Il Dpcm del 2 luglio 2026 autorizza nuovi ingressi in ministeri, agenzie fiscali e altri organismi pubblici. Ministero dell’Interno e Agenzia delle Entrate concentrano il maggior numero di posti. Non tutte le assunzioni, tuttavia, avverranno tramite concorso pubblico.
Con la fine dell’estate riparte il reclutamento nella Pubblica Amministrazione. Il Dpcm del 2 luglio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 agosto, autorizza oltre 3.700 assunzioni distribuite tra ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici.
Il dato rappresenta un’opportunità importante per chi desidera lavorare nel settore pubblico, ma richiede una precisazione: le assunzioni autorizzate non coincidono necessariamente con i posti che saranno messi a concorso. Una parte degli ingressi avverrà infatti attraverso mobilità, scorrimenti di graduatorie già esistenti, progressioni interne e altre procedure riservate al personale in servizio.
Come saranno effettuate le nuove assunzioni
Il provvedimento permette alle amministrazioni interessate di utilizzare le proprie capacità assunzionali, comprese le risorse rimaste disponibili in seguito alle precedenti cessazioni dal servizio.
Ogni ente dovrà procedere nel rispetto dei limiti di spesa e delle effettive esigenze indicate nei rispettivi piani del fabbisogno di personale. Le modalità di reclutamento potranno quindi variare da un’amministrazione all’altra.
Accanto ai concorsi pubblici sono previsti:
- scorrimenti di graduatorie;
- procedure di mobilità;
- progressioni tra le aree;
- corsi-concorso;
- altre forme di reclutamento previste dalla normativa.
Entro il 31 dicembre 2026, le amministrazioni coinvolte dovranno comunicare alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al Ministero dell’Economia e delle Finanze i dati relativi al personale assunto e alla corrispondente spesa annua lorda.
Ministero dell’Interno: 1.086 assunzioni autorizzate
Il Ministero dell’Interno è l’amministrazione con uno dei programmi di assunzione più consistenti. Gli ingressi autorizzati sono complessivamente 1.086.
Di questi, 759 dovrebbero essere coperti attraverso concorsi destinati a diversi profili professionali, tra cui elevate professionalità, funzionari, assistenti e operatori.
Per conoscere la ripartizione precisa dei posti, i titoli di studio richiesti, le sedi disponibili e le prove d’esame sarà necessario attendere la pubblicazione dei singoli bandi.
Agenzia delle Entrate: 735 posti tramite concorso
Numeri rilevanti anche per l’Agenzia delle Entrate, alla quale sono stati autorizzati 1.022 ingressi complessivi.
I posti destinati ai concorsi pubblici sarebbero 735, riservati principalmente a funzionari e assistenti. Le restanti assunzioni dovrebbero avvenire con modalità differenti:
- 100 funzionari tramite scorrimento di graduatoria;
- 173 assistenti attraverso procedure di mobilità;
- 14 dirigenti al termine del corso-concorso della Scuola Nazionale dell’Amministrazione.
Anche in questo caso, requisiti, materie d’esame, sedi e scadenze saranno definiti nei bandi ufficiali.
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: 449 ingressi
Il decreto interessa anche l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con 449 assunzioni complessivamente autorizzate.
Tra queste, 181 riguarderebbero posti da funzionario da assegnare attraverso un concorso pubblico. Le modalità previste per gli altri ingressi saranno precisate nei successivi provvedimenti dell’Agenzia.
Ministero della Cultura: 482 assunzioni, ma solo cinque tramite selezione aperta
Per il Ministero della Cultura sono state autorizzate 482 assunzioni. Secondo quanto indicato nel provvedimento, tuttavia, soltanto cinque posti da dirigente di seconda fascia sarebbero destinati a procedure concorsuali aperte a nuovi candidati.
La maggior parte degli ingressi dovrebbe quindi essere effettuata attraverso meccanismi diversi dal concorso pubblico. È pertanto opportuno attendere gli atti ufficiali prima di considerare tutti i 482 posti come nuove opportunità accessibili dall’esterno.
Agricoltura, Inps e altri enti coinvolti
Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste dovrebbe bandire concorsi per 39 posti.
Per l’Inps sono invece indicate sette assunzioni mediante selezione pubblica, destinate a dirigenti e profili di elevata professionalità.
Il Dpcm comprende inoltre altri organismi pubblici, tra cui il Consiglio di Stato, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro e l’Avvocatura generale dello Stato. Profili richiesti e modalità di accesso saranno specificati nei rispettivi atti.
Il quadro dei principali posti
| Amministrazione | Assunzioni autorizzate | Posti indicati per concorso pubblico |
|---|---|---|
| Ministero dell’Interno | 1.086 | 759 |
| Agenzia delle Entrate | 1.022 | 735 |
| Ministero della Cultura | 482 | 5 |
| Agenzia delle Dogane e dei Monopoli | 449 | 181 |
| Ministero dell’Agricoltura | Non specificato nel dettaglio | 39 |
| Inps | Non specificato nel dettaglio | 7 |
I numeri potranno essere ulteriormente precisati dalle singole amministrazioni. Per verificare i posti realmente accessibili ai candidati esterni sarà necessario consultare i bandi ufficiali.
Come candidarsi ai concorsi della Pubblica Amministrazione
Le domande dovranno essere presentate online seguendo le istruzioni contenute in ciascun bando. Prima di inoltrare la candidatura sarà fondamentale controllare:
- requisiti generali e specifici;
- titolo di studio richiesto;
- profilo professionale;
- sedi disponibili;
- eventuali titoli valutabili;
- struttura delle prove;
- termine per la presentazione della domanda.
Per accedere alle procedure telematiche sarà necessario possedere un sistema di identità digitale, come Spid, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi. Alcuni bandi potranno richiedere anche un indirizzo Pec e il pagamento di un contributo di partecipazione.
Di norma, la domanda può essere presentata entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando, ma ogni amministrazione può stabilire termini differenti. A fare fede sarà sempre quanto riportato nel testo ufficiale.
Dopo la verifica dei requisiti prenderà il via la fase delle prove. Nei concorsi con un numero particolarmente elevato di candidati potrà essere prevista anche una prova preselettiva.
Dove trovare i bandi ufficiali
Gli interessati dovranno monitorare soprattutto il Portale inPA, utilizzato per il reclutamento nella Pubblica Amministrazione, e i siti istituzionali degli enti coinvolti.
L’autorizzazione contenuta nel Dpcm rappresenta infatti soltanto il primo passaggio. Per conoscere il numero definitivo dei posti aperti all’esterno, le scadenze e le modalità di partecipazione bisognerà attendere la pubblicazione dei bandi.
La distinzione più importante resta dunque quella tra assunzioni complessivamente autorizzate e posti effettivamente disponibili tramite concorso pubblico: saranno soltanto gli avvisi ufficiali a stabilire quali opportunità potranno essere sfruttate dai nuovi candidati. Lo riporta studenti.it



