Dopo aver vissuto e lavorato a Londra e Torino, due giovani di Orsara di Puglia hanno scelto di tornare nel loro paese e avviare una nuova attività. Sono Giuseppina Robusto, 30 anni, e Donato Cericola, 37, che a fine agosto hanno inaugurato “Pablo Neruda 2.0”, un’enoteca nel cuore del centro storico, in via Umberto I.
Il locale propone vini e bollicine del territorio, accompagnati da una proposta gastronomica che valorizza i prodotti e i sapori di Orsara e delle diverse aree della Puglia.
Dalle esperienze fuori dal paese al ritorno a Orsara
La storia di Giuseppina Robusto è iniziata dopo il diploma alberghiero, quando ha lasciato Orsara per trasferirsi a Londra. Nella capitale britannica ha lavorato per quattro anni in un hotel e un ristorante tra i più rinomati della città.
Durante la pandemia ha fatto ritorno in Italia, trascorrendo un anno a Putignano, dove ha lavorato in un’osteria. Successivamente si è trasferita a Torino, raggiungendo il compagno e lavorando per due anni in una pasticceria.
Donato Cericola, invece, ha iniziato la propria esperienza professionale come pizzaiolo a Orsara di Puglia, per poi proseguire il percorso lavorativo in Piemonte.
Dopo gli anni trascorsi lontano dal paese, i due hanno deciso di mettere insieme le esperienze maturate e realizzare un progetto che avevano coltivato a lungo.






Il sogno di un locale tutto loro
«Abbiamo scelto di tornare a Orsara», spiega Giuseppina Robusto, «spinti soprattutto dal desiderio di riavvicinarci alla nostra famiglia e alle nostre radici. L’apertura di un locale tutto nostro la sognavamo ogni volta che tornavamo in paese d’estate. Ci siamo resi conto che mancava un locale che potesse essere un punto di incontro e di ritrovo, un’enoteca dove poter trascorrere una serata piacevole in compagnia, in un ambiente semplice ma curato. Da qui è nata l’idea di intraprendere questa nuova avventura: un progetto che ci permettesse non solo di tornare a casa, ma anche di creare qualcosa di nostro e, allo stesso tempo, di offrire a Orsara uno spazio che mancava».
Il ritorno alle radici si trasforma così in una nuova sfida imprenditoriale, con l’obiettivo di creare un luogo di aggregazione e, allo stesso tempo, valorizzare le produzioni e le eccellenze gastronomiche locali.
Il “bentornati” dell’Amministrazione comunale
Il sindaco di Orsara di Puglia, Mario Simonelli, ha accolto positivamente la scelta dei due giovani di rientrare in paese e investire sul territorio.
«Siamo contentissimi del ritorno di Giuseppina e Donato», dichiara il sindaco. «La loro esperienza può essere d’esempio e ispirazione per tanti altri orsaresi che vivono e lavorano altrove. È bello che i giovani possano viaggiare, vivere e lavorare in altre regioni o Paesi del mondo, anche per periodi più o meno lunghi, ma per noi è ancora più importante quando decidono di tornare, portando a casa il valore aggiunto dell’esperienza acquisita. Per questo abbiamo dato il nostro ‘bentornati’ a Giuseppina e Donato. A Orsara di Puglia stiamo lavorando affinché tanti altri seguano il loro esempio. Sarà fondamentale utilizzare al meglio le risorse destinate alla rivitalizzazione delle aree interne. È quello che abbiamo fatto in questi anni e che cercheremo di fare anche con la prossima programmazione che sta per avviarsi».
La vicenda di Giuseppina e Donato si inserisce nel tema più ampio del rilancio delle aree interne, dove la capacità di attrarre nuovi investimenti e favorire il ritorno di chi ha maturato esperienze professionali altrove rappresenta una delle sfide centrali per il futuro dei piccoli centri.


