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Ad Apricena la “giovane” tradizione di allestire i carri

Fra locali e sartorie di maschere ecco il Carnevale a Foggia

“Una festa che piace ma per Halloween si scatenano di più”


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Foggia, 24 gennaio 2018. La sfilata delle maschere organizzate dal Comune di Foggia con le scuole è in preparazione. Si attende, per la conferma dell’evento, il piano sulla sicurezza e i relativi costi. L’anno scorso il Carnevale con le scuole primarie, con i danzatori di tarantella foggiana e tre scuole superiori (Einaudi, Perugini e Pacinotti) è costata circa 2mila euro. Quest’anno il tema è generico: storie animate, per permettere a chiunque di abbigliarsi con i vestiti forniti dalle famiglie e la scenografia di carta e colori organizzata dagli istituti. E’ questo il canale istituzionale della festa foggiana che non si è mai spinta oltre il corteo degli alunni. Né carri, né movida tipo Natale o piazze sonanti fino a tarda ora. Eppure, a parte le maschere tipiche descritte dai siti di tradizioni popolari (quelle abbondantemente surclassate, non solo a Foggia, dal Carnevale dei tempi più recenti), c’è un clima gioioso e spensierato che corre carsicamente in città fra locali, associazioni, negozi che noleggiano gli abiti, forniti anche in provincia. Al Carnevale di Manfredonia, prima di tutto, giunto alla sua 65° edizione, ma anche ad Apricena dove è decollata la tendenza ad allestire i carri e ad animare piazze e serate. Una tradizione “giovane” che però già viene citata da qualche artista foggiano.

CRISTIAN PAGLIA (FACEBOOK)

CRISTIAN PAGLIA (FACEBOOK)

Le associazioni e il Carnevale possibile
Cristian Paglia è un volontario, animatore della S. Benedetto Onlus. In via Alfieri è partita la prima festa in maschera con i bambini organizzata dalla ‘Compagnia della Pera Cocomerina’. Si tratta di una delle tante che si impegnano per il Carnevale, ma ovviamente non solo in questa occasione. “Manfredonia ed Apricena si muovono per il Carnevale, Foggia con fatica se non tramite l’associazionismo. Eppure ci deve essere un inizio come è stato per Apricena, da qualche anno molto impegnata su questo fronte. Non dico Manfredonia dove la tradizione è consolidata e dove pure io ero chiamato a sfilare 10 anni fa. Poi hanno selezionato i partecipanti perché erano in troppi. Questo porta lavoro ma a Foggia, da Natale pieno di eventi all’estate, praticamente non c’è nulla. Io credo che anche il teatro potrebbe essere valorizzato in questo periodo, ho molti artisti amici con una produzione spendibile per un cartellone carnevalesco, si possono trovare sponsor, il Comune o la Pro Loco potrebbero essere i registi di tutto questo”.

GIANLUCA ARBOREA, MANFREDONIA

GIANLUCA ARBOREA, MANFREDONIA

Le feste nei locali e con gli universitari
Le feste passano per le discoteche dove spesso non è vincolante la maschera, nelle sale ricevimento, invece, si è più ligi al tema. Danze e balli anche nel villaggio Aqua della palestra Mirage, garanzia della nightlife sono, in molti casi, i ragazzi dei ‘New Faces’ che la animano. Al locale ‘Karisma’ di Cristian Azzarone la richiesta di quest’anno arriva dagli universitari. Hanno voluto organizzare una serata per gli studenti spagnoli a Foggia con il progetto Erasmus: “Non solo giovani comunque, l’anno scorso una richiesta è arrivata dai gestori di un negozio che vende oggetti per le feste”. La fascia d’età che si adopera per i balli di febbraio è soprattutto giovanile, ma anche trentenni e quarantenni. Il fitto di un locale per una serata si aggira fra i 300-400 euro. Luca De Matteis è il responsabile animatore del ‘Replay club’ di Foggia. Quest’anno va a Manfredonia per la ‘Notte colorata’ del 17 febbraio: “Abbiamo organizzato con il locale ‘La Suite’ di Gianluca Alborea, c’è la sfilata, la gente sta in giro fino a tarda ora”. Un altro foggiano a Manfredonia per una task force organizzativa dopo l’artista che, 10 anni fa, poteva ancora partecipare da esterno al Carnevale sul Golfo.

Cesare Catalano è proprietario della Tenuta Fujanera, locale che da qualche anno si occupa anche di ristorazione: “Per Carnevale? Solo feste per i bambini. Ho notato che la gente preferisce Halloween, streghe e scheletri, alle maschere e alle feste di Carnevale, almeno noi abbiamo avuto maggiori richieste a novembre, il tema macabro è più allettante”. Succede anche questo, che la kermesse passi dai piccoli: se hai un bambino in famiglia senti che è scoccata l’ora altrimenti…si può ascoltare qualche testimonianza di fine anni ’60. Foggiani raccontano di martedì e giovedì grasso estemporanei, andati persi successivamente, quando adulti mascherati si incontravano nell’attuale isola pedonale e, dopo la baldoria, intonavano, nel giorno di chiusura, un canto funebre per il Carnevale finito.

Sartoria Shangrillà. @SartoriaShangrilla

Anna ❄️❄️❄️ nuova di zecca! La prima in vetrina per il Carnevale 2018 – Sartoria Shangrillà.
@SartoriaShangrilla

Gli abiti di moda a Shangrillà e Fantasia Pirotecnica
Ma quali costumi vanno di più quest’anno? Secondo ‘Fantasia Pirotecnica’ e la sartoria Shangrillà, tengono sempre banco i classici, le fiabe. “Abbiamo avuto richieste dalla provincia per sfilate da gladiatori, vanno molto i costumi degli antichi egizi, ci hanno commissionato abiti di Braccio di ferro e Olivia, Cappuccetto Rosso e il lupo”. Oltre mille le maschere a disposizione, alcuni disegnate su modelli del cliente”. Elena Di Gianni, pittrice e stilista presso Fantasia pirotecnica, aggiunge: “I supereroi vanno di moda, non per la discoteca perché sono troppo imbottiti, nei locali si vestono con abiti più sexy e leggeri.

Un must sono gli abiti sfarzosi per dame e nobili”. Se Fantasia Pirotecnica si occupa di Carnevale da undici anni ed in questo periodo, la sartoria Shangrillà lavora tutto l’anno anche per costumi teatrali in scena al Giordano e per l’Italia. Diego Pecorella ha ereditato la bottega artigiana dalla famiglia, è sulla piazza da trent’anni. Che il febbraio delle maschere in città sia una cosa che riguarda i bambini è una falsa percezione, a sentire lui: “La sensibilità verso il Carnevale è aumentata, noi creiamo abiti solo per adulti con riscontri in tutta la provincia, Foggia compresa. I classici sono gli evergreen con qualche novità che arriva da tv e cinema. Quest’anno forniremo abiti a Carpino sul tema ‘la fabbrica di cioccolato’, per il 90% saranno creati da noi, abbiamo collaborato con il Carnevale di Putignano e di Manfredonia, che le nostre creazioni sartoriali girino poi l’Italia con il teatro è motivo di orgoglio”.

(A cura di Paola Lucino, Foggia 24.01.2018)

FOTOGALLERY ENZO MAIZZI – “CARNEVALE DAUNO”

Fra locali e sartorie di maschere ecco il Carnevale a Foggia ultima modifica: 2018-01-24T21:12:45+00:00 da Paola Lucino



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