La nuova frattura esplosa a Palazzo di Città riporta al centro le difficoltà della maggioranza che sostiene la sindaca Maria Aida Episcopo. Per il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia, l’esperienza del campo largo sarebbe ormai arrivata al capolinea, dopo l’ennesimo scontro interno sulla gestione amministrativa.
La vicenda nasce dal mancato voto in Giunta sul Piano Integrato di Attività e Organizzazione (Piao). A non votare il provvedimento sarebbero stati cinque assessori: Alice Amatore e Davide Emanuele del Pd, la vicesindaca Lucia Aprile e Simona Mendolicchio del Movimento 5 Stelle e Luigi Iorio del Psi. Di fronte alla frattura, la sindaca sarebbe pronta a revocare loro le deleghe. Al momento, tuttavia, le eventuali revoche non risultano formalizzate.
Per Fratelli d’Italia, l’episodio rappresenterebbe l’ennesima conferma delle difficoltà della coalizione. «La maggioranza che guida Foggia non è più in grado di governare la città, e forse non lo è mai stata», dichiara il coordinamento cittadino del partito.
Lo scontro sul Piao assume particolare rilievo perché il documento comprende anche il Piano triennale del fabbisogno del personale, già al centro delle tensioni che avevano preceduto l’uscita dalla Giunta dell’assessora Patano.
Secondo Fratelli d’Italia, Pd e Movimento 5 Stelle, considerati i pilastri dell’attuale coalizione, non avrebbero un progetto politico condiviso per la città. La contrapposizione, sostiene il partito, non sarebbe legata a una diversa visione sul futuro di Foggia, ma a un atto di programmazione amministrativa ordinaria.
Il coordinamento cittadino richiama anche le tensioni dei mesi scorsi, ricordando le dimissioni annunciate dalla sindaca Episcopo l’8 giugno, dopo una seduta del Consiglio comunale andata deserta sul rendiconto e le precedenti difficoltà legate al mini rimpasto. Undici giorni dopo, la sindaca aveva ritirato le dimissioni, anche in seguito alle pressioni della maggioranza affinché restasse alla guida dell’amministrazione.
Per Fratelli d’Italia, però, la situazione attuale dimostrerebbe che le difficoltà politiche della coalizione non sono state superate. Il partito contesta inoltre la capacità dell’amministrazione di affrontare questioni come gestione dei rifiuti, sicurezza, rilancio del commercio, decoro urbano, manutenzione di strade e marciapiedi e servizi comunali, alla luce delle divisioni emerse anche sull’organizzazione della macchina amministrativa.
«Si prenda atto che questo progetto è fallito e si torni subito al voto», è la richiesta del coordinamento, «per restituire ai foggiani un governo credibile, stabile e finalmente capace di mettere al centro il futuro dei cittadini».
Fratelli d’Italia sostiene infine che ogni ulteriore fase di paralisi amministrativa finirebbe per ricadere sui cittadini, sulle famiglie e sulle attività commerciali. Il partito ritiene quindi conclusa l’esperienza dell’amministrazione del campo largo e chiede un ritorno alle urne.



