Statoquotidiano.it, 16 marzo 2025. Orta Nova – Continua l’operato della Commissione straordinaria alla guida del comune capofila dei Cinque Reali Siti dall’estate del 2023. A maggio, si terranno le elezioni per l’insediamento del nuovo sindaco, con consiglio comunale e giunta.
Statoquotidiano ha incontrato il Angelo Caccavone, membro della commissione, per un’intervista sugli ultimi aggiornamenti del caso.
Commissario, ufficialmente quando si concluderà il mandato della Commissione su Orta Nova?
“Nel momento in cui saranno eletti il sindaco e costituiti gli organi del consiglio comunale e della giunta.
A tal proposito, il 13 marzo scorso il Consiglio dei ministri ha deliberato la data delle prossime elezioni amministrative che si terranno nei giorni del 25 e 26 maggio con turno di ballottaggio nei giorni dell’8 e del 9 giugno 2025 e che riguarderanno anche il comune di Orta Nova”
Fino ad allora, sono previste altre azioni e interventi da parte della Commissione per il comune di Orta Nova?
La commissione continuerà ad amministrare nell’interesse della comunità e secondo le responsabilità che le competono.
In particolare, è in corso la fase importante di collaborazione con il Commissario periferie per la definizione del Piano straordinario che lo stesso commissario redige di intesa con i comuni coinvolti e che sottoporrà al Consiglio dei ministri entro il 31 marzo prossimo.
Sicuramente questa è un’attività rilevante per il comune”.
In cosa consisterà il Piano in questione?
“Si tratta del Piano approvato già il 31 dicembre 2024 e convertito in legge nel febbraio scorso. Questo piano straordinario prevede risorse finanziarie per la riqualificazione sotto il profilo sociale, culturale, ambientale, di aree ad alta vulnerabilità sociale. Orta Nova è risultata inserita tra queste ultime, unica realtà non solo nella provincia di Foggia ma anche in tutta la regione Puglia.
Negli ultimi mesi, dunque, ha avuto luogo a tal proposito un’interlocuzione tra l’Amministrazione comunale di Orta Nova, ivi compresi la gestione commissariale e gli uffici, con il Commissario periferie proprio per tracciare un quadro di interventi finalizzati alla riqualificazione che dicevo poc’anzi.
Abbiamo avuto un proficuo e stimolante momento di confronto anche con le associazioni presenti nel territorio ortese per conoscere le sensibilità del terzo settore, che sarà chiamato ad un impegno importante.
Con soddisfazione posso dire che le prospettazioni avanzate in tale incontro dalle associazioni incontrano le idee della commissione che qui rappresento”.
C’è qualche azione prevista nel Piano che ci vuole anticipare?
“Il Piano al momento è ancora in fase di definizione, dovrà poi essere deliberato dal Consiglio dei Ministri. Attendiamo la pubblicazione del Piano per conoscere in via definitiva gli interessi ammessi”.
Sono previste azioni per il mondo della scuola ortese?
“Sulle scuole stiamo svolgendo, parallelamente, un altro tipo di lavoro.
Nelle ultime settimane abbiamo messo, infatti, a punto un Patto educativo di Comunità per Orta Nova in collaborazione tra l’amministrazione comunale e gli istituti scolastici di Orta Nova. Tale patto è stato voluto fortemente dai dirigenti scolastici locali e prevede una serie di interventi ed una strategia a rete di ampio respiro rivolti alla comunità studentesca, al superamento della povertà educativa e delle situazioni di disagio educativo, al supporto nei confronti delle istituzione educativa e formative”.
Il Patto educativo di comunità di cui parla si inserisce nella linea del Patto educativo provinciale?
“Certamente. E lo stesso Patto si inserisce anche nella linea del Patto di sicurezza urbana relativo all’area dei Cinque Reali Siti.
Contiamo di presentare il Patto educativo di comunità per Orta Nova in Un incontro pubblico che si terrà nella prima settimana di aprile prossimo alla presenza degli studenti, delle associazioni.
Ed è un Patto che immaginiamo come aperto all’adesione non solo di Orta Nova, ma anche dei Cinque Reali Siti e di tutti i soggetti che vorranno dare il loro contributo”.
Orta Nova nei 18 mesi di commissariamento.
Quali cambiamenti si sente di registrare fino ad oggi?
“Come ho avuto occasione di dire in occasioni pubbliche di confronto, Orta Nova è un territorio che, accanto alle criticità legate ai profili di sicurezza, comunque vanta dei valori molto importanti e che hanno costituito uno stimolo per l’azione della Commissione.
Non dimentichiamo che alcuni esponenti del mondo del lavoro di Orta Nova sono stati insigniti nei mesi scorsi della onorificenza della stella al merito del lavoro.
Una realtà che non va trascurata è anche la centralità di Orta Nova rispetto al territorio dei Cinque Reali Siti e, dunque, il suo essere riferimento per i comuni limitrofi. Dato, questo, che ritengo importante da coltivare anche per le amministrazioni che si porranno alla guida del paese nei prossimi tempi.
Orta Nova si dovrà mostrare in grado di mantenere questa centralità e sapere assolvere a un tale ruolo. Perché i problemi di un territorio sono, molte volte, anche problemi di rete, problemi, dunque, che si affrontano meglio quando ci si mantiene in stretta correlazione con le aree circostanti”.
Si riferisce a situazioni specifiche?
“Sì. Questo lo abbiamo visto nel concreto con la stipulazione, di concerto con la Prefettura, del Patto per la sicurezza urbana per l’area dei Cinque Reali Siti; attraverso l’accesso ai finanziamenti per l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza che hanno riguardato l’Unione dei Comuni dei Cinque Reali Siti.
E ci sono delle progettualità che mi auguro potranno vedere la luce, come l’efficientamento del servizio di polizia locale che sarà esteso a tutta l’area dei Cinque Reali Siti”.
Altri punti di forza rileverebbe rispetto al territorio di Orta Nova?
“C’è una rete di parrocchie che è molto attiva. La diocesi stessa è stata sempre molto vicina all’amministrazione e alla comunità di Orta Nova e di questo siamo molto grati e riconoscenti al Vescovo Mons. Ciollaro per il suo alto magistero spirituale e il sostegno morale sempre fornito alla nostra azione.
Anche il 13 marzo scorso, in occasione della Statio quaresimale, il vescovo mons Fabio Ciollaro ha espresso tutta la sua vicinanza.
La comunità di Orta Nova deve sapere di poter contare sulla vicinanza di una rete di istituzioni in grado di sostenerla e deve, nello stesso tempo, impegnarsi in azioni positive per la crescita dei valori che la caratterizzano”.
Il servizio raccolta rifiuti ha rappresentato più volte negli ultimi anni un problema ed una difficoltà per Orta Nova.
Commissario, qual è il bilancio e quale è la direzione verso cui sta andando questo servizio nel comune di Orta Nova, secondo Lei?
“Tutto può e deve essere migliorato.
Alle autorità spetta verificare puntualmente la corretta esecuzione del servizio da parte della ditta incaricata e sicuramente la raccolta dei rifiuti rientra tra i servizi da ritenere indispensabili per il decoro urbano.
Ci sono delle aree dove ci sono margini di miglioramento significativo.
Spetta però anche al cittadino contribuire affinché la propria città sia pulita.
Il servizio di raccolta non è permanente nell’arco delle 24 ore giornaliere, pertanto è importante l’efficacia del servizio da parte di chi è incaricato per contratto, ma il decoro dipende anche dai comportamenti attenti e rispettosi della cittadinanza stessa”.
Servizio illuminazione. Vi sono evidenze rispetto alla scarsa illuminazione che riguarda alcune aree del paese.
Qual è lo stato dell’arte a tal proposito?
“Lo stato del servizio di illuminazione ad Orta Nova è oggettivamente deficitario, sia per quanto riguarda lo stato della palificazione sia per quanto riguarda l’illuminazione stessa.
La Commissione vi ha dedicato delle azioni ed una pianificazione i cui esiti saranno evidenti a partire dalle prossime settimane, nella convinzione che è necessario un tale servizio sia in termini di decoro che in termini di sicurezza.
Mi auguro quindi che possa essere restituita quanto prima una dignitosa illuminazione pubblica”.


