Un nuovo sistema di videosorveglianza per le aree del quadrante nord di Foggia oggi prive di copertura centralizzata. Il Comune ha annunciato l’intervento «Nell’occhio del Ciclope», che prevede l’installazione di 76 telecamere di contesto ad alta risoluzione e quattro dispositivi per la lettura delle targhe, collegati da un’infrastruttura di rete in fibra ottica. La presentazione del progetto è fissata alle 10 all’incrocio tra via Lucera e via Altamura.
L’intervento interesserà la Zona 167 vicina al Rione Biccari, lo stesso Rione Biccari, il Rione Candelaro, Borgo Croci e il Rione dei Preti. Sono i quartieri che l’amministrazione indica come non coperti, al momento, da sistemi centralizzati di videosorveglianza. La distribuzione puntuale delle nuove telecamere e i tempi di installazione non sono specificati nel comunicato: saranno quindi i dettagli del progetto a chiarire quali strade e incroci verranno raggiunti per primi.
La spesa prevista ammonta a 550mila euro. Di questi, 200mila provengono da un finanziamento del Ministero dell’Interno, ottenuto dal Comune partecipando a un bando per la prevenzione e il contrasto della criminalità attraverso sistemi di videosorveglianza. Gli altri 350mila euro sono risorse del bilancio comunale. Il progetto si colloca nell’ambito dei Patti per l’attuazione della sicurezza urbana sottoscritti tra prefetto e sindaco.
Il piano esecutivo, riferisce Palazzo di Città, è stato elaborato con il contributo del Settore Servizi Informatici e della Polizia Locale, sotto il coordinamento dell’assessorato alla Legalità e Sicurezza. La componente tecnica è rilevante: oltre ai dispositivi di ripresa, il progetto comprende infatti la rete in fibra ottica necessaria a collegarli. Le telecamere di contesto e quelle dedicate alle targhe avranno funzioni diverse, pur facendo parte dello stesso intervento.
Per il Comune, la scelta di partire dal quadrante nord risponde alla necessità di estendere la copertura a una porzione ampia della città. L’assessore alla Legalità e Sicurezza, Giulio De Santis, sostiene che il rafforzamento della videosorveglianza abbia già dato risultati significativi nel contrasto alla criminalità e all’illegalità. Nel comunicato, però, non sono riportati dati o periodi di riferimento che consentano di valutare quei risultati. L’obiettivo dichiarato dell’investimento è aumentare la sicurezza e la vivibilità dei quartieri interessati.
Anche la sindaca Maria Aida Episcopo colloca il nuovo impianto in un programma più ampio di interventi per quelle aree. Secondo la prima cittadina, il progetto si affianca ad altre azioni dell’amministrazione rivolte a migliorare la vivibilità urbana e va letto come parte di uno sforzo coordinato. Il comunicato non descrive quali siano, nello specifico, le ulteriori misure richiamate dalla sindaca.
Per i residenti, l’annuncio apre dunque una fase concreta ma ancora da definire nei suoi passaggi operativi. Il numero dei dispositivi e le risorse stanziate sono indicati nel progetto; restano da conoscere il calendario dei lavori, i punti scelti per l’installazione e la data di entrata in funzione del sistema. Saranno questi elementi a permettere di capire quando la nuova copertura diventerà effettiva nei quartieri citati.
La presentazione all’incrocio tra via Lucera e via Altamura sarà anche l’occasione per illustrare come l’infrastruttura si inserirà nella rete di videosorveglianza urbana. Per ora, il dato centrale dell’annuncio è l’impegno economico congiunto di Ministero e Comune: 550mila euro per portare 80 dispositivi nel quadrante nord, dove l’amministrazione intende colmare una lacuna nella copertura centralizzata.



