La Puglia sarebbe la regione italiana maggiormente esposta agli assalti contro gli sportelli automatici di banche e uffici postali. A richiamare l’attenzione sul fenomeno sono i consiglieri regionali del Partito Democratico Ubaldo Pagano, Domenico De Santis, Rossella Falcone e Stefano Minerva, che hanno chiesto la convocazione congiunta della I e della II Commissione consiliare, rispettivamente Bilancio e Affari generali.
La richiesta prende le mosse dai dati contenuti nel rapporto 2025 del Centro di ricerca dell’Associazione bancaria italiana sulla sicurezza anticrimine e del Servizio analisi criminale del Dipartimento della Pubblica sicurezza. Secondo quanto riferito dai consiglieri, le province di Foggia e Barletta-Andria-Trani detengono il primato regionale per numero di episodi.
Un quadro giudicato particolarmente preoccupante, anche alla luce dei numerosi assalti registrati negli ultimi mesi. Colpi messi a segno sempre più frequentemente attraverso l’esplosione degli sportelli automatici, con modalità che provocano ingenti danni agli edifici e mettono a rischio la sicurezza delle comunità interessate.
Il problema, sottolineano gli esponenti del Pd, non riguarda soltanto l’ordine pubblico. Le conseguenze degli assalti ricadono direttamente sui cittadini, soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree interne. Dopo i furti, infatti, banche e uffici postali possono rimanere chiusi per lunghi periodi o, in alcuni casi, non essere più riaperti.
Una situazione che penalizza in particolare la popolazione anziana e le persone con minore dimestichezza nell’utilizzo dei servizi digitali, per le quali la presenza di uno sportello fisico continua a rappresentare una necessità.
Per affrontare l’emergenza, Pagano, De Santis, Falcone e Minerva chiedono che vengano ascoltati in audizione i prefetti delle sei province pugliesi, i rappresentanti dell’Associazione bancaria italiana, di Poste Italiane e dell’Anci Puglia.
L’obiettivo è ricostruire con precisione la portata del fenomeno e verificare l’efficacia delle misure di prevenzione e contrasto già adottate, anche alla luce dei protocolli d’intesa sottoscritti tra l’Abi e le prefetture pugliesi.
I consiglieri chiedono inoltre di conoscere i tempi previsti per il ripristino degli sportelli danneggiati, di censire i comuni attualmente privi di servizi bancari o postali e di valutare l’introduzione di misure compensative temporanee a sostegno delle comunità coinvolte.
Tra le ipotesi avanzate figura anche la possibilità che il Consiglio regionale, in collaborazione con prefetture, istituti bancari e Poste Italiane, promuova specifiche iniziative legislative. Al centro del confronto dovrebbero esserci anche gli standard di sicurezza e l’adeguatezza degli apparati installati presso gli sportelli automatici.
«È necessario comprendere la reale portata del fenomeno e verificare lo stato delle iniziative di prevenzione e contrasto», osservano i quattro consiglieri, secondo i quali occorre intervenire rapidamente per impedire che interi territori, già alle prese con progressivi processi di spopolamento e riduzione dei servizi, rimangano ulteriormente isolati.



