MANFREDONIA (FG) – venerdì 31 luglio il Molo di Levante del Porto Vecchio sarà nuovamente il palcoscenico per Ciambò, l’evento culinario più atteso e partecipato dell’estate sipontina che celebra l’identità e i sapori del nostro mare tra alta cucina locale, street food di mare e spettacoli.
L’evento nasce dalla sinergia tra ristoratori e pescatori locali con l’obiettivo di valorizzare il pescato fresco, la sostenibilità ambientale e le ricette tramandate di generazione in generazione. Non si tratta di una semplice cena, ma di un’esperienza immersiva tra gusto e spettacolo: ad accogliere gli ospiti ci sarà una lunga tavolata allestita nella suggestiva cornice del porto, cuore pulsante della città. Attraverso luci, musica ed eccellenze gastronomiche, Ciambò racconta l’essenza di Manfredonia, il suo profondo legame con l’Adriatico e il desiderio di valorizzare la propria terra.
Protagonista assoluta della serata sarà la “Ciambotta” fresca, la tipica zuppa di pesce simbolo della tradizione dei pescatori di Manfredonia. A firmare l’intero percorso enogastronomico della cena sotto le stelle ci sono nove noti ristoranti della città: Osteria Sotto Casa, Coppola Rossa, Coppola Rossa – Dal Mare alla Tavola, Il Cappero, Moody al Campanile, Osteria Boccolicchio, Bacco, Tabacco e Venere, Lo Scellerato, Riviera. Ciascun ristorante porterà in tavola la propria maestria, proponendo un itinerario di sapori che parte dagli antipasti a base di seppie, cozze e moscardini, passa per per i primi piatti profumati di mare e giunge all’apice con la Ciambotta, accompagnata dai migliori vini del territorio.
Per chi desidera vivere l’evento in chiave più informale, l’offerta di Ciambò si estende ben oltre i posti a sedere della cena riservata. Nella stessa serata di venerdì 31 luglio, tra Piazzale Silvio Ferri, il Molo di Levante, Viale Miramare, Via del porto e il Lungomare Sauro, prende vita il Villaggio dello Street Food di mare.
Questa area sarà ad accesso libero e offrirà le specialità della tradizione manfredoniana reinterpretate in chiave modera da passeggio. Il pubblico potrà gustare prelibatezze di pesce servite nei comodi “cuoppi”, accompagnate da birre artigianali, selezione di vini miscelati e prodotti locali.
A fare da sfondo all’evento ci sarà un ricco programma di intrattenimento. L’intero porto commerciale si trasforma in una grande festa a cielo aperto animata da musica dal vivo, DJ set e spettacoli per tutte le età. Per la cena è consigliato un dress code elegante, in armonia con la magia di una tavolata allestita direttamente a ridosso dell’acqua.
La manifestazione rappresenta un pilastro strategico per la promozione e la narrazione del territorio, come sottolinea il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca: “Con questa iniziativa puntiamo a raccontare Manfredonia, a partire dalle sue tipicità, dalla sua storia, dal suo territorio. Siamo consapevoli del valore del nostro porto, del nostro cibo, del nostro pesce e ci piace descriverlo anche in questo modo, con un evento pensato ad hoc”.
Un concetto ribadito anche da Matteo Gentile, assessore allo sviluppo economico: “Ciambò è un evento che sta diventato tipico di Manfredonia e che mette in evidenza un aspetto fondamentale: la capacità del mondo della ristorazione e dei pescatori di fare squadra, sulla base del principio per cui, remando tutti dalla stessa parte, si fa il bene del territorio. In questo senso è un evento che parte dalla comunità per esperire il meglio di Manfredonia”.
L’evento è promosso dal Comune di Manfredonia, nell’ambito di un progetto finanziato dalla Regione Puglia – Dipartimento Agricoltura, Sviluppo rurale e ambientale. L’organizzazione dell’evento è curata dalla società Studio 360, con il prezioso supporto di Partesa, Slow Food Manfredonia, Pro Loco Manfredonia, Gal Pesca, Ipeoa ‘Michele Lecce’ e Confcommercio Foggia.
L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa è quello di posizionare Manfredonia come punto di riferimento enogastronomico su scala regionale, trasformando la Ciambotta in un’icona riconosciuta della gastronomia pugliese.
Per partecipare alla cena della tavolata sul molo, le prenotazioni e l’acquisto dei ticket sono gestiti direttamente dai nove ristornati partner dell’evento.
L’appuntamento è per venerdì 31 luglio: Manfredonia vi aspetta per una notte indimenticabile di gusto, mare e grande festa.
A cura di Chiara Amodio





A parte i bei comunicati, quanto costa il biglietto?
Ma mang na volta, con 130 euro mi faccio una scorpacciata di pesce fresco da scoppierò e innaffiato con ottime bollicine.
L’evento Ciambò valorizza Manfredonia grazie anche a risorse pubbliche (Comune e Regione Puglia).
Trattandosi di denaro della collettività, ecco qualche domanda sulla gestione di questi fondi:
La selezione dei ristoratori ha seguito criteri pubblici, garantendo pari opportunità a tutte le attività locali?
Con logistica e sicurezza coperte da fondi pubblici, il costo della cena sul molo è davvero accessibile a tutti?
Chi non cena al tavolo può godersi liberamente sul molo spettacoli, musica e atmosfera?
L’evento sostiene in modo concreto la marineria locale (acquisto di pesce a km 0) e gli studenti dell’alberghiero?
Solo risposte chiare a questi quesiti trasformano un grande evento in un vero beneficio per tutta la comunità.
Se avessi 65 euro da spendere per assaggiare il pesce buono non vetri certo da voi!
Manifestazioni autocelebrative, inutili sul piano turistico e dirette/orchestrate a beneficio di pochissimi. Solita passerella di autoproclamate personalità (che non pagano nemmeno il ticket…non sia mai la lesa maestà) che cercano il loro ormai sempre più piccolo palcoscenico per bearsi di una popolarità di facciata a beneficio si selfie e social. Con buona pace della ciambo’ ….
50.000 euro investiti dal comune e poi il periodo della festa patronale manda i cani a chiedere i soldi nei negozi……a Zapponeta lo fanno con 15 euro
La festa della ciambò dovrebbe essere una festa per tutti non per pochi che si possono permettere i ticket costosi, ma tanto l’importante che i governanti di palazzo San Domenico facciano la loro passerella per ogni evento, convinti che i manfredoniani si riempiono la pancia con queste manifestazioni. Non hanno ancora capito che la città ha bisogno di ben altro per crescere. Tanto siamo sempre i soliti a pagare le tasse per mantenere questo carrozzone.