FOGGIA – Stop immediato alle attività di preparazione e cottura di alimenti in un esercizio di somministrazione della città. Il Comune di Foggia ha adottato un’ordinanza dirigenziale urgente e cautelare che dispone la sospensione delle lavorazioni responsabili della produzione di fumi, vapori, aerosol e odori fino alla completa regolarizzazione degli impianti e della documentazione tecnica.
Il provvedimento arriva al termine di un lungo iter avviato a seguito di segnalazioni per inconvenienti igienico-sanitari e molestie olfattive provenienti dall’attività commerciale. Gli accertamenti effettuati dall’Asl di Foggia avevano evidenziato criticità legate agli impianti di aspirazione e convogliamento dei fumi, con documentazione ritenuta insufficiente rispetto alle emissioni prodotte dall’esercizio.
Nei mesi successivi il titolare era stato destinatario di una serie di diffide con cui gli veniva richiesto di adeguare gli impianti, effettuare verifiche tecniche e trasmettere la documentazione necessaria per attestare la conformità delle installazioni. Tuttavia, secondo quanto emerge dall’ordinanza, le prescrizioni impartite dagli organi competenti non sarebbero state rispettate integralmente.
Determinanti sono stati anche i successivi controlli effettuati dalla Polizia Locale e le richieste di aggiornamento avanzate dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri di Foggia. In particolare, nel sopralluogo del 22 maggio scorso gli agenti avrebbero riscontrato la persistenza delle irregolarità già segnalate in precedenza.
Il dirigente comunale ha quindi ritenuto necessario intervenire con una misura immediata per evitare il protrarsi di possibili situazioni di rischio per la salute pubblica e per la salubrità degli ambienti. L’ordinanza impone la sospensione delle attività che generano emissioni e il blocco degli impianti di aspirazione e filtrazione oggetto delle contestazioni. Qualora tali lavorazioni non siano separabili dal resto dell’attività, dovrà essere sospesa l’intera attività di somministrazione di alimenti e bevande.
Al titolare è stato inoltre imposto di trasmettere entro cinque giorni una dettagliata relazione tecnica asseverata, comprensiva di certificazioni sulla conformità degli impianti, documentazione fotografica e attestazioni relative agli interventi eseguiti. Solo dopo le verifiche positive degli uffici comunali, dell’Asl e degli altri enti coinvolti sarà possibile valutare la riapertura delle attività sospese.
L’amministrazione precisa che il provvedimento non ha carattere sanzionatorio ma cautelare e preventivo, finalizzato esclusivamente a tutelare l’interesse pubblico, la sicurezza degli utenti e la salubrità dei luoghi fino alla completa eliminazione delle criticità accertate
A cura di Giovanna Tambo.



