Dura presa di posizione del gruppo regionale di Fratelli d’Italia contro le nomine dei sette nuovi direttori generali scelti dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, per la guida di Asl, Irccs e aziende ospedaliere-universitarie.
In una nota firmata dal presidente Paolo Pagliaro e dai consiglieri Tonia Spina, Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri, il partito parla di “gioco delle 7 carte” e accusa il governatore di aver premiato esclusivamente profili baresi.
Secondo FdI, le scelte confermerebbero “il bari-centrismo che continua a comandare in Puglia”, escludendo figure provenienti da Lecce, Taranto, Brindisi, Bat e Foggia. “Possibile che nella rosa non ci fossero nomi altrettanto degni di considerazione dalle altre province pugliesi?”, chiedono i consiglieri.
Il gruppo contesta anche il metodo politico delle nomine, sostenendo che non si tratti di una vera discontinuità rispetto al passato. “Altro che rivoluzione”, affermano, “il criterio guida resta quello del cerchio magico tracciato da Vendola, chiuso da Emiliano ed ereditato da Decaro”.
Fratelli d’Italia critica inoltre i curricula dei nuovi manager, ritenendoli in larga parte già inseriti nell’attuale sistema sanitario regionale, che secondo il gruppo avrebbe prodotto “un buco di 349 milioni nel 2025”.
“Ancora una volta – conclude la nota – tutto cambia perché nulla cambi nel nuovo corso della sanità pugliese targato Decaro”.



