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118 SANITASERVICE Postazioni 118 e contratti Sanitaservice, i sindacati chiedono un confronto urgente

Per le due sigle, la concomitanza dei due scenari potrebbe mettere sotto pressione il sistema dell’emergenza territoriale in Capitanata

AUTORE:
Michele Solatia
PUBBLICATO IL:
24 Settembre 2026
Foggia // Politica //

La possibile riduzione delle postazioni del 118 in provincia di Foggia e la scadenza, il 30 settembre, di oltre cento contratti Sanitaservice preoccupano FP CGIL e CISL FP. Con una lettera aperta datata 24 settembre 2026, le organizzazioni sindacali territoriali hanno chiesto alla direzione generale dell’ASL Foggia e all’amministratore unico di Sanitaservice un confronto urgente sulla continuità del servizio e sul futuro dei lavoratori. In assenza di risposte tempestive, annunciano la possibile proclamazione dello stato di agitazione.

La lettera nasce da notizie circolate nei giorni precedenti su una paventata, dunque non confermata nel documento, soppressione di diverse postazioni del soccorso territoriale. I sindacati riferiscono che l’ipotesi sarebbe collegata al criterio di un’ambulanza ogni 60mila abitanti. Non indicano quante postazioni potrebbero essere coinvolte né in quali comuni si troverebbero. Chiedono per questo che l’ASL chiarisca se vi siano provvedimenti allo studio e quali effetti avrebbero sulla rete dell’emergenza.

Il secondo nodo ha invece una scadenza precisa. Secondo FP CGIL e CISL FP, il 30 settembre termineranno oltre cento contratti di personale Sanitaservice impiegato nei servizi di ausiliariato e di supporto alle postazioni del 118. La lettera non contiene un elenco dei contratti, delle mansioni individuali o delle sedi interessate. Mette però in relazione la loro scadenza con la possibile riduzione delle postazioni e chiede garanzie sia per la continuità occupazionale sia per quella dei servizi.

Per le due sigle, la concomitanza dei due scenari potrebbe mettere sotto pressione il sistema dell’emergenza territoriale in Capitanata. I firmatari temono che un numero inferiore di postazioni, insieme alla perdita di personale di supporto, aumenti i carichi di lavoro e renda più difficile assicurare il soccorso ai cittadini. Si tratta della valutazione espressa dai sindacati nella diffida: la lettera non documenta una decisione già adottata sulla chiusura delle postazioni né una sospensione del servizio.

Le richieste rivolte alla direttrice generale dell’ASL Foggia, Tiziana Dimatteo, e all’amministratore unico di Sanitaservice, Massimo Russo, sono tre. La prima è sospendere qualsiasi provvedimento unilaterale di riduzione delle postazioni 118 o di taglio del personale con contratto in scadenza. La seconda è convocare subito un tavolo di confronto per chiarire le prospettive dei lavoratori e dei servizi essenziali. La terza riguarda lo sblocco e la definizione delle procedure concorsuali per coprire in modo strutturale il fabbisogno di organico.

Il riferimento ai concorsi mostra che, per FP CGIL e CISL FP, la questione va oltre l’imminente scadenza contrattuale. I sindacati chiedono una risposta per i lavoratori interessati dal termine del 30 settembre, ma anche una soluzione stabile per gli organici. Nella loro lettura, le decisioni sul personale e quelle sull’organizzazione delle postazioni devono essere affrontate insieme, perché entrambe incidono sulla capacità operativa del soccorso territoriale.

Nella parte finale della lettera le sigle fissano anche una soglia temporale: chiedono riscontri e provvedimenti prima del 1° ottobre, giorno dal quale temono possibili disagi sanitari. Se non arriveranno risposte ritenute adeguate, FP CGIL e CISL FP dichiarano che potranno proclamare formalmente lo stato di agitazione e avviare iniziative di mobilitazione. La diffida porta le firme di Ricucci per FP CGIL e di Perulli e Mangiacotti per CISL FP.

Al momento, sulla base della sola lettera, restano da accertare due punti decisivi: se l’ipotesi di riduzione delle postazioni corrisponda a un piano effettivo dell’ASL e quale soluzione sia prevista per i contratti in scadenza. È su questi chiarimenti che i sindacati sollecitano una risposta immediata ai vertici dell’azienda sanitaria e di Sanitaservice. Per lavoratori e utenti del servizio, il confronto richiesto dovrà tradursi in indicazioni concrete prima della fine del mese.

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