Regione-Territorio

I dolori del ministro Fazio e vaccini da “riciclare”


Di:

Suina-bufala-influenza A

Suina-bufala-influenza A

Manfredonia – IL Ministero della Salute italiano ha reso noto, lo scorso 22 dicembre, un nuovo bollettino in merito alla situazione attuale dell’influenza A nel nostro Paese. Le vittime correlate alla nuova influenza A al 22 dicembre sono 187 delle quali 29 in Puglia. Si tratta di tutti i casi “per i quali le autorità sanitarie regionali hanno confermato l’accertamento dell’infezione da nuovo virus A/H1N1“. Tutti i soggetti, tranne tre, presentavano gravi patologie pregresse”, ha fatto sapere nel comunicato dei giorni scorsi. Nel dettaglio gli aggiornamenti del Ministero parlano di 7.423.851 dosi di vaccino distribuite in totale ma solo 35.305 dosi somministrate. La percentuale delle vittime sul totale dei malati di influenza A è dello 0,0039 contro lo 0,2 della normale influenza. I più colpiti sono bambini e adolescenti, da zero a 14 anni, con un’incidenza pari a 5,10 casi per mille assistiti (6,62 per mille nella fascia dei bambini più piccoli di 0-4 anni e 4,32 per mille nella fascia 5-14 anni). Piuttosto che dell’aspetto sanitario, molto più trascurabile di quanto previsto, negli ultimi tempi le cronache si sono soffermate sullo sfruttamento economico legato al vaccino per l’influenza A.
Ad esempio, è notizia di ieri che l’autorità garante della concorrenza e del mercato ha deciso di avviare un’istruttoria per verificare se le aziende Solvay Pharma e Sanofi Pasteur Msd “abbiano posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza nel settore dei vaccini contro l’influenza ordinaria”. Il procedimento, notificato oggi nel corso di alcune ispezioni svolte in collaborazione con le Unità speciali della Guardia di Finanza, è stato avviato – fa sapere l’Antitrust- perché «pur essendo state invitate 9 imprese, solo le due imprese Solvay Pharma Spa e Sanofi Pasteur Msd hanno presentato la propria offerta, peraltro di gran lunga superiore a quella posta a base d’asta, risultando dunque escluse. Alla gara successiva – viene spiegato – per la quale, vista la necessità di garantire comunque la somministrazione del vaccino antinfluenzale alla popolazione, la Asl aveva aumentato il prezzo a base d’asta, ha presentato l’offerta solo la Sanofi Pasteur Msd, aggiudicandosi la fornitura. Non è escluso che questi comportamenti possano essere il frutto di un più ampio coordinamento posto in essere a livello regionale o nazionale dalle due società». Inoltre, come spiegato in precedenza, dei 24 milioni di dosi di vaccino ordinati dall’Italia alla multinazionale Novatis solo una frazione trascurabile è stata  inoculata per la profilassi. A tale riguardo il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, incontrando ieri mattina a Roma una delegazione della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurgi e degli odontoiatri ha strigliato i medici sul vaccino dell’influenza A affinché venga impiegato sul larga scala sul nostro territorio (fonte Sole 24) «La logica delle vaccinazioni è l’unica arma contro il diffondersi del virus» della nuova influenza A/H1N1 «ed è fondamentale che venga recepita: non possiamo accettare che in Italia non ci sia, da parte dei medici, una presa di coscienza sui vaccini come unico sistema della sanità pubblica per arginare certi virus» «Se in Italia non c’è stato un recepimento dell’importanza della vaccinazione da parte dei medici – ha precisato Fazio – evidentemente l’informazione ai medici non è stata sufficiente e dobbiamo prenderci le nostre responsabilità. Ma dobbiamo stare attenti al concetto della immediata percezione del beneficio’: quella di vaccinare la gente contro le malattie virali deve essere una forma mentis». Quanto all’evoluzione della pandemia, «per ora è andata bene: il primo picco di influenza pandemica si è concluso ed è stato leggero. Ma per il futuro possiamo aspettarci che si ripresenti o che muti e la nostra arma contro queste ipotesi sono solamente i vaccini». Per il futuro quello dello smaltimento delle dosi di vaccino è comunque, secondo Fazio, «l’ultimo dei nostri problemi: semmai dobbiamo andare avanti con la campagna di vaccinazione per creare una memoria immunologica negli abitanti».«L’Italia – ha spiegato il ministro – ha avuto 0,4 dosi di vaccino per abitante: con questo abbiamo preso un rischio, ma l’abbiamo fatto per creare una memoria immunitaria. Di fronte alla possibilità di una pandemia il problema non è acquistare 24 milioni di vaccini. Il virus non si combatte sperando che vada bene – ha continuato – e le nostre armi sono i vaccini, non il contenimento». Anche per questo Il vaccino contro l’H1N1 «verrà verosimilmente incorporato nel vaccino contro la stagionale del prossimo anno». Quanto costerà il piano vaccinazione per la febbre suina agli italiani? Se lo chiede il Codacons, l’associazione che tutela i diritti dei consumatori, che chiede al governo di far luce sui costi che dovranno essere sostenuti per l’acquisto dei vaccini. “Non vogliamo si facciano regali all’ industria farmaceutica”, ha detto in una nota Carlo Rienzi presidente del Codacons che chiede anche di sapere l’esatta data di disponibilità dei vaccini ” se non arriveranno in tempo saranno del tutto inutili”. Marie-Paule Kieny, capo del settore ricerca dell’ Organizzazione mondiale della Sanità ha riferito che una dose di vaccino viene venduta dalle industrie farmaceutiche tra i 2,5 ed i 20 dollari, ma il prezzo verrà differenziato per ogni nazione. I paesi di prima fascia, i più ricchi, come il nostro, pagheranno tra i 10 ed i 20 dollari per 24 milioni di dosi già acquistate senza garanzia dalla Novartis. A conti fatti, effetti, E’ MEGLIO riciclare i vaccini avanzanti.

I dolori del ministro Fazio e vaccini da “riciclare” ultima modifica: 2009-12-24T15:37:08+00:00 da Agostino del Vecchio



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This