Prosegue il progetto “Sculture – Nuovi segni”, promosso in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi e sostenuto dal Comitato Nazionale per la celebrazione dell’anniversario, presieduto da Davide Rondoni. L’iniziativa prevede la realizzazione e la collocazione permanente di dieci sculture dedicate al Santo, firmate da artisti e artiste italiani e internazionali e destinate ad altrettante città italiane.
Dopo le prime installazioni a Celano, Cortona e Lerici, il prossimo appuntamento sarà a San Severo, in provincia di Foggia. Martedì 29 settembre, alle ore 11, nella Villa Comunale “Luisa Fantasia”, adiacente al Convento dei Frati Cappuccini, sarà collocata Stigmate, opera dell’artista ascolano Giuliano Giuliani.
La cerimonia sarà coordinata dal Responsabile dell’Ufficio Stampa del Comune, Michele Princigallo, e vedrà la partecipazione del Commissario Straordinario del Comune di San Severo, Francesco Cappetta, di Mons. Antonino Treppiedi del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, della curatrice del progetto Francesca Sacchi Tommasi, del Vescovo della Diocesi di San Severo Mons. Giuseppe Mengoli, del Parroco della Chiesa di Maria SS. delle Grazie e Guardiano del Convento dei Frati Cappuccini Padre Antonio Tartaglia, del Guardiano e Parroco del Convento San Bernardino dei Frati Minori Padre Gianfranco Rella, dell’onorevole Carla Giuliano e dello stesso Giuliano Giuliani.
Saranno inoltre presenti i referenti delle Forze dell’Ordine della città, la Dirigente Scolastica del Liceo Pestalozzi di San Severo, Filomena Mezzanotte, insieme a una rappresentanza degli studenti dell’indirizzo artistico. Nel corso dell’anno scolastico, gli studenti approfondiranno il rapporto tra San Francesco, la natura e il paesaggio.
La scultura e il significato delle “Stigmate”
Giuliano Giuliani ha raffigurato il Poverello d’Assisi accovacciato su una lastra di pietra, traendo ispirazione da una scena di uno dei film dedicati a San Francesco dalla regista Liliana Cavani.
«Mi sono immaginato san Francesco inginocchiato – spiega Giuliani –, in ritiro alla Verna, mentre dopo aver pregato, digiunato, sofferto, si accascia addormentato con la speranza di una manifestazione divina. Al suo risveglio si accorge di avere le stigmate sulle mani e allora piange, mentre scava nel suo intimo e guarda nel vuoto. Ecco, la mia scultura ritrae quell’istante di spaesamento».
L’opera è stata realizzata a partire da un unico blocco di travertino, materiale particolarmente significativo per l’artista ascolano.
«Il travertino nasce dall’acqua – aggiunge – una pietra non lussuosa, dove ogni piccolo foro rappresenta un vissuto. Io sono di Ascoli, figlio di un cavatore e sono cresciuto in mezzo agli operai. Non potevo usare altro materiale».
Il Commissario Straordinario del Comune di San Severo, Francesco Cappetta, ha espresso soddisfazione per la scelta della città come sede della nuova opera.
«Sono particolarmente lieto ed emozionato – dichiara il Commissario Straordinario del Comune di San Severo, Francesco Cappetta – che la Città di San Severo sia stata individuata quale sede per tale preziosa collocazione. Peraltro, il luogo prescelto, la Villa Comunale ‘Luisa Fantasia’, è confinante con il Convento dei Frati Minori Cappuccini: la statua in onore di San Francesco non poteva avere migliore individuazione. Plaudo al progetto delle dieci nuove sculture per il Santo di Assisi e condivido le finalità del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo centenario della morte di san Francesco, presieduto da Davide Rondoni, al quale esprimo i più sentiti sentimenti di ringraziamento miei personali e dell’intera Città di San Severo».
Anche il Presidente del Comitato Nazionale, Davide Rondoni, ha sottolineato il legame tra l’opera, la città e la storia francescana del territorio.
«A San Severo, dove la vita si dedica al lavoro e l’arte aiuta a vivere meglio il mondo, vicino alla via che Francesco percorse verso San Michele – afferma il Presidente Davide Rondoni –, questo nuovo segno trova il suo luogo naturale. Nell’ottavo centenario del suo incontro con ‘sorella morte’, un’opera che nasce dalla pietra e dal lavoro dell’uomo rinnova la presenza viva di Francesco nel nostro tempo».
Un percorso artistico dedicato a San Francesco
Il progetto è affidato a RealizzArte e curato da Francesca Sacchi Tommasi di Etra Studio Tommasi di Firenze. Il percorso riunisce opere di artisti affermati nel campo della scultura figurativa, realizzate in bronzo o marmo e dedicate alla figura e ai valori di San Francesco.
Le opere affrontano temi come l’umiltà, l’amore per la natura, il rapporto con gli animali e il messaggio di pace, particolarmente significativo nell’attuale contesto.
La curatrice Francesca Sacchi Tommasi ha descritto il rapporto artistico con Giuliano Giuliani e il significato dell’opera destinata a San Severo.
«Ci sono artisti con cui non serve frequentarsi quotidianamente per avvertire un legame sottile e tenace – aggiunge la Curatrice –. Con Giuliano Giuliani condivido un’affinità che nasce prima di tutto dall’appartenenza a una storia: quella delle botteghe, del lavoro artigiano, del rispetto sacro per la materia e dei gesti antichi tramandati di generazione in generazione. Crescere tra le pietre, respirare la polvere dei laboratori e conoscere il peso del blocco prima ancora della forma è un imprinting profondo. È questa comune sensibilità verso l’arte intesa come mestiere alto, come dedizione fisica e spirituale, a rendere per me ogni sua creazione un motivo di costante fascinazione e stima. Nell’ambito del progetto monumentale Nuovi Segni, la scultura di Giuliani rappresenta uno dei vertici più intimi del percorso dedicato all’ottavo centenario francescano. La scelta del travertino è qui imprescindibile e carica di significato. Pietra viva, generata dall’acqua, non sfarzosa, ma intrisa di storia e porosità, il travertino è per Giuliani il cordone ombelicale con la sua Ascoli e con la memoria del padre cavatore. Attraverso la consueta forza espressiva e la raffinata perizia scultorea di Giuliani, il Francesco di San Severo non è solo un monumento al santo, ma un’opera sulla vulnerabilità e sulla grazia, capaci di emergere dall’essenza più pura e laboriosa della pietra».
Dieci sculture in altrettante città italiane
“Sculture – Nuovi segni” si sviluppa per tutto il 2026 con l’obiettivo di celebrare l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, avvenuta nel 1226, attraverso un progetto di arte contemporanea capace di mantenere viva l’eredità spirituale e culturale del Santo.
Il programma prevede dieci opere realizzate appositamente da altrettanti artisti e artiste italiani ed esteri, destinate alla collocazione permanente in dieci diverse città italiane. Il progetto intende creare un itinerario artistico e spirituale senza precedenti nel Paese, mettendo in relazione la tradizione scultorea con una sensibilità contemporanea.
L’iniziativa è sostenuta e finanziata dal Comitato Nazionale per la Celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi e punta a trasformare l’arte in un ponte tra passato e presente, attraverso valori quali fratellanza, povertà, rispetto per il creato e attenzione alla dimensione spirituale.
Dopo Marianna Costi, Ugo Riva, Vivianne Duchini e Giuliano Giuliani, gli altri artisti coinvolti sono Giovanni Balderi, Bertozzi & Casoni, Ettore Greco, Ernesto Lamagna, Elena Mutinelli e Nicola Samorì.
Ognuno realizza la propria opera secondo la propria sensibilità. Per le sculture in bronzo sono coinvolte alcune tra le più note fonderie artistiche italiane, mentre per le opere lapidee sono stati selezionati materiali provenienti da cave di comprovata qualità.
Le opere saranno esposte permanentemente nelle dieci città individuate. Ogni artista è associato a una specifica località, creando un dialogo tra la scultura e il contesto storico e culturale che la accoglie.
Dopo Celano, Cortona, Lerici e San Severo, le altre città coinvolte sono Ascoli Piceno, Capri, Frosinone, Lampedusa, Rieti e Santa Maria di Leuca.
L’abbinamento tra artista e città viene rivelato in occasione dell’inaugurazione della singola opera, che rimarrà poi stabilmente nel luogo scelto.
I dati dell’opera di Giuliano Giuliani
Giuliano Giuliani, nato ad Ascoli Piceno nel 1954, ha realizzato Stigmate nel 2026.
L’opera è scolpita in travertino e misura 140 centimetri di altezza, 110 centimetri di larghezza e 90 centimetri di profondità.
Si tratta di un’opera unica.



