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Il Foggia non si ferma più. 1-0 anche al Pisa


Di:

Dario Venitucci (tuttolegapro.com)

Foggia – E ADESSO, dopo i 13 punti conseguiti in 5 partite, per il Foggia inizia una nuova stagione, un campionato tutto nuovo. La squadra di Paolo Stringara archivia, in notturna, la pratica Pisa, ritrova il feeling con i tifosi (3000 circa accorsi in una serata piacevole sugli spalti dello Zaccheria), scavalca in graduatoria proprio i toscani e si piazza a 6 lunghezze dalla zona playoff e 11 da quella playout. Finisce 1-0 con il risultato mai seriamente in pericolo. E quel che è meglio è che i ragazzi terribili del tecnico di Orbetello non hanno ceduto un passo alla tensione o alla stanchezza. I satanelli sono coriacei ed equilibrati, esibiscono un gioco fatto di cinismo e sicurezza, palesano una condizione atletica ai limiti dell’invidiabile, non arretrano un passo di fronte a compagini sulla carta anche più forti di organico. Il 5-4-1 variabile (4-4-2, 4-3-3, 3-5-2, 4-2-3-1) di Stringara è praticamente imperforabile, ingabbia il Pisa (4-4-2 innocuo) che, nell’arco dei 95′ di gioco non va neppure una volta vicino al pareggio esibendo una superiorità a tratti umiliante.

La partita. Parte fortissimo il Foggia, segno che i ragazzi terribili in rossonero hanno fame dei tre punti. Basterebbero 29 secondi a Cardin per fare uno a zero, ma il biondo terzino sinistro a meno di 5 metri dalla porta di Pugliesi cicca malamente un pallone recapitatogli sui piedi da un encomiabile Cruz, tra i migliori in campo. Proprio il brasiliano, un minuto e mezzo dopo, conclude fra le braccia dell’estremo pisano un lancio dalla trequarti di Perpetuini. Il Pisa è in bambola. Come un pugile all’angolo non sa come reagire e si aggrappa al corpo nerboruto dei rossoneri. Che, approfittando della debolezza del’avversario, assestano un colpo dopo l’altro. All’8′ ci si mette pure Pugliesi che non trattiene un tiro molle di Venitucci permettendo ancora a Cruz di concludere indisturbato. Ma il numero 11 angola troppo e la palla si spegne, mesta, sul fondo. Il Foggia insiste, fa le prove generali del vantaggio. Sugli esterni, Traorè e Cruz a destra e Cardin e Venitucci a sinistra sono schegge inarrestabili. Ogni azione diventa un pericolo. Al 24′ Venitucci lancia addirittura Gigliotti che, in proiezione offensiva, ne salta tre prima di concludere molle tra le braccia del numero uno toscano. Quattro minuti dopo, il numero 10 ex Bassano fa esplodere lo Zaccheria. Traoré raccoglie l’ennesimo pallone fornito gentilmente da Cruz, entra nel green pisano e serve Venitucci che, da 10 metri, beffa Pugliesi. Lo stadio diventa una bolgia e i rossoneri provano a chiudere il match. 38′ Cruz – ancora lui – intercetta un corner teso di Venitucci, palla sulla testa di Agodirin che, però, non bissa il colpaccio di Benevento e spreca colpendo malissimo da pochi passi.

Secondo tempo. Capita l’antifona, i neroazzurri (tornati in campo con Benvenga al posto di Bizzotto) provano a rispondere colpo su colpo. Al 49′, per la prima volta, Tremolada conclude verso la porta difesa di Ginestra che, però, non si sporca neppure i guantoni. Anzi, un minuto dopo, Venitucci mette i brividi a Pugliesi concludendo alta dai 20 metri una fantastica azione in velocità Molina-Agodirin. Il Foggia è in serata di gloria, il Pisa prova una timida reazione. Al 53′, in un minuto, prima Tremolada spedisce sulle mani di Ginestra una palla facile facile da calcio di punizione. Poi, sul rovesciamento di fronte, Cruz spara su Pugliesi un cross di Venitucci. Il brasiliano è scatenato. Conclude da ogni posizione e crea grattacapi, con la sua rapidità, alla retroguardia pisana. Al 55′ e al 57′ va vicino al gol in due circostanze. La prima, quando raccoglie una palla lunga di Molina e, appena dentro l’area, fa barba e capelli al palo alla destra dell’estremo toscana. La seconda, in quasi perfetta fotocopia, si conclude con un saggio di bravura del numero uno. Nel mezzo, Tomi aveva preso il posto di Venitucci, irrobustendo una fascia sinistra già in spolvero. Prima di vedere un’azione del Pisa bisogna attendere il 60′. Tremolada ci prova dalla distanza. Ginestra si distende in tuffo e controlla. Al 74′, Cruz lascia il campo a Cortesi. Per lui standing ovation ed applausi d’approvazione del pubblico. I rossoneri calano, stremati dopo un primo tempo da folli. Al 75′ Strizzolo, appena entrato, conclude a lato. Un minuto dopo, Tulli conclude su Ginestra. Ma sono piccole fiammate senza principi d’incendio. L’unico vero brivido – più per le modalità che per l’effettiva pericolosità – il Foggia lo corre al minuto 92 quando Benvenga sfiora la traversa con un terra aria dai 25 metri. Poi tre fischi, l’entusiasmo di uno stadio. E una notte per tornare a sognare da grande squadra.

I tabellini. Us Foggia. Ginestra, Traorè, D´Orsi, Cardin, Toppan, Gigliotti, Molina, Perpetuini, Cruz, Venitucci, Agodirin; A disposizione: Botticella, Tomi, Wagner, Bianchi, Cortesi, Giovio, Pompilio.
Pisa Calcio. Pugliesi, Audel, Bizzotto, Raimondi, Buscaroli, Obodo, Tulli, Berardocco, Perez, Carparelli, Tremolada. A disposizione: Sepe, Ton, Sodano, Benvenga, Scampini, Ilari, Strizzolo.
Sostituzioni Foggia: Tomi -> Venitucci; Cortesi -> Cruz; Wagner ->Traoré; Pisa: Benvenga -> Bizzotto; Strizzolo -> Tremolada Strizzolo; Ilari -> Carparelli
Marcatori: 26´ Venitucci(Fg),
Ammoniti: 22´ Bizzotto(P), 36´ Audel(P), 62´ Cardin(F), 78´ Benvenga(P), 93´ Raimondi(P).
Spettatori: 3000 circa, terreno in buone condizioni, serata calda, posticipo serale, partita trasmessa su rai Sport 1

Le pagelle. Ginestra 6. Primo tempo senza palpitazioni, secondo tempo senza palpitazioni. Praticamente disoccupato. E pensare che Monti non ha mai parlato di inserire provvedimenti contro i portieri. Controlla appena qualche calcio piazzato. tutto il resto è noia.
Traoré 6.5. Esce con i crampi per le miglia macinate su e giù per tutta la serata. Dopo l’espulsione di Benevento serviva una prova d’orgoglio ed è arrivata puntuale. Suo l’assist per il gol di Venitucci che regala tre punti preziosissimi ai rossoneri. Sono le randellate che il pubblico chiede da lui: quelle metaforiche. [89′ Wagner sv]
D’Orsi 6. Il più discreto dei tre là in mezzo. Gli avanti del Pisa, comunque, sono ben poca cosa per considerarlo un test attendibile. Gioca comunque con discreta sicurezza. Non fa cappellate e questa è una notizia che consola. Intanto, le ossa si stanno rafforzando. Può tornare prezioso per un finale che si attende con le scintille.
Cardin 6.5. Ciuffo al vento, solca il prato dello Zaccheria che manco la Concordia. Per fortuna lui gli scogli li maciulla. Se vi dicono che col capitano Agodirin c’era un biondo a prua, a correre come un ossesso, niente scoop era lui.
Toppan 6. Qualche buon intervento unito a qualche incertezza. Ripara Gigliotti ed è meglio così.
Gigliotti 7. La sfida della Lega Pro: trovare uno capace di coglierlo in errore. Il bando è aperto, sotto con i pretendenti. Quelli del Pisa sono stati bocciati. Aventi un altro.
Molina 6.5. Il ragazzo ci sa fare. Ha numeri di altissima scuola e si capisce perché l’Atalanta non abbia voluto fare a meno di lui. Propone, recupera, sforna assist al contagiro. E’ un misto fra Pirlo e Pazienza. Extralusso.
Perpetuini 6.5. Per tutto il primo tempo sventaglia palloni a cercare Traorè e Cruz. E li trova sempre. Metronomo del gioco che sta ritrovando continuità. Gli infortuni gliela avevano levata, lui è più forte della sorte. Bravo Stringara ad aver creduto in lui facendo accomodare in panca Wagner. Su di lui si può e si deve costruire il futuro della squadra.
IL MIGLIORE – Cruz 7. Mio Dio che Cruz, roba da stropicciarsi gli occhi. Certo, il piedino in fase di realizzazione non è proprio alla Van Basten, ma tritura con facilità imbarazzante la retroguardia pisana. Tira da tutte le posizioni. A volte mette i nervi, altra volte strappa applausi. Specialità della serata: il diagonale. Peccato che una volta è appena troppo cotto (e finisce a lato) e una volta appena crudo (e Pugliesi lo piglia). Corpo da prima punta, mentalità da gregario. Il Foggia, questo Foggia proletario, ha bisogno di lui. [73′ Cortesi sv]
Venitucci 6.5. Torna, corre, dribbla, smarca. E segna. Finalmente Venitucci fa il Venitucci e non il Perrone qualunque. [56′ Tomi 6.5. Comincia da dove smette Venitucci]
Agodirin 6. Tanta corsa, molto sacrificio. Pressa basso, rientra a centrocampo e in pochi attimi è già lì, ad aggredire l’area. Il bomber si prende una settimana di riposo, il maratoneta no.

p.f.
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Il Foggia non si ferma più. 1-0 anche al Pisa ultima modifica: 2012-01-24T01:32:22+00:00 da Redazione



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