Manfredonia

Assoluzione amministratori Eurotrade, Tar: “restituire finanziamento”


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Guardia di Finanza (immagine di archivio. Stato@)

Bari/Manfredonia – “(…) Il Ministero ha disposto la revoca del finanziamento non operando verifiche o approfondimenti e non effettuando alcun’autonoma valutazione sull’utilizzo dei finanziamenti. Ha basato il proprio atto unicamente sull’indagine della Guardia di Finanza, come comunicata; sicché, avendo poi il Tribunale di Chieti, con sentenza 16 aprile 2013-15 luglio 2013, assolto gli imputati (tra cui gli amministratori della Eurotrade), perché i fatti non sussistono in quanto non provati dall’accusa, il provvedimento in autotutela è rimasto privo di giustificazione”. Il Tar Puglia di Bari – seconda sezione – ha accolto il ricorso del 2012 proposto dalla Eurotrade S.r.l., rappresentata e difesa dall’avv. Gaetano Prencipe, contro il Ministero dello Sviluppo Economico, per l’annullamento (tra l’altro) del decreto ministeriale (..) con il quale si è revocato il contributo in conto capitale di € 3.962.773,79, concesso alla ditta Eurotrade s.r.l. di cui al 2° protocollo aggiuntivo del Contratto d’Area di Manfredonia, sottoscritto in data 19.3.1999, ed erogato per un importo di € 3.209.888,80, del quale si è disposto il recupero ovvero la restituzione da parte della Eurotrade s.r.l. entro 60 giorni dalla data di ricezione dello stesso provvedimento.

LA SENTENZA INTEGRALE 1446/2013 DEL TAR PUGLIA DI BARI

LA VICENDA. La Eurotrade srl aveva impugnato la revoca al Tar Puglia di Bari con ricorso iscritto al n. 1797/2007, con finanziamento che inizialmente era destinato alla realizzazione di un impianto per la produzione di fertilizzanti, con un’occupazione a regime di 19 addetti. Della somma già erogata (€ 3.209.888,80) era stato disposto il recupero. Con sentenza 18 gennaio 2008 n. 34, la Sezione terza del Tar aveva declinato la giurisdizione.

Da qui, la società ha chiesto al tempo la concessione di misure cautelari al Tribunale civile di Roma che, in sede di reclamo sospendeva l’efficacia esecutiva del decreto ministeriale (ordinanza 7-14 luglio 2008). La causa sfociava nella sentenza 14 settembre 2011 n. 17.634, che dichiarava il difetto di giurisdizione del giudice ordinario, perché la controversia riguardava atti qualificabili come accordi amministrativi, attribuita in via esclusiva al giudice amministrativo ex articoli 11 e 15 della legge 7 agosto 1990 n. 241.

In seguito il ricorso al Tar, con decisione all’udienza del 3 ottobre 2013.

La società ha contestato il decreto impugnato, che ha disposto la revoca dell’intero finanziamento e il recupero della somma già erogata, “evidenziando che, dopo la sottoscrizione dell’accordo del 1999, aveva acquistato il suolo e aveva in effetti realizzato l’impianto per il quale aveva ricevuto il contributo, che era entrato in funzione”.

Entrata Tar Puglia (idirittidelcittadino.it-blogspot)

Esterno sede Tar Puglia di Bari (st)

“È da osservare – scrive il Tar – che il provvedimento si fonda esclusivamente, senza ulteriori approfondimenti o verifiche, sulle informazioni pervenute dalla Guardia di Finanza – Nucleo di Polizia tributaria di Chieti che, indagando sulla società CO.GI. (ditta costruttrice dello stabilimento), aveva riscontrato che tale società soprafatturava i servizi prestati alla Eurotrade, tant’è che la prima restituiva alla seconda una parte delle somme ricevute in pagamento”.

Nel ricorso, la Eurotrade srl “sostiene del tutto condivisibilmente – scrive il Tar – che, anche ammettendo il potere generale di revoca in capo all’amministrazione, il decreto ministeriale si rivelerebbe ancora illegittimo, visto che non ha tenuto in nessun conto la circostanza (mai contestata dalla parte pubblica) che comunque l’impianto era stato realizzato, che era funzionante e in definitiva aveva conseguito la ricaduta occupazionale per la quale il finanziamento era stato concesso. Risultano così violati i principi fondamentali in tema di autotutela”.

“Alla luce di tale circostanza è altresì evidente che in ogni caso la revoca dell’intero finanziamento e il recupero di tutta la somma erogata non rispetta il canone della proporzionalità, che, d’altronde, é esplicitamente previsto nell’articolo 12, terzo comma, del D.M. 31 luglio 2000 (lettere b), e) e g)) e, più in generale dall’articolo 12, quarto comma, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123”, scrive il Tar nella sentenza depositata il 23 ottobre 2013.

g.defilippo@statoquotidiano.it

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Assoluzione amministratori Eurotrade, Tar: “restituire finanziamento” ultima modifica: 2013-10-24T21:06:24+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • Campo di Fumo

    Ah ah ah ah ah!!!

    Siamo in Italia purtroppo!!!

    Siamo tutti innocenti!!!


  • mariateresa

    Se altre Aziende del contratto d’aria restituissero le somme non dovute,quelli che ci hanno mangiato sopra,come faranno?Non solo:Verrebbero fuori,,finalmente ,i nomi dei galantuomini che hanno e stanno affamando la città? Speriamo di si!

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