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Chiesto arresto per ex assessore Tedesco. Vendola: “Ridotto impianto accusatorio”


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L'ex assessore Tedesco

L'ex assessore Alberto Tedesco (fonte image: ilgiornale.it)

Bari – CHIESTO l’arresto – dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Bari – per l’ex assessore alla Sanità pugliese Alberto Tedesco, attuale senatore del Pd. L’ex assessore della Regione Puglia rimase coinvolto nell’apertura di alcuni fascicoli d’indagine riguardanti inchieste sulla gestione della sanità in Puglia ( L’inchiesta ). La richiesta d’arresto della Procura di Bari ai danni di Tedesco dovrà ora essere vagliata dalla Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato.

Si ricorda – vedi link – che l’inchiesta venuta alla luce portò all’arresto di cinque persone, con 4 attualmente ai domiciliari. In carcere il segretario particolare di Tedesco, Mario Malcangi di Corato, capo della segreteria politica dello stesso senatore. L’indagine riguardò in particolare le gare pubbliche milionarie indette dalla ASL di Bari.

Complessivamente sarebbero stati 6 gli arresti in Puglia (oltre che a Bari, Lecce e Taranto), con richieste del pm di Bari Desireè Digeronimo firmate dal Gip Giuseppe De Benedictis. Gli arresti sono stati eseguiti stamane dai carabinieri del Comando provinciale.

Il governatore Vendola (fonte image: bbc.co.uk)

Il governatore Vendola (fonte image: bbc.co.uk)

VENDOLA: SUBITO DECISI DI SOSTITUIRE TEDESCO – “Le inchieste sulla sanità pugliese giungono a importanti punti di snodo. La politica, molto prima dei più clamorosi sviluppi giudiziari, ha compiuto radicali gesti di responsabilità: ricordo che solo dinanzi a notizie di stampa che evocavano scenari opachi la mia scelta fu quella prima di sostituire l’Assessore alla Sanità e poi di procedere all’azzeramento della giunta. Queste scelte rappresentano un caso più unico che raro di reazione all’emergere di sistemi affaristici e di eventuali condotte corruttive. Oggi, nelle motivazioni del provvedimento del Gip di Bari, si può cogliere un significativo ridimensionamento dell’impianto accusatorio. In particolare cade l’accusa più grave, quella del reato associativo. Restano da appurare in dibattimento singole e specifiche vicende su cui vengono formulate ipotesi di reato. Tra le misure cautelari, desta turbamento quella che ha colpito un agente della Questura di Bari posto in servizio di tutela alla mia persona: non dubito che questo poliziotto saprà rapidamente dimostrare la sua estraneità a qualsivoglia condotta illecita. Nel confermare piena fiducia nell’operato della magistratura, auspico che l’accertamento della verità giudiziaria possa avvenire nella massima tempestività”.


BUCCOLIERO: “VENDOLA SI INTERROGHI SULLE SUE MIRE NAZIONALI” – “Non entro nel merito della vicenda giudiziaria che, per l’ennesima volta, si abbatte sul comparto sanità della Puglia. Tuttavia non si possono non fare alcune considerazioni che, pur in un momento di drammatica virulenza, incidono negativamente sul complessivo sistema Puglia”. È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero. Ricordiamo le molte, troppe vicende di malaffare nella sanità pugliese – prosegue Buccoliero – Decine e decine di impiegati e operatori della sanità, che timbrano o fanno timbrare il cartellino per poi operare nel settore privato. Solo qualche giorno addietro, un’indagine dei CC e della GDF metteva in luce un giro di tangenti a favore di dirigenti della ASL di Altamura, che consentiva di accertare spese gonfiate sino al 1200%. Oggi si abbatte come un ciclone un altro filone di malaffare che a spese degli ignari cittadini pugliesi colpisce le loro tasche e la loro salute”.

“C’è da interrogarsi se davvero gli ospedali si chiudono, perché è necessaria una razionalizzazione della spesa o perché devono continuare a perpetuarsi queste ruberie ormai consolidate. Occorre una seria inversione di rotta. Vendola deve cominciare a comprendere che la politica è una cosa e la gestione è un’altra. La poesia può aiutare a guadagnare consensi ma non uccide il malaffare. Egli, disinteressandosi delle cose di Puglia (ma perché poi mi chiedo vuole scapparsene?), non governa nessun processo di gestione della cosa pubblica, se non gli interessi di parte. Ha preferito incassare i 500 milioni del Fondo Nazionale della sanità a danno della salute dei pugliesi, che vedranno chiudere tanti ospedali. Mi chiedo se, senza le ruberie che ogni giorno scopriamo, non avremmo potuto evitare il piano di rientro e mantenere l’attuale articolazione ospedaliera e rilanciare l’eccellenza in sanità che oggi manca. Quali interessi si muovono dietro queste vicende? Davvero la Puglia deve essere additata come una regione del malaffare. Amo troppo la mia regione per non comprendere che vi è una necessità reale di intervenire su questi processi, istituendo un sistema di comando e controllo della spesa per evitare il perpetuarsi delle ruberie. Vendola si costituisca contro i funzionari corrotti. Istituisca immediatamente una commissione d’inchiesta sulla sanità. Venga in consiglio a riferire quello che sta facendo per evitare la corruzione nella sanità e negli altri comparti a rischio. La finisca una volta per tutte – conclude Buccoliero – di trastullarsi nelle trasmissioni televisive e si rimbocchi le maniche e cominci a lavorare nell’interesse dei pugliesi. Altrimenti sgombri il campo e non diventi complice morale dei suddetti ladrocinii!”

Rocco Palese (St)

Palese: “Ecco il fallimento del metodo-Vendola”
“Dinanzi agli arresti di oggi non diventiamo certamente giustizialisti. Ci chiediamo però cosa pensano quei giustizialisti di sinistra che, a parti invertite, si affrettarono e si affrettano a chiedere dimissioni anche per un semplice avviso di garanzia. Noi chiediamo che il Presidente Vendola al massimo entro martedì, all’inizio del Consiglio Regionale svolga una relazione puntuale sulla vicenda. Certamente oggi viene confermata una gravissima responsabilità politica del Governo regionale e della maggioranza di sinistra: per sei anni hanno fatto cadere nel nulla le nostre denunce politiche sugli sprechi, le clientele, la totale assenza di controlli nella gestione del sistema e hanno bocciato le nostre proposte di riforma”.

Lo dichiara in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese, che aggiunge: “Ben prima delle inchieste della Magistratura, abbiamo cercato di indurre il Governo regionale ad alzare il livello di guardia su quel che accade nelle Asl; abbiamo presentato proposte concrete anticorruzione in tutte le sedi istituzionali competenti. Per citarne alcune: centralizzazione degli acquisti, gare al massimo ribasso, istituzione di comitati di sorveglianza in tutte le Asl, nomine dei primari e dei direttori generali per concorso, con prove selettive e con graduatorie, eliminando così la discrezionalità politica. I nostri allarmi e le nostre proposte sono caduti nel nulla anche nell’ambito della discussione sulle ultime Leggi regionali in materia di sanità approvate dal Consiglio. Gli arresti di oggi non ci fanno certamente esultare. Ma il quadro che emerge sancisce un totale fallimento del metodo di Governo del Presidente Vendola. Ci chiediamo: che farà ora la Giunta Regionale, si costituirà parte civile anche in questo caso come ha fatto in altri?”.


SANITA’ – ARRESTI BARI – GIOVANE ITALIA SALENTO: “VENDOLA SI DIMETTA”
– “Le cinque persone arrestate nell’ambito dell’inchiesta sul malaffare della sanità pugliese e la richiesta di carcerazione per l’ex assessore Tedesco sono il segno tangibile che il Governatore della Puglia Nichi Vendola è giunto ormai ad un punto di non ritorno”. Lo afferma Nicola Donno, presidente provinciale della Giovane Italia Salento. ” E’ una pagina nerissima per l’intera regione Pugliese e per i suoi cittadini – conclude Donno – dopo anni di bugie ed ambiguità è arrivato il tempo che Vendola rassegni le dimissioni per restituire alla Puglia un governo competente che rilanci la regione”.

Redazione Stato

Chiesto arresto per ex assessore Tedesco. Vendola: “Ridotto impianto accusatorio” ultima modifica: 2011-02-24T12:44:56+00:00 da Redazione



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Commenti


  • rivoluzione

    ma perchè non lo hanno ficcato prima nelle patrie galere, era assessore e si poteva fare…Adesso che è senatore con il c…..lo mettono al fresco……Aspettano il vaglio della giunta del senato. Ma perchè il cane mangia il cane….

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