Capitanata

Nuova provincia, da Bat a Bt ma resta irrisoluta la gestione degli immobili


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bat-foggiaFoggia – ANCORA indefinita la gestione degli immobili provinciali destinati a sede di uffici della neonata provincia di Barletta-Andria-Trani (Bat ora Bt, dopo la storica decisione della commissione Affari costituzionali del Consiglio Regionale Pugliese che ha approvato a maggioranza la proposta del barlettano Giuseppe Cioce (Psdi), con astensione dei consiglieri del PdL, di modificare la sigla di individuazione della provincia Barletta-Andria-Trani. L’utilizzazione di due lettere invece di tre, si legge nella nota, consentirà, tra l’altro, di utilizzare le ricette a disposizione dei medici che hanno a disposizione solo due quadratinì per indicare l’Asl competente ed eviterà confusioni con le province di Asti (At) e Bari (Ba)).

Il consigliere del gruppo misto, Franco Caffarella, della  commissione comunale sulla Sesta Provincia mentre si continua a parlare
dei primi provvdimenti relativi alla cessione del patrimonio e del personale dalle province di Bari e Foggia alla Bat, ritorna sulla questione degli immobili destinati a sede di uffici della nenonata provincia. Dopo aver proposto la sede di Palazzo Beltrani, di proprietà del Comune, per la istituenda Biblioteca e Pinacoteca Provinciale, l’attenzione è ora rivolta agli altri immobili presenti a Trani, per i quali sono in atto dei vecchi contenziosi con Enti pubblici, in merito alla proprietà o l’uso.

Le proposte del consigliere hanno riguardato due immobili presenti nell’ingresso della zona storica di Trani, a pochi metri l’uno dall’altro: l’ex Ospedale, già Convento degli Agostiniani, di piazza Gradenigo, per il quale esiste un annoso contenzioso con la Asl che deriva dalla diversa valutazione degli immobili da cedere alla luce del Dl 502/92, e il palazzo dell’Ex Ipab Don Milani, attualmente Commissariata dalla Regione Puglia.

Nuova provincia, da Bat a Bt ma resta irrisoluta la gestione degli immobili ultima modifica: 2009-10-24T15:32:10+00:00 da Redazione



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