MANFREDONIA – Una cartolina del 1935 ci restituisce uno degli scorci più rappresentativi della Manfredonia di un tempo: la Statua del Pescatore in Piazza Marconi, simbolo della vocazione marinara della città e punto di riferimento della vita quotidiana.
Attorno a quella scultura in bronzo si animava il cuore pulsante della comunità. Di fronte sorgeva una piccola biglietteria della ferrovia, mentre il treno arrivava quasi all’ingresso di Corso Manfredi, rendendo la piazza il principale luogo di incontro per residenti e visitatori.
Nei fine settimana, soprattutto il sabato e la domenica, arrivavano in città i cosiddetti “Ziazie”, provenienti in particolare dal Barese. Si ritrovavano sulle poche panchine della piazza per consumare il pranzo al sacco, trascorrere qualche ora in compagnia e vivere una domenica diversa, in un’atmosfera semplice ma ricca di convivialità.
Con il passare degli anni, il volto della piazza si è trasformato, ma restano vivi i ricordi di luoghi simbolici come il piccolo Albergo Perla, alle spalle della statua, e l’Albergo San Michele, situato in una vicina traversa.
«Tante volte, d’estate, ci sedevamo lì a osservare i turisti che arrivavano. Erano numerosi: non solo manfredoniani, ma persone provenienti da tutta Italia e anche dall’estero», ricorda Claudio Castriotta, autore della testimonianza che accompagna questa cartolina storica.
L’immagine non è soltanto un documento d’epoca, ma una finestra aperta sulla memoria collettiva di Manfredonia: una città che trovava nella sua piazza principale, nella ferrovia e nella Statua del Pescatore il centro della propria identità sociale, culturale e marinara.
Testo rielaborato dalla testimonianza di Claudio Castriotta.




La ferrovia arrivava all’ingresso di corso Manfredi, che meraviglia, l’automobile usata solo per accompagnare le persone anziane a prendere il treno.
Claudio, una bella testimonianza , credo che l’autore di quella statua (e della fontana) ha voluto rappresentare il personaggio con il tridente nel dio del Mare Poseidone per i greci e Nettuno per i Romani…Le rappresentazioni in tal senso sono moltissime, ad es. La fontana di Nettuno a Roma.
La statua del ” Pescatore” recentemente posizionata sul lungomare di Siponto, invece, identifica una figura tipica del pescatore con i vestiti la rete.
Questo non per piaggeria,Claudio…inoltre l’opera di Piazza Marconi è una opera del ventennio che si utilizzava simboli classici, come la fontana del Piscitelli della stessa epoca che ben rappresenta il Gargano e la Daunia nel suo simbolismo e che è stata colpevolmente rimossa dalla sua sede iniziale che è l’attuale Piazza Duomo.. anch’essa stravolta dal modernismo; le foto originali ne testimoniano la bellezza, prima e lo stravolgimento dopo).
un carissimo saluto