La retrocessione del Bari in Serie C scuote non solo l’ambiente sportivo, ma anche quello istituzionale. Dopo il tracollo biancorosso, il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha chiesto un incontro formale e urgente a Luigi De Laurentiis, sollecitando chiarezza sul futuro della società.
In una lettera dai toni duri, Leccese ha definito la retrocessione un “evento di straordinaria gravità per la comunità barese”, sottolineando la necessità di conoscere il progetto sportivo, economico e gestionale che la proprietà intende portare avanti.
“La invito a incontrarmi presentandomi un progetto serio volto alla vendita della società”, ha dichiarato il primo cittadino, evidenziando come la crisi attuale anticipi di fatto la scadenza del 1° luglio 2028 legata al tema della multiproprietà.
Sulla vicenda è intervenuto anche il centrodestra barese, che all’unanimità ha chiesto al sindaco di sospendere la procedura per l’affidamento dello stadio San Nicola. “La nuova situazione modifica radicalmente il quadro. Lo stadio è un patrimonio pubblico della città di Bari”, si legge nella nota.
Il messaggio politico è netto: i De Laurentiis prendano atto del fallimento sportivo e favoriscano una cessione seria. Per Bari, ferita dalla retrocessione, si apre ora una fase delicatissima tra futuro societario, gestione dello stadio e rilancio del progetto calcistico.
Lo riporta ilquotidianodipuglia.it



