Il Comune di Trinitapoli scende in campo contro la combustione abusiva dei rifiuti agricoli e chiede un’azione coordinata a livello provinciale per contrastare il fenomeno dei roghi illegali che, soprattutto nei mesi estivi, sprigionano nell’aria sostanze potenzialmente dannose per la salute e per l’ambiente.
Il sindaco Francesco Di Feo ha inviato una richiesta ufficiale alla Provincia di Barletta-Andria-Trani, ai Comuni del territorio e agli enti competenti per avviare un intervento condiviso che coinvolga istituzioni, forze dell’ordine e organismi di controllo.
La proposta è stata indirizzata anche ad Arpa Puglia, Asl Bat, Polizia Locale, Regione Puglia, Prefettura, Questura, Procure della Repubblica di Foggia e Trani, Carabinieri, Carabinieri Forestali e Guardia di Finanza, oltre alle organizzazioni professionali agricole.
Al centro della segnalazione c’è il problema della combustione illegale di materiali plastici utilizzati in agricoltura, come manichette per l’irrigazione, teli per la pacciamatura e altri rifiuti sintetici che, una volta bruciati, possono generare fumi nocivi.
“Si tratta di una situazione che non può più essere affrontata esclusivamente a livello comunale”, ha dichiarato Di Feo, evidenziando la necessità di un coinvolgimento più ampio delle istituzioni.
“I roghi rappresentano una grave violazione delle norme ambientali e costituiscono un concreto pericolo per la qualità dell’aria, per le produzioni agricole, per l’ecosistema e per la sicurezza dei cittadini”, ha aggiunto il primo cittadino.
Secondo l’Amministrazione comunale, il fenomeno richiede una strategia strutturata che superi i confini locali. Il Comune ha già rafforzato i controlli della Polizia Locale e promosso attività di sensibilizzazione, ma ritiene necessario un intervento su scala provinciale.
Tra le richieste avanzate figura la convocazione di un tavolo tecnico in Prefettura nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’obiettivo di definire un protocollo operativo contro i roghi agricoli.
Il sindaco ha inoltre sollecitato controlli straordinari nelle aree maggiormente interessate dal fenomeno, il monitoraggio della qualità dell’aria attraverso centraline mobili di Arpa Puglia e una valutazione da parte del Dipartimento di prevenzione dell’Asl Bat sugli eventuali effetti sanitari legati all’esposizione ai fumi.
Un ulteriore appello è stato rivolto alla Regione Puglia affinché vengano adottate misure più efficaci per favorire la raccolta e il corretto smaltimento delle plastiche agricole, oltre a un maggiore coordinamento con gli organi giudiziari per contrastare i reati ambientali.
L’obiettivo finale è la creazione di un protocollo provinciale condiviso tra Comuni, forze dell’ordine, enti ambientali, servizi sanitari e associazioni di categoria, capace di prevenire e reprimere il fenomeno.
“La tutela dell’ambiente e della salute pubblica richiede un impegno concreto, immediato e condiviso – conclude Di Feo –. Difendere il nostro territorio significa garantire qualità della vita ai cittadini e salvaguardare il futuro delle nostre produzioni agricole e dell’intero ecosistema”.
Lo riporta viverecerignola.it.



