Cambio ai vertici del liceo classico “Monti” di Cesena: dopo due anni alla guida dell’istituto, la dirigente scolastica Maria Silvia Arcuti lascia l’incarico per trasferirsi in Puglia, sua regione d’origine. Dal prossimo 1° settembre sarà infatti alla guida dell’Itet “Alighieri” di Cerignola, in provincia di Foggia.
Il trasferimento è stato disposto dopo l’accoglimento della richiesta di mobilità interregionale presentata dalla dirigente. L’Ufficio scolastico regionale della Puglia ha infatti incrementato di un’unità il contingente disponibile per gli ingressi e questo ha permesso di accogliere l’istanza della preside, consentendole di avvicinarsi al territorio di provenienza.
Originaria della provincia di Lecce e docente di Matematica e Fisica, Arcuti aveva iniziato proprio al liceo Monti la sua esperienza come dirigente scolastica, raccogliendo il testimone dopo una lunga serie di presidenze che hanno segnato la storia dell’istituto, fondato nel 1860 e considerato la scuola superiore più antica della provincia di Cesena.
Durante il suo mandato, il liceo classico romagnolo ha proseguito il percorso di valorizzazione dell’offerta formativa, consolidando i tre indirizzi presenti: liceo classico, liceo delle Scienze umane e liceo economico-sociale. L’istituto ha continuato a distinguersi per le attività didattiche e i progetti rivolti agli studenti.
Il nuovo dirigente che prenderà il posto di Maria Silvia Arcuti non è stato ancora comunicato dall’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna.
La conclusione dell’anno scolastico, tuttavia, è stata segnata da una vicenda che ha portato il liceo Monti al centro dell’attenzione nazionale. L’ultimo giorno di scuola due studenti di quinta avevano esposto uno striscione con la scritta “L’Italia agli italiani”, episodio che ha generato un ampio dibattito sul significato del messaggio e sulle conseguenze disciplinari adottate dalla scuola.
Il consiglio di classe avrebbe deciso l’attribuzione del sei in condotta e l’assegnazione di una tesina sul tema del razzismo. La vicenda ha poi richiesto l’intervento del Ministero dell’Istruzione, che ha disposto un’ispezione per verificare la ricostruzione dei fatti e la correttezza delle decisioni assunte dall’istituto.
Il caso è arrivato anche in Parlamento, con il ministro Giuseppe Valditara che ha commentato la frase riportata sullo striscione, sostenendo che il concetto di italianità debba comprendere tutti coloro che vivono e risiedono nel Paese.
Una vicenda che ha suscitato reazioni contrastanti e che ha lasciato un segno nella comunità scolastica del liceo Monti, raggiunta nelle scorse settimane da numerosi messaggi di solidarietà e vicinanza provenienti dal mondo della scuola.
Lo riporta ilrestodelcarlino.it.



