Manfredonia

Eolico offshore, Pecorella: Parco assolutamente contrario


Di:

Progetto, distanza costa (statoquotidiano@)

Monte Sant’Angelo – “lL Parco Nazionale del Gargano assieme a tantissimi altri enti, organizzazioni non profit e associazioni ambientaliste ha sostenuto, sostiene, e sosterrà una posizione di assoluta contrarietà nei confronti di tutti quei progetti, dalle trivellazioni sino ai mastodontici e impattanti eolici off shore, senza alcuna esitazione. È pleonastico ricordare come una posizione intelligente, che sia i governanti che gli imprenditori dovrebbero sostenere, è quella di favorire gli investimenti per l’efficientamento energetico e la realizzazione di mini impianti – che vanno dai condomini ai privati – per l’autoproduzione e consumo della energia che serve loro, e contrastare qualsiasi forma speculativa di investimenti che mascherati dietro l’alibi di produrre energia pulita realizzano, invece, insostenibili infrastrutture che consumano il territorio”. Lo dice in una nota il Presidente del Parco Nazionale del Gargano, Avv. Stefano Pecorella, in ordine al progetto di parco eolico marino off-shore nel Golfo di Manfredonia.

“Auspico, da Presidente dell’Ente Parco, che tutti coloro che hanno manifestato tali posizioni, come quella di opposizione alla costruzione di piattaforme petrolifere, assumano comportamenti coerenti di contrarietà alla realizzazione di impianti off shore comunemente ritenuti più impattanti delle prime”.

IL
PROGETTO

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Eolico offshore, Pecorella: Parco assolutamente contrario ultima modifica: 2013-06-24T18:06:06+00:00 da Redazione



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Commenti


  • matteo

    …finalmente il Parco si è espresso!! Era ora!! Finalmente il campanellino d’ allarme è giunto sino al presidente Pecorella. Condivido in pieno le sue parole. Dimostrano difatti una buona conoscenza delle normative di tutela nazionali ed europee recepite dai parchi nazionali. Chi sa se il medesimo campanellino lo hanno ascoltato anche quelli del Consiglio Comunale. Chi sa se il nostro assessore è a conoscenza di tali normative. 🙂


  • matteo

    Grazie red per l’aggiornamento continuo su questo scottante tema!


  • Redazione

    A lei Matteo, a disposizione, ciao, a presto; Red.Stato


  • muammar

    mi piacerebbe conoscere il parere del comune di manfredonia


  • dicibene

    ma no questo parco è più vicino a Manfredonia o a Monte?


  • esteban

    e il presidente cosa ne pensa dell abusivismo edilizio fatto da…….mica sono vicini al —-..mi sbaglio? ah gia’ l’importante è dire —


  • Gabriele

    Chi ci guadagna da questo scempio? perchè nessuno dice chi sono i politici favorevoli che lo sponsorizzano? Pecorella siamo certi che non mette niente in tasca.


  • Dino Vigoli

    .
    .
    .
    Queste sono le associazioni che hanno aderito al Comitato cittadino Mare Nostrum,condividendo il documento inviato, tramite email certificata e raccomandata, al Ministero dell’Ambiente,è sono:
    Nome Associazione Referente

    -Fidas Zapponeta (FG) Fabio Cercio
    -Lipu Provinciale (FG) Cripezzi Vincenzo
    -Italia Nostra
    Ercole Maria Guerra
    -Impegno Comune
    Manfredonia (FG) Bisceglia Pasquale
    -Città Dinamica
    Luisa Buonpane
    -F.A.I. (Fondo Ambiente Italiano) dott.ssa Marialuisa d’Ippolito
    -Oasi lago salso Manfredonia e Centro Studi Naturalistici-Onlus Vincenzo Rizzi
    -A.S.D. Delfino Manfredonia (FG) Avv. Vincenzo Di Staso
    -Associazione
    Altura
    Filomena Petruzzi

    -Italia Nostra
    Sez. di Monte Sant’Angelo
    Maria Gioia Sforza
    -Associazione AICO
    Marcello Sciagura
    -ACLI Foggia e Acli Manfredonia
    Fabio Carboni
    Oggi 25/06/2013, scade il termine per invia osservazioni per il Parco Eolico Marino Sud srl a dgsalvaguardia.ambientale@pec.minambiente.it


  • Dino Vigoli

    .
    .
    .
    Sig. Pecorella perchè non estendere il Parco Nazionale del Gargano anche nelle acque adiacente il Gargano,invece di deturpare il nostro mare.


  • il pollo

    però è favorevole alle—– (calma,ndr)


  • Teo

    qualcuno di quelli che si oppone alla realizzazione dell’impianto offshore, potrebbe spiegarmi che tipo di impatto ambientale puo’ avere?
    X come la vedo io nn ci dovremmo opporre alla realizzazione ma vigilare, insieme ai nostri rappresentanti, su di essa , fare in modo che i benefici energetici (innegabili) ricadano fortemente sul nostro territorio; pretendere il coinvolgimento, in fase costruttiva e manutentiva, di imprese locali.


  • Altamar

    Siamo “pezzenti e fetenti”. Anche a me piace avere un bel panorama, ma se ho la pancia vuota non credo che essa mi sazia.
    Proto con “Teo”, politici e movimenti, sicuramente vi trovate in una posizione agia e non vi preoccupate dei disagi del cittadino, dei giovani e pensionati, e come giustamente detto da Teo “fate che i benefici ricadano fortemente sul nostro territorio …” è questa la strada perseguire e non alla desertificazioni dell’occupazione e impoverimento del territorio. E’ alla ditta o Società che vuole investire sul nostro territorio dia risposte chiare su benefici, occupazione e rispetto delle norme ambientali; se è solo per speculare può andare altrove che qui ne abbiamo già abbastanza tra edili e politicanti.


  • matteo

    Altamar, il salento ha rifiutato l’eolico e sta decisamente meglio di te e di noi tutti. L’Italia intera è priva dell’eolico ad eccezione di qlche zona della Campania e del la prov. di Foggia (chisàperchè!). Altamar, ma lo hai mai visto in vita tua un parco eolico da vicino? Bene, se nn lo hai mai visto, e sufficiente che ti rechi verso la pè garganica, subito dopo Amendola, verso Rignano garganico….oppure all’interno di foggia, verso Troia. Se viceversa lo hai visto allora significa che nn sei un operatore turistico, non sei una persona legata al proprio territorio….ecc…ecc E’ dimostrato che l’eolico nn porta benefici economici alle tue tasche….anzi, parte dei tuoi soldi vanno in mano delle società che gestiscono i parchi attraverso una bolletta dell’ENEL più salata. Studiatela bene e vedi quanti soldi versi per far realizzare gli impianti.


  • ceunsolocapitano

    matteo non sprecare il fiato lo capiranno quando sara troppo tardi ora e impossibile farglielo capire QUANTA AGRICOLTURA BUTTATA AL VENTO POI COMPRIAMO I POMODORI DALL’OLANDA MA,,,


  • Teo

    x ceunsolocapitano : nn capisco il tuo intervento.

    x matteo : se riesci a dimostrarmi che il salento sta meglio xchè ha rifiutato l’eolico ti offro una cena, anzi un pranzo ed una cena.

    chi ti ha detto che l’italia intera e priva dell’eolico ? x favore informati meglio o nn fare disinformazione.

    io ho visto piu’ di un impianto o parco eolico e personalmente nn credo siano piu’ o meno brutti dei tralicci dell’alta tensione e ho parlato anche con alcuni componenti di una coperativa di rignano che hanno permesso la costruzione delle pale; i benefici li hanno ottenuti e nn pochi.

    io sono un operatore turistico, sono fortemente legato al mio territorio ed inoltre le questioni ambientali x me vengono al primo posto.

    x favore mostrami delle cifre , dati e o studi , xchè dalle mie ricerche emerge una certa convenienza nell’eolico; a patto che ci siano le condizioni elencate nel post precedente.


  • ceunsolocapitano

    ciao teo da bambino mi hanno insegnato che bisogna lavorare giustamente ora al sud vediamo facili guadagni con l’eolico quando l’eolico lo avranno tutti ha chi venderai l’energia?’ poi come ho detto prima vedi tutti i prodotti alimentari vengono dall’estero adesso al nord producono le angurie meloni ecc ecc creano lavoro noi viviamo di elemosina non sarebbe meglio ricominciare ha sfruttare le risorse che abbiamo (e sono tante tante che potremmo vivere da nababbi)poi ricordati dell anic enichem l’eredita che ci ha lasciato ciao teo


  • Teo

    ciao ceunsolocapitano, la nostra societa’ ha un bisogno atavico d’energia; energia che cmnq nn bastera’ mai, quindi è meglio se prodotta da fonti rinnovabili.
    Che l’agricoltura sia una risorsa è innegabile, ma questo è un altro tema.
    l’enichem era un complesso industriale petrolchimico e nn ha niente a che fare con le pale eoliche.

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