quelli che poche settimane fa insultava quotidianamente perché erano meno vendoliani di lui. Ma che finga di ignorare la storia, la ‘ratio’ ed i precedenti della legge elettorale regionale, non lo possiamo consentire. Lungi infatti dall’essere il frutto di un accordo ‘tra Fitto e Tedesco’, essa fu un patto tra galantuomini – il cui prezzo lo pagammo tutto noi – siglato all’unanimità che ci impegnava tutti fino a tutte le elezioni 2010. Quanto alla ‘ratio’, con riferimento all’ineleggibilità dei Sindaci, essa voleva impedire l’improprio utilizzo a fini elettorali di posizioni di rendita politica e di potere, che non possono non inficiare il risultato delle elezioni. Un principio che non a caso vale anche per l’elezione del Parlamento, alla quale per di più Emiliano potrebbe concorrere soltanto se si dimettesse dall’incarico di Sindaco con sei mesi di anticipo, a dimostrare che anche l’assunto emilianeo per il quale si tratterebbe di una sorta di esclusiva della Regione Puglia è in realtà frutto della sua ennesima mistificazione. D’altronde sulla indecenza di un colpo di mano in extremis sulla legge elettorale ad esclusivo uso e consumo del dr. Emiliano ha detto parole stroncatorie, pochi giorni fa, lo stesso Blasi. Speriamo che anche questa presa di posizione del Segretario del PD non faccia la fine dei suoi giuramenti di fedeltà a Vendola in occasione delle Primarie del suo Partito”.
‘Ineleggibilità’ tra sindaci e Governatore: no da Borracino and company. Ruocco ad Emiliano: mistificante ultima modifica: 2009-12-23T19:35:20+00:00 da Redazione



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