Edizione n° 5402

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

Tutto per la legittimazione, Cera “richiama” i soldati (Video)

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
24 Ottobre 2010
Politica //

Angelo Cera durante il convegno al Cicolella (St)
Angelo Cera durante il convegno al Cicolella (St)
Foggia – TUTTO per la legittimazione. E se così non fosse “adunata dei soldati”. Correlandosi a delle metafore, nonchè gerarchie, di coppoliana memoria (vedasi alla voce The Godfather – part II), Angelo Cera da San Marco in Lamis ha riproposto, di recente, la figura dei generali di peso ma innanzittutto quella dei soldati fedeli. Questo per configurare – ai presenti in sala – l’obiettivo inderogabile del coordinamento provinciale: legittimazione delle nomine ma soprattutto “traghettamento verso il Partito della Nazione”.

“La fase attuale – ha detto l’onorevole Cera, parlamentare e capogruppo recente del partito in commissione Finanze alla Camera, nonché coordinatore provinciale – non è di certo quella dei generali”, data infatti la necessità di “soldati attenti” per “ricostruire un grande partito di centro”. Un partito “che con l’arma del dialogo e del confronto” possa consentire il “trasferimento nel partito della Nazione”. Difatti, ha detto Cera nell’incontro, “i consensi ci sono stati dati”, così confermando come il gruppo vicino allo stratega di San Marco si sia incamminato “nella giusta direzione”. Giusta direzione verso l’auspicata – come detto – legittimazione delle nomine.

L’INCONTRO AL CICOLELLA – Lo scorso sabato 23 ottobre, l’onorevole Angelo Cera ha aperto “il confronto dell’UDC” per la provincia di Foggia. “Un’occasione per far partire – come detto dall’onorevole – i processi organizzativi utili per la definizione del Partito della Nazione”. Nell’ampio salone del cinema Cicolella di Foggia erano presenti sabato tutte le delegazioni dei comuni della provincia. Molti i simpatizzanti e sostenitori che si sono organizzati in pullman per presenziare all’incontro. Per gli organizzatori sono stati addirittura “numerosi” i presenti in sala, ma “giustificanti al contempo – come detto durante l’incontro – l’efficienza del coordinatore UDC nella Provincia”.

IN discussione come detto la legittimazione della nomina di Cera a coordinatore provinciale dei Centristi. Una nomina che ha sollevato non poche rimostranze da parte di una “vecchia classe dirigente – come sottolineò il rappresentante UdC di Manfredonia Giuseppe Dicembrino – una classe politica battutasi sempre per il bene del partito”. Ma Cera, coordinatore provinciale dallo scorso settembre ed ora anche candidato per le comunali di San Marco in Lamis, continua imperterrito la sua opera di traghettamento del partito, in una “fase di passaggio” nella quale lo stesso onorevole foggiano desiderebbe essere sostenuto dal consigliere regionale Giannicola De Leonardis. Un De Leonardis che si è dichiarato in più occasioni contrario (nonché contrariato) al beneplacito finale per la legittimazione di Cera a coordinatore provinciale.

COSA ERA SUCCESSO IN PRECEDENZA – In attesa dell’arrivo in Capitanata del segretario nazionale del partito onorevole Lorenzo Cesa (che avrebbe appoggiato da sempre il rappresentante UdC di San Marco in Lamis per la convalida della sua posizione), si ricorda che lo scorso 6 ottobre a Roma c’era stata un incontro tra lo stesso Cesa ed una “qualificata delegazione rappresentativa dell’intero territorio di Capitanata dell’Udc”, con la delegazione che avrebbe rappresentato al segretario nazionale lo “stato di estremo disagio e di grande confusione determinatasi a seguito dell’improvvisa nomina – di cui è stata richiesta la revoca – del Coordinatore e del Presidente”. Un disagio derivante anche “dagli atteggiamenti e le decisioni immotivate, irragionevoli e prive di ogni senso politiche adottate dal neocoordinatore Cera”, con nomina effettuata “in dispregio delle più elementari regole di rapporti civili e democratici con la stragrande maggioranza della dirigenza locale”. Chiara la richiesta – priva di qualsiasi riflessione copernicana – dei rappresentanti UdC della Capitanata: “annullare” tutte le nomine stabilite dal coordinatore originario di San Marco in Lamis. Anche se gli stessi rappresentanti avevano sostenuto (in una nota successiva) la volontà di Cesa di annullare le nomine nella Provincia, lo stesso segretario nazionale non tardò nel comunicare la “mancata autorizzazione” della stessa nota e finanche “ le opinioni riportate” nel comunicato. Ancora in precedenza c’era stata una successiva polemica dopo la richiesta dell’attuale segretario UdC di Manfredonia Giovanni Caratù al sindaco Angelo Riccardi, richiiesta datata 6 ottobre, di revocare l’incarico assessorile all’assessore all’Ambiente, Nunzio Giandolfi, “non più espressione politica dell’Udc in giunta – secondo Caratù – in quanto autosospeso”.

La richiesta originò nella stessa giornata la reazione del consigliere regionale e presidente provinciale UDC di Foggia Giannicola De Leonardis, sostenuto dallo stesso Giuseppe Dicembrino: “Cera continua a predicare bene e razzolare male” in una vicenda che De Leonardis non tardò di definire “stucchevole”, una vicenda che rischierebbe di “appannare l’immagine del partito in Capitanata”. “In pubblico e nelle apparizioni televisive riconosce piena legittimità e importanza al mio ruolo di presidente provinciale – disse De Leonardis – salvo puntualmente smentirsi con una raffica di nomine, prese di posizioni e discutibilissime richieste formulate ancora e sempre in piena solitudine”. “Dov’è la collegialità prevista dalla doppia funzione del coordinatore e del presidente provinciale?”, concluse De Leonardis nella nota.

L’INCONTRO AL CICOLELLA DI FOGGIA, CERA: “QUESTA NON E’ L’ERA DEI GENERALI, RICHIAMO ALLE ARMI TUTTI I SOLDATI” – Visibilmente commosso per l’adesione di massa al Cicolella di Foggia, l’onorevole Angelo Cera ha richiamato “alla raccolta le forze giovani del territorio” al fine di “mantenere saldo l’impegno assunto dal partito” (e proporzionalmente dal Pier Ferdinando Casini e dall’onorevole Lorenzo Cesa) di “traghettare l’UDC nel costituente Partito della Nazione”. “Necessario armarsi di umiltà e moderazione per coinvolgere tutti i moderati di centro in un unico partito”, ha detto Cera durante l’incontro.

L’opposizione mostrata dalla vecchia classe dirigente – come fatto intendere da Cera – ha rappresentato la causa scatenante della decisione (dai tanti definita irrazionale) di “azzerare tutte le cariche del partito in Capitanata”. Nomine stabilite – secondo Cera – al fine di “ripartire con una nuova forza politica” dato che – secondo l’onorevole da San Marco – la ripartenza presuppone di base “l’azzeramento” di ogni sussistenza e res cartesiana determinatasi in precedenza. “Ripartire dalla base – ha detto Cera – dal punto di partenza, ripartire per dare a tutti, anche a quelli che verranno, lo spazio per confrontarsi”.

Nell’incontro di Foggia è emersa la volontà del coordinatore di San Marco di riavvicinare il consigliere De Leonardis, anche per nominare in modo congiunto il coordinamento provinciale provvisorio che dovrebbe essere composto da 40 persone. Proporzionale dunque la posizione per le nomine: 20 persone dovrebbero essere scelte dall’onorevole Cera – qualora si concretizzasse il riavvicinamento con De Leonardis – 20 dallo stesso consigliere foggiano. Attendendo l’intesa, nonostante i tempi – come precisato da Cera – siano “oramai prossimi alla scadenza” l’entourage del coordinatore di San Marco in Lamis lavorerebbe attualmente per una ridefinizione dei rapporto con le altre forze politiche della Capitanata, in vista delle prossime amministrative. In primis la situazione della Giunta di Palazzo Dogana, con trattative in corso fra Cera, il presidente Antonio Pepe ed il coordinatore provinciale del PdL Gabriele Mazzone, trattative che vedrebbero spingere Cera per un riconsegna dei due assessorati all’Unione di Centro. Aggiornamento fra le parti previsto per il prossimo 30 ottobre, con la maggioranza forse ora ad inseguire, data la naturale volontà di riottenere un’autosufficienza necessaria di Governo.”Invito gli assenti a confrontarsi tra la gente e nelle sezioni”ha concluso il rappresentante UdC originario di San Marco in Lamis. Ma più che ai suoi oppositori Cera sembrava già pensare al riavvicinamento con il consigliere De Leonardis.

IL 6 NOVEMBRE INCONTRO A MANFREDONIA – Intanto, il prossimo sabato 6 novembre, alle ore 19.30, presso l’auditorium di Palazzo dei Celestini di Manfredonia, si terrà un convegno organizzato dal partito dell’Udc di Manfredonia dal titolo “L’UDC verso il Partito della Nazione”. Interverranno l’on. Lorenzo Cesa, segretario Nazionale U.D.C., Onorevole Angelo Cera, coordinatore Provinciale U.D.C. e Giovanni Caratù, coordinatore cittadino U.D.C. A moderare l’incontro sarà Costantino Aprile, presidente cittadino U.D.C.

n.marchitelli@statoquotidiano.it

Video – L’incontro al Cicolella di Foggia

5 commenti su "Tutto per la legittimazione, Cera “richiama” i soldati (Video)"

  1. Salve. Sono un iscritto UDC di capitanata che sta soffrendo per le vicende del mio Partito nella Provincia di Foggia. Avrei delle domande da porre al deputato Cera. Gliele ho postate sulla sua bacheca facebook, ma il post è stato prontamente cancellato. E’ per questo che mi rivolgo a voi, affinchè possa darmi (a me ed all’85% di altri iscritti e simpatizzanti) delle risposte. Queste le domande (ma siatene certi, non risponderà a nessuna di queste…)

    01 – come mai non c’era Bonfitto, capogruppo alla provincia, alla conferenza?

    02 – con quali voti dei consiglieri provinciali pensa di fare l’accordo con Pepe, considerando che gli unici udc: Pellegrino e Bonfitto non penso siano prorio con lei?

    03 – il tavolo di presidenza della conferenza, senza offendere nessuno, era veramente “poca cosa”, è questo il “vero partito” di cui parla?

    04 – perchè parlando di se stesso parla dei voti ottenuti e gli altri eletti, regolarmente e nelle istituzioni di tutti i comuni della provincia, non contano nulla?

    05 – è vero che i meriti “politici” della Camilla Tavaglione di Peschici sono di avere il fidanzato di San Marco in Lamis amico di suo figlio Napoleone?

    06 – è vero che l’unico “merito partitico” di Domenico Afferrante di Vico del Gargano è quello di essere lo zio di Di Iorio?

    07 – come spiega le oltre 150 votazioni alla camera non in linea con le direttive dell’udc (voti ribelli) considerati che lei si definisce uomo di partito?

    08 – in questi anni quali battaglie parlamentari ha fatto per il territorio foggiano e per il gargano?

    09 – considerato che ha chiamato “questuanti” e “facinorosi” i rappresentanti udc istituzionali e di partito del Gargano, come giudica il martellamento telefonico che fa in ogni momento della giornata a persone in tutti i comuni, soprattutto dove ancora non “nomina i commissari”, anche se non hanno niente a che spartire con l’UDC? Se vuole sono pronto, con il loro consenso a fare i nomi.

    10 – quest’ultima non è una domanda ma un complimento per la nomina a capogruppo della commissione parlamentare; ha rischiato di essere il capogruppo di se stesso (meno male che c’è un altro parlamentare dell’udc). ERGO il gruppo è formato da … 2 (due) persone. Complimenti!!!!!!!

    Grazie

  2. Non si possono pretendere delle risposte se non si ha il coraggio di firmare cioè che si scrive.
    Penso proprio che non ti risponderà nessuno.
    Gianni

  3. Chiedo scusa per la mia ignoranza. Ma un parlamentare può votare in modo difforme dalle indicazioni del proprio partito. E se si, che senso ha? Allora ognuno viaggia per fatti suoi? Io non capisco…

    Per esempio, ecco come il mio deputato alla camera Angelo Cera ha votato le ultime due volte:

    19 ottobre 2010 – ddl n. 1441-quater-F – articolo 50
    il gruppo UDC ha espresso voto FAVOREVOLE
    il deputato Cera ha espresso voto ASTENUTO

    6 OTTOBRE 2010 – ddl n. 3660-A – em. 1.36, 1.37
    il gruppo UDC ha espresso voto CONTRARIO
    il deputato Angelo Cera ha espresso voto FAVOREVOLE

    A tutt’oggi il deputato Angelo Cera ha espresso voto difforme dal suo gruppo di appartenenza (UDC) in 143 casi.

    Tale comportamento è definito RIBELLE (#)

    (#) VOTO RIBELLE – Ribelle, viene considerato chi “esprime un voto diverso da quello del gruppo parlamentare a cui appartiene”.

    All’indirizzo http://parlamento.openpolis.it/parlamentare/5086 possiamo seguire tutte le attività del nostro deputato alla camera (cosa fa, i suoi atti, i suoi emendamenti, i suoi voti, i suoi interventi, presenze, assenze, voti ribelli, ecc…)

    Ma siamo sicuri che si possa fare? Io continuo a non capire. Qualcuno mi può spiegare?

  4. Naturalmente ho preso solo ad esempio i dati del deputato Cera (li ho pubblicati in quanto li avevo, in quanto io l’ho votato, e quindi mi interessa sapere come sono rappresentato), e la domanda vale per tutti gli altri, e di ognio partito

Lascia un commento

“L'amore ha anche questo in comune con la poesia: che, quando ci si spiega, si è perduti.” MARIO ANDREA RIGONI

Anonimo

StatoQuotidiano sei tu!

StatoQuotidiano, fondato nell'ottobre 2009, si basa sul principio cardine della libertà d'informazione, sancita dall'art. 21 della Costituzione.

Il giornale si impegna ad ascoltare la comunità e a fornire informazione gratuita, senza sostegno di classi politiche o sociali.

Ai lettori che ci seguono e si sentono parte di questo progetto, chiediamo un contributo simbolico, per garantire quella qualità che ci ha sempre contraddistinto!

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce, articoli, video, foto, richieste, annunci ed altro.

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.