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5 Foggia – Genova. Frode all’IVA nel commercio online. 5 misure cautelari e sequestro di 40 milioni

La Guardia di Finanza ha eseguito 5 misure cautelari personali

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
25 Gennaio 2024
Cronaca // Focus e Inchieste //

Foggia. La Guardia di Finanza ha eseguito 5 misure cautelari personali e ha sequestrato circa 40 milioni di euro su disposizione dell’Ufficio della Procura Europea di Torino per una frode legata all’I.V.A. nel commercio online.

Nelle prime ore di oggi, i militari dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Foggia e Genova, insieme al Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche, hanno messo in atto un’ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Foggia, su richiesta della Procura Europea di Torino. Tale ordinanza riguardava 5 persone sospettate di associazione a delinquere e frode fiscale, e una società cooperativa con sede a Foggia, indagata per responsabilità amministrativa.

Le indagini, avviate dalla Procura Europea, sono partite da segnalazioni presentate presso il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Foggia e Genova e hanno coinvolto 7 società localizzate in diversi Paesi europei, ma gestite dall’Italia attraverso una società cooperativa a Orta Nova (FG). Queste società erano coinvolte nella vendita online di pneumatici e altri veicoli a motore.

Gli accertamenti hanno rivelato un intricato schema di frode: società fittizie alle Isole Canarie gestivano siti web per la vendita di pneumatici, attraverso i quali gli utenti italiani effettuavano ordini. Questi ordini venivano poi comunicati a società schermo in altri Paesi UE, che a loro volta li trasmettevano ai fornitori reali. La merce veniva spedita direttamente ai consumatori italiani senza passare attraverso le società interposte, le quali emettevano fatture senza I.V.A.

Secondo le indagini, l’organizzazione ha generato un fatturato di circa 180 milioni di euro dal 2017. Questo schema ha permesso di evadere l’I.V.A. in tutti i Paesi UE coinvolti, per un totale di € 39.462.526, e ha distorto la concorrenza nel settore.

La Procura Europea ha ottenuto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia misure cautelari personali per 5 indagati, di cui 2 in carcere, 2 agli arresti domiciliari e 1 con obbligo di dimora. È stato anche disposto il sequestro di disponibilità finanziarie e altri beni fino a € 39.462.526, e l’oscuramento dei 7 siti web coinvolti nel commercio illegale.

L’esecuzione delle misure è stata coordinata in 10 Stati dell’UE e 5 extra-UE dall’Ufficio di Torino della Procura Europea, con il supporto dell’Ufficio Centrale EPPO in Lussemburgo e delle autorità giudiziarie dei Paesi interessati.

Si sottolinea che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono considerati innocenti fino a prova contraria.

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