Manfredonia, “idea da valutare, nel Castello-museo una discoteca nazionale”


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Manfredonia – QUALCUNO che da tempo promuove il territorio in maniera originale propone qualcosa che va al di là della quotidianità. Durante il weekend, e non solo, in tanti sentono l’esigenza di passare una giornata diversamente, anche in modo divertente. Per questo può essere utile una discoteca in città.

Dopo una opportuna osservazione e valutazione, il castello di Manfredonia può prestarsi benissimo a tale scopo. Allora immaginate Piazza d’armi, interna al castello di Manfredonia, accogliere centinaia di danzatori, al ritmo di musica, animare un luogo che, anche in altri tempi storici, probabilmente è stato adibito alla licenza della musica e della danza. Per permettere questo serve una pista da ballo stabile, probabilmente con i lavori in corso al castello il brecciame farà spazio a delle pavimentazioni, che volendo possono divenire particolari e congeniali al luogo in questione.

Una volta pronta, riallestita piazza d’armi ed accolta la proposta della discoteca, si può pensare di cambiare anche la toponomastica in piazza mari. Mari oltre ad essere l’anagramma di armi ci riconduce all’ola delle persone che condivideranno tale spazio al ritmo di note e movenze euritmiche.

I presupposti perché ciò avvenga ci sono. Infatti la città di Manfredonia con le sue numerose scuole di danza, ed i tanti giovani che sentono l’esigenza di ballare in luoghi ampi e sicuri ci sono. Il Castello di Manfredonia inoltre è arieggiato avendo come tetto un cielo di stelle, quando è coperto, al punto da minacciare pioggia; all’occorrenza può essere dotato di un inedito velarium, che può essere utile a coprire il cortile della fortezza, anche in altre occasioni come attività culturali al coperto compreso il cinema. Anche per questo, che si balli allo scoperto sotto il cielo stellato, oppure si osservi il maxischermo in un luogo castellato, il risultato non può essere cambiato, infatti va da se che il castello accrescerà le sue presenze.

Queste risulteranno gradite, oltre che rassicuranti, anche da quei genitori che sapranno che i loro ragazzi svolgono il loro sano divertimento in un luogo idoneo a custodire oltre la storia della nostra comunità, anche tutte quelle persone che con giovialità scriveranno quella del domani. Per questioni logistiche e di sicurezza è immaginabile pensare a dei trasporti pubblici, che consentano, a chi viene dalle zone limitrofe, di poter raggiungere una potenziale discoteca, rinunciando all’uso dell’automobile. Un idea può essere quella di organizzare delle postali con orari sincroni all’apertura e chiusura della discoteca nazionale.

Ciò, oltre che limitare spiacevoli inconvenienti stradali, può contribuire a rispettare gli orari, che per il rispetto del vicinato possono essere ad es.: dalle 21:00 alle 00:00. Quindi prima che i bus diventino zucche, restituendo almeno ai sognatori un luogo di cultura, diletto e di fiabesca credenza. Nella memoria di tanti visitatori i Castelli sono associati ai luoghi principeschi dove dimoravano il Re e la Regina.

A proposito di memoria anche i più smemorati potrebbero non avranno bisogno di chiavi per poter entrare in codesta speciale discoteca, basterà che digitalizzino su di un totem il palmo della mano, che inserirà la moneta, si da identificare gli aspiranti ballerini, che si saranno accreditati, rilasciando il biglietto. I provetti danzatori oltre a poter ballare potranno essere rifocillati con un servizio catering a base di stuzzichini e bevande analcoliche al limite di birre e panini per chi non deve guidare. Tali consumazioni a discrezione dei fruitori possono essere effettuate anche nei locali limitrofi affinchè ognuno si prenda anche le libertà delle scelte alimentari, per quelle musicali ci sarà il DJ.

Il “Disk Joker” assieme ad un bravo intrattenitore saprà ben allietare delle serate, che possono essere trasmesse in diretta TV su qualche emittente convenzionata a trasmettere tale evento. Il personale di vigilanza potrà anche supervisionare i livelli dei decibel, che possono consentire anche gradevoli conversazione con il vicino. Ricordo che il castello oltre alla possibile pista da ballo è già dotata di toilette ed uscite di emergenza a norma. Buona norma vuole di fare bilanci non solo economici per lo sviluppo di tale iniziativa utile e ricreativa.

Anche per questo per poter rendere condivisa questa novità già da tempo è stata comunicata ad alcuni responsabili, e rimarcata il 23 Luglio u.s. con ulteriore lettera protocollata all’attenzione dell’Agenzia del Turismo di Manfredonia ed alla soprintendenza dei beni storici culturali e dello spettacolo. Anche l’opinione del pubblico è importante per questo tale iniziativa sarà proposta come sondaggio intitolato per l’occasione “Question Dance”.

Di seguito son riportate alcune domande che saranno poste nei luoghi d’interesse della nostra città:

A Sentite l’esigenza di una discoteca per la città al centro di Manfredonia?
B Il castello di Manfredonia, con la sua piazza interna opportunamente adattata, può essere adibito a tale funzione?
C Domanda Aperta: Siete stati su una pista da ballo; in caso affermativo quale?

(L’Apprendista Pubblicista Benedetto Monaco noto come Ben Acta in arte detto Bene)

FOTOGALLERY

Manfredonia, “idea da valutare, nel Castello-museo una discoteca nazionale” ultima modifica: 2014-07-24T22:59:39+00:00 da Benedetto Monaco



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