Roseto Valfortore si prepara ad accogliere l’evento finale della residenza artistica dell’austriaca Sylvia Schorn, residente a Santa Monica, in California, con la mostra “Roseto Remembers: The Frequency of the Earth”, in programma sabato 27 giugno presso l’ex Chiesa di San Rocco.
L’esposizione raccoglie le opere realizzate durante la permanenza dell’artista, iniziata l’8 giugno e destinata a concludersi il 30 giugno all’interno dell’Asteria Guest&Artist House, struttura gestita da Asteria Space nell’ambito del progetto “Luoghi Comuni”, dedicato alla valorizzazione degli spazi pubblici attraverso iniziative culturali e creative.
Pittrice, scultrice, ceramista, designer di gioielli e artista tessile, Sylvia Schorn ha sviluppato a Roseto Valfortore il progetto site-specific “Echi del Sacro e del Quotidiano”, un percorso ispirato all’identità del borgo e alle sue radici culturali. Attraverso il disegno intuitivo, la cianotipia e attività partecipative, l’artista ha esplorato il legame tra la memoria collettiva, la vita rurale e le energie profonde del territorio.
La mostra presenterà i risultati di questa ricerca, nata dal dialogo con il paesaggio e con la comunità locale. Tra le tecniche protagoniste spicca la cianotipia, antico procedimento fotografico che sfrutta la luce solare e che ha trasformato elementi naturali e dettagli del territorio in immagini dal caratteristico colore blu intenso.



Accanto a queste opere saranno esposti anche i cosiddetti “quantum drawings”, disegni simbolici e intuitivi che rappresentano una delle pratiche più riconoscibili dell’artista. Si tratta di composizioni nate dall’ascolto delle suggestioni, delle storie e delle energie raccolte durante il soggiorno nel borgo.
Un ruolo importante è stato svolto dalla partecipazione dei cittadini. Adulti e bambini hanno preso parte a laboratori e momenti di confronto, contribuendo con racconti, ricordi e materiali che sono confluiti nel percorso espositivo, trasformando la residenza artistica in un’esperienza condivisa.
Con alle spalle numerose esposizioni negli Stati Uniti e in Austria e collaborazioni con il Los Angeles County Museum of Art, Sylvia Schorn ha portato nei Monti Dauni una ricerca artistica fondata sul rapporto tra persone, memoria e luoghi, favorendo anche nuove opportunità di scambio culturale tra la California e il territorio pugliese.
“Roseto Remembers: The Frequency of the Earth” rappresenta la restituzione pubblica di un percorso che ha unito arte contemporanea, partecipazione e valorizzazione del patrimonio locale, offrendo una lettura originale dell’identità di Roseto Valfortore.
L’ingresso alla mostra sarà gratuito. Per informazioni è disponibile il numero WhatsApp +39 377 3872180.



