Negli ultimi dieci anni il prezzo dei carburanti in Italia ha registrato aumenti record. Secondo un’analisi del Codacons basata sugli ultimi dati della Commissione Europea, il gasolio è aumentato del 75,5% rispetto al 2016, mentre la benzina segna un rincaro del 38%, al netto degli sconti temporanei sulle accise introdotti dal Governo per fronteggiare l’emergenza in Medio Oriente.
L’associazione dei consumatori evidenzia come oggi un pieno di diesel costi mediamente 35,7 euro in più rispetto a dieci anni fa. Senza il taglio delle accise da 24,4 centesimi al litro, rimasto in vigore fino al 22 maggio scorso, la maggiore spesa sarebbe salita a circa 48 euro. Per la benzina, invece, il rincaro medio per un pieno è pari a 24,5 euro, che diventano 27,6 euro senza gli sconti fiscali.
Sul fronte europeo, Lituania e Lettonia risultano i Paesi con gli aumenti più pesanti del prezzo del diesel: entrambi hanno superato il +106% rispetto al 2016. Seguono Paesi Bassi (+102,9%) e Lussemburgo (+101,9%), con listini più che raddoppiati nell’arco di dieci anni. Forti rialzi anche in Francia (+93,6%), Belgio (+92,4%) e Bulgaria (+91,6%).
La media europea dell’aumento del gasolio si attesta al +69,2%, mentre l’Italia, grazie agli interventi sulle accise, si ferma ufficialmente al +56,3%, risultando penultima nella classifica Ue davanti soltanto a Malta (+4,3%), dove però i prezzi dei carburanti sono amministrati direttamente dallo Stato. Senza il taglio temporaneo delle accise, sottolinea il Codacons, il rincaro reale del diesel in Italia sarebbe però superiore alla media europea.
Anche per la benzina i maggiori aumenti si registrano nei Paesi baltici: Lettonia (+71,5%) e Lituania (+69,3%) guidano la classifica europea, davanti a Lussemburgo (+67,3%), Repubblica Ceca (+65,8%) ed Estonia (+64,3%).
L’Italia, con un incremento del +34%, risulta invece tra i Paesi con gli aumenti più contenuti, superata soltanto da Spagna (+33,8%) e Malta (+4,7%). Un dato influenzato, secondo il Codacons, sia dal recente riordino delle accise entrato in vigore a gennaio, sia dallo sconto fiscale da 6,1 centesimi al litro deciso dal Governo per affrontare la crisi internazionale. Senza tali misure, l’aumento della benzina in Italia sarebbe pari al +38%.
A livello europeo, il prezzo medio della benzina è cresciuto del 43,6% negli ultimi dieci anni.



