Politica
Con il voto contrario del Movimento 5 stelle

Consiglio regionale, approvata legge a sostegno editoria

Si tratta della prima norma di sistema dell’ordinamento regionale a garanzia del pluralismo e dell’imparzialità dell’informazione a livello locale


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Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza con il voto contrario del Movimento 5 stelle le disposizioni per la promozione e il sostegno al pluralismo e all’innovazione dell’informazione e della comunicazione regionale.

Si tratta della prima norma di sistema dell’ordinamento regionale a garanzia del pluralismo e dell’imparzialità dell’informazione a livello locale, impedendo la formazione di posizioni dominanti e favorendo l’accesso nel sistema dell’editoria regionale al massimo numero possibile di soggetti.

La Regione si impegna infatti a promuovere e sostenere, con uno stanziamento di 900 mila euro per il 2018, tutti i soggetti che esercitano, con sede operativa in Puglia, l’attività di editoria quotidiana e periodica finalizzata all’informazione e alla comunicazione locale, attraverso interventi per l’innovazione tecnologica, la conoscenza e valorizzazione delle tradizioni, della cultura e della storia italiana e pugliese, la produzione e diffusione di notiziari radiotelevisivi su base locale e di programmi dedicati a minori e al pubblico giovanile; gli abbonamenti alle agenzie di stampa; la produzione e la filiera di distribuzione della stampa quotidiana e periodica locale nel territorio regionale, privilegiando iniziative volte ad assicurare la copertura del territorio regionale di più difficile accessibilità; gli interventi di assunzione e stabilizzazione del rapporto di lavoro del personale giornalistico e le iniziative di formazione e qualificazione professionale degli operatori del settore. La legge sostiene infine l’esercizio in forma associata delle funzioni di Ufficio Stampa da parte degli enti locali.

Si prevede di limitare l’operatività e l’erogazione degli interventi previsti entro ambiti ben definiti – sono esclusi, tra gli altri, i soggetti che nello stesso anno hanno beneficiato di contributi maggiori o uguali a 100mila euro – e si demanda al successivo regolamento la disciplina dei procedimenti amministrativi relativi alla concessione delle provvidenze e i criteri per la determinazione del contributo.

Viene inoltre attribuita una maggiorazione del 10 per cento del punteggio per le domande di ammissione al contributo presentate dalle emittenti che si impegnino a veicolare gratuitamente messaggi di pubblico interesse e utilità sociale.

Consiglio regionale, approvata legge a sostegno editoria ultima modifica: 2018-01-25T18:20:36+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Redazione

    Ieri in consiglio regionale è stata approvata la legge sulle Disposizioni
    per la promozione e il sostegno pubblico al pluralismo e all’innovazione
    dell’informazione e della comunicazione regionale, già licenziata dalla
    commissione della quale sono presidente.
    Siamo molto soddisfatti di questa norma, per la quale ringrazio per
    l’impegno profuso i miei colleghi Cera e Colonna, che contribuirà a
    garantire la pluralità dell’informazione regionale e che ha raccolto il
    consenso di Assostampa e Ordine dei giornalisti, i cui rappresentanti
    avevamo ascoltato in commissione.
    Il limite massimo di finanziamento per ogni testata sarà di 100.000 euro,
    secondo dei criteri che tengono conto del fatturato degli ultimi tre anni,
    del numero di giornalisti e dipendenti, dell’andamento degli investimenti
    in innovazione, nuova occupazione e formazione.
    La dotazione finanziaria totale è di 900.000 euro. Saranno ammessi a
    finanziamento anche i quotidiani a diffusione gratuita. Saranno invece
    esclusi: i giornali e periodici con spazi pubblicitari oltre il 50 per
    cento; le pubblicazioni di partiti, associazioni politiche e sindacali, di
    enti pubblici; i fornitori di servizi di media audiovisivi dediti a
    televendite o con passaggi pubblicitari-promozionali oltre il 30 per cento
    della programmazione giornaliera compresa tra le 7 e le 24; i siti web i
    cui prodotti siano occupati da inserzioni o passaggi pubblicitari superiori
    al 30% dei contenuti; i siti web la cui testata online sia registrata da
    meno di due anni; le imprese sanzione dall’Agicom per la violazione di
    normative in materia di tutela dei minori, compiuta nei 12 mesi antecedenti
    il termine per la presentazione delle domande presentate per beneficiare
    delle misure di interventi; i soggetti che hanno beneficiato, nello stesso
    anno, di contributi regionali maggiori o uguali a 100.000 euro.
    *Mimmo Santorsola – consigliere regionale*

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