IBIZA – L’autopsia eseguita sul corpo di Francesco Forzieri, il 33enne originario di Lucera, trovato senza vita nelle acque di Marina Botafoch nella mattina del 20 luglio, ha escluso l’ipotesi di una morte violenta. Lo riferisce il quotidiano spagnolo Diario de Ibiza, citando gli accertamenti dell’Istituto di Medicina Legale e Scienze Forensi dell’isola.
Gli esami autoptici non hanno rilevato segni di aggressione né tracce di sostanze stupefacenti nell’organismo del giovane. È stata invece accertata la presenza di alcol, circostanza che, secondo le prime valutazioni, potrebbe aver avuto un ruolo nella caduta in mare e nel successivo annegamento.
L’inchiesta, tuttavia, resta aperta. Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire con precisione le ultime ore di vita del 33enne e chiarire la dinamica dei fatti. Un contributo importante potrebbe arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nell’area del porto turistico di Marina Botafoch.
Nel frattempo, i familiari di Francesco Forzieri hanno raggiunto Ibiza per seguire da vicino le procedure legate al caso. Il giovane si trovava sull’isola delle Baleari per lavorare come cameriere durante la stagione estiva.
Nei prossimi giorni la famiglia dovrà completare gli adempimenti previsti dalle autorità spagnole, tra cui il rilascio della documentazione necessaria per il rimpatrio della salma e il recupero degli effetti personali. Il Consolato italiano ha confermato la propria assistenza ai parenti, garantendo supporto durante tutte le fasi burocratiche.
Le indagini proseguono per fare piena luce sull’accaduto, anche se gli esiti dell’autopsia sembrano escludere, allo stato attuale, il coinvolgimento di terzi nella morte del giovane lucerino. Lo riporta AntennaSud.it.



