FOGGIA – Continuità, appartenenza e ambizione. Sono le parole che accompagnano il percorso del CUS Foggia verso il prossimo campionato di Serie C1 di calcio a 5. Dopo la conferma del capitano Alberto Laccetti, il club rossonero riparte da un’altra delle sue colonne portanti: il vicecapitano Lorenzo Gesualdi, uno dei volti simbolo della formazione universitaria, deciso a proseguire un percorso costruito negli anni con la maglia del CUS.
Per il laterale foggiano, cresciuto nel futsal fino a conquistare anche la convocazione nella Nazionale italiana Under 19, la nuova stagione rappresenta un’occasione per rilanciare le ambizioni di una squadra che negli ultimi campionati è rimasta ai margini della zona playoff senza riuscire a centrare l’obiettivo.
La ricetta, secondo Gesualdi, parte innanzitutto dallo spogliatoio. Il ruolo di vicecapitano comporta responsabilità che vanno oltre il campo e che si traducono nella capacità di mantenere compato il gruppo durante tutta la stagione.
«Con i compagni siamo una famiglia – spiega – e il mio compito sarà quello di aiutare sempre la squadra, dentro e fuori dal rettangolo di gioco. Solo restando uniti si possono raggiungere risultati importanti».
Un messaggio che fotografa lo spirito con cui il CUS Foggia intende affrontare il nuovo campionato, facendo leva su un gruppo consolidato ma anche su una rosa che, rispetto allo scorso anno, dovrebbe garantire maggiori alternative tecniche.
L’obiettivo dichiarato non lascia spazio a interpretazioni. La società punta a chiudere la stagione tra le prime tre della classifica per conquistare l’accesso ai playoff e provare a compiere quel salto di qualità sfuggito nelle ultime annate.
Secondo Gesualdi, uno degli elementi che potrebbero fare la differenza sarà proprio la profondità dell’organico. Nella passata stagione diversi infortuni hanno costretto i giocatori più esperti ad accumulare un minutaggio molto elevato, incidendo inevitabilmente sulla tenuta atletica della squadra durante il campionato.
Con una panchina più lunga, invece, il tecnico potrà distribuire meglio le energie, ruotare gli uomini e affrontare con maggiore continuità un torneo che il vicecapitano definisce tra i più competitivi del panorama nazionale.
«La Serie C1 pugliese – osserva – ha ormai raggiunto un livello molto alto, paragonabile in molti aspetti alla Serie B. Per questo sarà fondamentale gestire le forze durante tutta la stagione».
L’attenzione si sposta poi sulle avversarie. Diverse società stanno infatti investendo per rafforzare i rispettivi organici, rendendo il campionato ancora più equilibrato e competitivo. Tra gli esempi citati c’è il Ceglie, neopromosso che avrebbe inserito in rosa giocatori con esperienze anche nelle categorie superiori.
Un livello crescente che, secondo Gesualdi, rappresenta comunque uno stimolo positivo per tutto il movimento del futsal pugliese.
Il vicecapitano affronta anche uno dei temi più discussi del calcio a 5 italiano: il rapporto tra giocatori italiani e stranieri. Pur apprezzando il limite regolamentare che favorisce la valorizzazione degli atleti nazionali, Gesualdi ribadisce di non essere contrario agli innesti provenienti dall’estero.
A suo giudizio, giocatori di esperienza internazionale possono contribuire alla crescita tecnica dell’intero gruppo, purché la struttura della squadra continui a poggiare su una solida base di talenti italiani.
Nel ripercorrere la propria carriera, Gesualdi ricorda con soddisfazione i traguardi raggiunti: la vittoria del campionato di Serie C1 con la Fuente, quella della Serie B con il Manfredonia, una Coppa Italia e l’esperienza in Serie A2, dove ha avuto l’opportunità di confrontarsi con atleti di livello internazionale.
Esperienze che oggi mette al servizio del CUS Foggia, con l’obiettivo di guidare la squadra verso una stagione da protagonista.
Sul piano personale, infine, il vicecapitano fissa un doppio traguardo: contribuire alla qualificazione ai playoff e aumentare il proprio bottino realizzativo, cercando di incidere maggiormente anche sotto porta.
Le premesse raccontano di una squadra che punta sulla continuità e sull’identità costruita negli anni. Ora sarà il campo a stabilire se il CUS Foggia riuscirà finalmente a trasformare le ambizioni dichiarate in risultati concreti e a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel prossimo campionato di Serie C1.



