Lo sviluppo di un territorio necessita di un complesso di aggregati: dati parametrici, apporti da parte di stakolders, interventi politico-istituzionali, ma soprattutto di partnership.
La regola vincente per far decollare un territorio è solo una: promuoverlo, attraverso una rete condivisa di azioni da parte di un numero rilevante di attori, portatori di successo, in grado di avere un ruolo ben definito.
Lo sa bene Enzo Dota, Presidente di Rete del Mediterraneo e Delegato di Assoreti Pmi Italia, al quale StatoQuotidiano ha chiesto un’opinione su come stiano le cose in fatto di marketing territoriale a queste latitudini.
“Credo che per parlare oggi di sviluppo economico bisognerebbe partire da un dato, quello legato ai voli”, spiega.
“Gli aerei hanno una buona capienza di utenti, soprattutto se prendiamo a riferimento i voli per Milano. Purtroppo mancano altre tratte, oltre al fatto che il nostro territorio sconta un’atavica pecca: quella della mancanza di un sistema di comunicazione in grado di mettere in rete tutto il territorio.
Le imprese e lo sviluppo della provincia sono depotenziate da fattori puramente culturali, penso ad un’adeguata sponsorizzazione della tratta Foggia-Milano, attraverso dei 6×3 presenti nei metro, locandine sui social in modo da attirare l’utenza.
Si fa sempre molto poco rispetto a ciò che si può fare. Non è un problema connesso alle disponibilità di cassa, ma alla mancanza di adeguate competenze”, ha continuato.
Ad uscire indenni da un quadro a tinte fosche per Dota sono solo una schiera, peraltro ristretta, di imprenditori illuminati.
“Le imprese di eccellenza ci sono, ma purtroppo non si riesce a fare rete.
Il prodotto enogastronomico è importante per questa terra, anche se non ne abbiamo uno che ci identifichi concretamente rispetto alle Murge o al Salento.
Come delegato nazionale per il marketing territoriale e la promozione del Made in Italy di Assoreti Pmi, mi piacerebbe far emergere le aziende più virtuose.
Mi auguro che le cose cambino e che i modelli che vengono riproposti da tempo vengano stoppati.
Trovo molto positiva la collaborazione con l’Università per i momenti di condivisione che mette in moto. Mi auguro che gli imprenditori del territorio imparino a credere in più quello che fanno”.