Manfredonia
"Servizio rimorchio: sono anni che il porto ne è senza"

Manfredonia. “Chi ci pensa al porto?”. L’appello

"Rilievo dei fondali: si rende necessario per accertare le attuali condizioni e stabilire gli interventi da fare (dragaggio)"


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Manfredonia, 25 gennaio 2018. Gli operatori portuali di Manfredonia presentano la lista delle cose da fare per superare le criticità dell’ormai annosa impasse nella quale è costretto lo scalo marittimo di Manfredonia. E’ la prima volta che le rappresentanze dei vari settori operativi del porto, si riuniscono e fanno sentire la propria voce preoccupata per le sorti di una struttura che avrebbe tutte le potenzialità per essere un importante riferimento nel sistema portuale non solo pugliese. E lo hanno fatto rivolgendosi direttamente al presidente dell’Autorità del sistema portuale del basso Adriatico, Ugo Patroni Griffi, bypassando il rappresentante istituzionale del porto di Manfredonia in seno al Comitato di gestione dell’Autority.

”Al fine di un proficuo rapporto di collaborazione” specificano i firmatari della lettera, e cioè: Coop. Servizi Portuali “Felice Muscatiello”, Coop. Servizi Portuali “Card. Orsini”, Agenzia Marittima Mario De Girolamo, Ecolmare Gargano srl F.lli Brigida, Sidap srl De Girolamo, CTS Consorzio Trasporti Sipontino, Nuovo Consorzio Trasporti Sipontum Coop., Coop. Consorzio Trasporti IRIUM, P.F.S.O. Dr. Mario De Girolamo, Gruppo Ormeggiatori Barletta-Manfredonia, Stazione di Pilotaggio Manfredonia, Tortuga srl Cariglia. Il promemoria sintetizza in sei punti gli interventi necessari per ridare ossigeno alle attività portuali ridotte ai minimi storici.

A cominciare dal servizio rimorchio: sono anni che il porto ne è senza; una lacuna che aggrava i costi per le navi che fanno scalo e lo rendono non competitivo. Per favorire la competitività si chiede l’accreditamento del porto di Manfredonia come Punto di ingresso frontaliero (PIF): si eviterebbero – fanno presente gli operatori – eccessive spese a causa dello scalo delle navi in porti accreditati, con tutte le difficoltà connesse, per effettuare le operazioni di campionatura delle merci.

Rilievo dei fondali: si rende necessario per accertare le attuali condizioni e stabilire gli interventi da fare (dragaggio) per garantire la necessaria sicurezza dei fondali e quindi la possibilità di attraccare navi con pescaggio superiore a quello attuale di 9,5 metri con alta marea. Fornitura di acqua potabile: è paradossale che il bacino portuale sia sprovvisto di tale servizio essenziale per l’approvvigionamento delle navi, causa di ulteriore aggravio dei costi per le navi. Manutenzione della struttura: dal tempo dell’uscita di Enichem la struttura non è stata più manutenuta con quali conseguenze sono ben visibili ad occhio nudo, il minimo indispensabile è stato compiuto dall’Impresa portuale giusto per poter lavorare. Port facility: mancano o non sono utilizzabili strutture come il varco d’ingresso, il non funzionamento della sbarra d’ingresso, della cancellata d’ingresso con rischi per i mezzi che attraversano quel varco.

Una lista alquanto semplificata che dice in quale stato è ridotto un porto rimasto colpevolmente abbandonato nelle sue strutture tecniche e operative mentre si è spesa una dozzina di milioni di euro in opere edili che hanno trasformato le banchine in inutili viali da passeggio. ”Se si vuole dare un avvenire portuale a questo scalo – rilevano gli operatori – il presidente Patroni Griffi deve intervenire con urgenza”.

Michele Apollonio

Manfredonia. “Chi ci pensa al porto?”. L’appello ultima modifica: 2018-01-25T09:49:20+00:00 da Redazione



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Commenti


  • IL MOSTRO DI SAN SPIRITICCHIO

    BUTTATE GIU’ QUEL MOSTRO INUTILE!


  • La pecora che pascola sui veleni dell'exnichem

    Ma c’è anche l’amianto oltre alla ruggine in quel colosso di cemento putrefatto e inutile?


  • cittadino

    Anche in questa gestione si sta applicando la proprietà commutativa… e/o invariantiva, che dir si voglia….
    Vogliamo auspicare che il rodaggio, da parte dei nuovi preposti, finisca a breve…… e che finalmente le strutture portuali afferiscano al proprio ruolo di scambi commerciali e mercantili…. di un certo rilievo, vista la consistenza di quanto realizzato e mai asceso alle proprie potenzialità.


  • Lello

    Ma tutta questa gente fino ad ora dormiva o peggio copriva.
    Se quel pseudo porto è ridotto in queste condizioni è anche e soprattutto colpa dell’omertà di questi stessi operatori, che male,molto male, hanno fatto a tacere per tutto questo tempo, almeno undici anni.
    VERGOGNA

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