ANSA. “E’ un risultato elettorale straordinario, oltre ogni aspettativa, sento il peso però di questo risultato, quindi da domani devo mettermi a lavorare per meritarmi la fiducia di chi mi ha votato e recuperare quella di chi non è andato a votare.
In queste elezioni a livello nazionale c’è un dato negativo: l’astensionismo.
E se i cittadini non si interessano alla politica è perché la politica non si interessa a loro”. Lo ha detto il candidato presidente della Regione Puglia per il centrosinistra, Antonio Decaro, commentando i primi risultati elettorali che lo danno vincitore in ampio vantaggio sul suo competitor Luigi Lobuono.
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Lobuono ammette sconfitta, ‘ho fatto i complimenti a Decaro’
“Spiace molto – ha aggiunto – che quasi il 60% degli elettori non si sono recati alle urne. Non so se siano elettori del centrodestra o del centrosinistra, bisogna però che la politica faccia qualcosa anche per cercare di riconquistare gli elettori che si sono allontanati dalla politica forse perchè delusi. E’ un dato che deve fare riflettere tutti.
Ha poi assicurato che resterà “nel Consiglio regionale, quando ci saranno scelte e leggi giuste le appoggeremo, quando ci sarà da fare opposizione, anche dura, la faremo. Ma sempre con responsabilità e fair play”. “In 35 giorni non potevo fare di più – ha aggiunto – ce l’ho messa tutto, ho percorso quasi 16mila chilometri in un mese”.
“Non sono un politico .- ha ricordato Lobuono – ma un imprenditore, mi sono battuto sempre con la stessa logica con la quale ho gestito e acquisito aziende. Avrei voluto dare il mio contributo ai pugliesi che però hanno scelto diversamente e lo accetto”. “E’ stata una campagna elettorale partita in ritardo – ha detto Lobuono – ma tutti i partiti hanno fatto la loro parte, ho sempre avuto al mio fianco i consiglieri regionali. Avevo però contro uno sfidante di livello altissimo, che da venti anni fa politica, è stato sindaco di Bari e alle ultime Europee ha conquistato quasi 500mila preferenze”.
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REGIONALI 2025 – SCRUTINI ITALIA – DATI IN TEMPO REALE
REGIONALI 2025 – SCRUTINI PUGLIA – DATI IN TEMPO REALE
REGIONALI 2025 – SCRUTINI PROVINCIA FOGGIA – DATI IN TEMPO REALE
REGIONALI 2025 – SCRUTINI MANFREDONIA – DATI IN TEMPO REALE
REGIONALI 2025 – TUTTO COMUNE MANFREDONIA – PRESIDENTE – DATI IN TEMPO REALE
REGIONALI 2025 – TUTTO COMUNE MANFREDONIA – CONSIGLIO – DATI IN TEMPO REALE
Regionali Puglia 2025: Antonio Decaro avanti con largo margine dopo lo scrutinio di 3.000 sezioni (SEGUI QUI I DATI IN DIRETTA)
Puglia – 24 novembre 2025, ore 20:45.
Quando sono state scrutinate 3.000 sezioni su 4.032, pari a circa il 74% del totale, il quadro delle elezioni regionali pugliesi 2025 appare ormai fortemente delineato. Antonio Decaro guida con un vantaggio molto ampio sugli sfidanti, mentre Luigi Lobuono si conferma nettamente al secondo posto. Più distanziati gli altri candidati.
Decaro in testa oltre il 64%
Antonio Decaro registra un risultato di grande rilievo personale, raccogliendo 664.850 voti, pari al 64,64%.
Il suo schieramento conferma una performance elettorale molto solida, trainata in particolare da:
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Partito Democratico – Decaro Presidente: 244.765 voti (25,81%)
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Decaro Presidente: 122.295 voti (12,90%)
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Per la Puglia – Decaro Presidente: 82.884 voti (8,74%)
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Movimento 5 Stelle: 70.578 voti (7,44%)
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Avanti Popolari con Decaro: 39.885 voti (4,21%)
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Alleanza Verdi e Sinistra: 39.868 voti (4,20%)
Un risultato che conferma la capacità di Decaro di aggregare un’ampia coalizione progressista e civica, con una forte trazione personale.
Lobuono al 34,47%, centrodestra più distante
Il candidato del centrodestra Luigi Lobuono si attesta a 354.503 voti, pari al 34,47%.
Nel dettaglio, le liste a suo sostegno ottengono:
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Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni: 174.201 voti (18,37%)
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Forza Italia – Berlusconi – PPE – Lobuono Presidente: 85.566 voti (9,02%)
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Lega Puglia: 73.635 voti (7,77%)
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Noi Moderati – Civici per Lobuono: 7.828 voti (0,83%)
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La Puglia con Noi: 700 voti (0,07%)
Il centrodestra mantiene uno zoccolo duro consistente, ma al momento appare lontano dai numeri necessari per competere con la coalizione di Decaro.
Gli altri candidati
Molto più indietro gli altri sfidanti:
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Ada Donno (Puglia Pacifista e Popolare):
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7.225 voti (0,70%)
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Lista: 4.780 voti (0,50%)
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Sabino Mangano (Alleanza Civica per la Puglia):
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1.949 voti (0,19%)
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Lista: 1.187 voti (0,13%)
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Affluenza e quadro complessivo
L’affluenza alle urne non è ancora stata resa disponibile nel dato aggiornato.
Il margine che separa Decaro da Lobuono, sulla base delle sezioni finora scrutinate, sembra molto consistente. Tuttavia, restano da esaminare 1.032 sezioni, che potrebbero ulteriormente consolidare o ridimensionare la distanza, senza però – al momento – intaccare la tendenza complessiva.




Sono un cittadino pugliese che ha votato e mi fa specie – sentire e leggere – che il neo Presidente della regione Puglia, Decaro, abbia considerato e definito il risultato elettorale straordinario (sic). Nella nostra Regione quasi il 60% degli elettori non ha votato!
La bassissima affluenza alle urne è politicamente devastante. La profonda sfiducia verso la politica sembra arrivata – mi auguro di sbagliare – ad un livello irreversibile e inarrestabile. E questo non è qualunquismo, non è negativo pessimismo ma è una realtà, un fatto!
Con questa irrisoria affluenza, un sistema di governo non può essere considerato pienamente rappresentativo sul piano democratico.
In altri termini, i nostri eletti (politici di maggioranza e di opposizione) non rappresentano più il “demos”, il popolo sovrano. E la democrazia in senso sostanziale – e non formale – non può fare a meno del demos.
Le cause di questo preoccupante fenomeno sono molto sottovalutate non solo dai politici – al di là della loro solita retorica di circostanza – ma anche dai cittadini.
Le principali cause, alla radice di questo astensionismo elettorale dilagante, vanno ricercate a mio avviso: nella radicale sfiducia verso la classe politica, nella convinzione di tanti, troppi cittadini che il proprio voto vale poco o nulla, nonché nell’esteso disagio economico e sociale, segno dei nostri tempi.
E questo disagio, diffuso pure tra i giovani, indebolisce la partecipazione politica e frantuma alla base i fondamenti democratici della società civile.
Parafrasando Giorgio Gaber, possiamo dire e concludere che: “la democrazia in senso sostanziale, e non formale, è partecipazione”.