Politica

Verifica Foggia. Pd minaccia Mongelli: “Priorità competenze”


Di:

Il segretario provinciale Pd Paolo Campo (ST)

Foggia – “IL Partito Democratico conferma tutta la fiducia ampiamente espressa al sindaco Gianni Mongelli all’inizio del suo mandato e ribadita con la condivisione ed il sostegno offerto all’azione amministrativa pur nei momenti più complessi, difficili e delicati”. Questa la posizione, univoca, emersa nel corso della Segreteria provinciale di ieri e confermata, in diurna, dal massimo organismo cittadino democratico. Insomma, malgrado titolari di posizioni fortemente indebolite e un partito in subbuglio, Paolo Campo e Mariano Rauseo provano a tingere di rosa la situazione politica del Capoluogo. Pollice in alto alla nomina di Raphael Rossi. Soprattutto, attesa di capire come il primo cittadino ha intenzioni di affrontare il nodo Giunta. I due segretari si gettano in braccia al ‘penso positivo’. “Ciò che più conta è operare con l’obiettivo di risollevare le sorti sociali ed economiche della città capoluogo, consapevoli come siamo della strategicità di una tale azione per l’intera Capitanata e la Puglia”, scrivono Campo e Rauseo in una lunga nota.

Rossi. Dunque, la nomina del supermanager va a genio ai vertici piddini. Durante l’assise di ieri, c’è stata qualche battuta sull’effettivo vantaggio che ne trarrà Palazzo di Città. Si aspetta di capire inoltre il ruolo che l’ex tecnico di De Magistris avrà per conto del sindaco Mongelli. Nella parole del tandem di segreteria, l’esperto piemontese diventa “un tecnico di alto profilo da tempo richiesto al sindaco dal PD per riorganizzare il delicato settore della gestione del ciclo dei rifiuti”. Anche se, in effetti, la nomina di Rossi è più afferente alla sinistra che non alle timide sortite dei democratici.

Boccia. Da tecnico a tecnico, il partito ha discusso anche della possibilità di inglobare nell’amministrazione il parlamentare barese, due volte sfidante – perdente – di Nichi Vendola alle primarie del centrosinistra pugliese. “La posizione di Boccia è quella nota. Vuole dare una mano a Foggia ma senza entrare nell’amministrazione”, conferma un consigliere provinciale piddino a Stato. Tutti concordano, ma si sta lavorando ancora. Boccia ha chiesto rassicurazioni in Giunta. Ovvero, un Assessore al Bilancio del partito che esegua grossomodo alla lettera le sue indicazioni. La nomina ormai certa di Raffaele Piemontese nasce proprio per dare risposta a questa richiesta. Per i democratici, il parlamentare avrà un “ruolo attivo in questo processo [di ricostruzione, ndR] ed a mettere a disposizione della città un patrimonio di competenze e relazioni di raro pregio e sicura utilità”.

La Giunta. La compagine di maggioranza non ci sta, però, a passare per capro espiatorio. Le defezioni interne (Sottile, De Vito, D’Urso, D’Agnone, Clemente, Sisbarra sono tutti piddini e tutti “ribelli” ed inquieti) già hanno contribuito a affievolire la presa sull’amministrazione. Mongelli non è più controllabile a suon di voti in consiglio. Per di più, sta passando, dentro e fuori il palazzo, la convinzione che se la città è al palo la colpa sia imputabile proprio al Pd. Il partito è disegnato come un tirannosauro ancorato alla partitocrazia e restio al cambiamento di passo. Così, alza il livello dello scontro, pizzicando le questioni pruriginose che attengono il Governo Cittadino: “Sollecitiamo il sindaco ad assumere la piena responsabilità delle proprie prerogative per rinnovare ed innovare tanto l’azione che la composizione della Giunta e della tecnostruttura, prevedendo per quest’ultima l’inserimento di figura che migliorino l’operatività complessiva e quella specifica di settori chiave come la Polizia Municipale”. Per venire a capo di questa matassa, la soluzione è una sola e passa per “la scelta degli assessori, nonché dalla riorganizzazione delle deleghe assessorili e delle strutture tecniche connesse”.

Minacce. Insomma, il pd accende il cerino e lo passa all’Ingegnere. “Al sindaco ribadiamo la disponibilità del Partito Democratico ad avallare e sostenere tutte le scelte orientate da questi criteri, rimettendo per intero alla sua funzione istituzionale e intelligenza politica il compito di individuare le soluzioni più adeguate a rendere più efficace l’azione di governo preservando la compattezza della maggioranza che sarà chiamata a sostenerla, anche contando su chiare regole di comportamento e relazione con gli organismi amministrativi”, scrivono Campo e Rauseo. Sembra una minaccia velata. Ed in effetti lo è: “Diversamente, con altrettanta lealtà e convinzione, il Partito Democratico valuterà approfonditamente se e con quali forme proseguire un’esperienza amministrativa che riteniamo possa e debba procedere esclusivamente se orientata a restituire entusiasmo e speranza alla comunità alla quale apparteniamo e che ci onoriamo di rappresentare in Consiglio comunale.”

La fase due è già in crisi.

p.f.
riproduzione riservata

Verifica Foggia. Pd minaccia Mongelli: “Priorità competenze” ultima modifica: 2012-01-24T13:48:35+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Share This