FOGGIA – Una nuova segnalazione cittadina richiama l’attenzione sulla situazione della viabilità e della sicurezza nella zona del Candelaro, in particolare lungo l’asse che conduce verso la struttura Don Uva.
A parlare è un lavoratore del trasporto pubblico, che racconta di assistere da tempo a comportamenti irregolari e pericolosi: auto lasciate in doppia fila senza conducente a bordo, automobilisti impossibilitati a uscire dai parcheggi, clacson continui, scooter e scooteroni che sfrecciano o procedono su una ruota.
«Da mesi non vedo una pattuglia, neanche per sbaglio. La zona sembra terra di nessuno», denuncia il cittadino, chiedendo maggiori controlli e una presenza più costante delle istituzioni.
Secondo quanto riferito, la percezione è quella di una scarsa attenzione verso un’area dove le criticità sarebbero note e ripetute. «Mi chiedo se le istituzioni e le forze dell’ordine operino davvero a 360 gradi e con imparzialità, o se in certi contesti si preferisca chiudere gli occhi», afferma.
Nel racconto trova spazio anche un episodio avvenuto nella stessa giornata: un giovane avrebbe consegnato all’autista un portafoglio rinvenuto su un autobus, contenente documenti, tessere e denaro. Un gesto definito “esemplare”.
L’uomo riferisce di aver contattato il 112 per segnalare il ritrovamento e chiedere indicazioni per la consegna, spiegando di essere in servizio e di non poter interrompere la corsa. Tuttavia, sostiene di non aver ricevuto un riscontro operativo nelle ore successive.
«Bastava una semplice collaborazione, contattare una pattuglia o indicare una modalità rapida per restituire il portafoglio. Invece non è accaduto nulla», racconta.
La segnalazione, dunque, unisce due aspetti: da un lato la richiesta di maggiori controlli nella zona del Candelaro; dall’altro la difficoltà riscontrata da un cittadino nel rapportarsi con le istituzioni anche per una vicenda apparentemente semplice.
«Non è uno sfogo – conclude – ma il racconto di ciò che mi è accaduto. Un lavoratore e contribuente deve poter esprimere la propria opinione e chiedere attenzione su problemi reali».
L’appello è rivolto alle autorità competenti affinché vengano intensificati i controlli sul territorio e garantita una risposta più tempestiva alle segnalazioni dei cittadini.
A cura di Giovanna Tambo.



