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OPERE La Via Crucis dello scultore S.Bruno nella cappella vecchia di S.Francesco di Manfredonia

Le opere a rilievo in terracotta di grande livello artistico risalgono alla fine degli anni ’20

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
25 Marzo 2024
Cultura // Manfredonia //
Via Crucis Cappella San Francesco (Ph: Franco Rinaldi)

Manfredonia. NELL’ANTICA “Cappella vecchia di San Francesco”, denominata dal popolino “a tombe de Sanda Marìje” presso il Cimitero di Manfredonia, costruita nel 1927 – e gestita da sempre dal “Terz’Ordine Francescano” della Chiesa di Santa Maria delle Grazie e tuttora dall’Ordine Francescano Secolare, a cui è affidata la sepoltura dei morti – in altorilievo sulle lunette delle nicchie sono scolpiti numerosi momenti della Via Crucis e raffigurazioni di Santi e Sante sul letto di morte realizzati dal grande maestro scultore-cartapestaio pugliese Salvatore Bruno.

Le opere a rilievo in terracotta di grande livello artistico risalgono alla fine degli anni ’20, e avrebbero bisogno di un immediato restauro per conservarle al meglio nel tempo. L’umidità e la polvere, purtroppo, stanno a poco a poco danneggiando i personaggi delle meravigliose sculture e i colori originali dei dipinti delle varie Stazioni della Via Crucis e delle altre opere ubicate nella suddetta tomba. Nella tomba di “Sanda Marije” da sempre considerata in loco la più bella di tutte le antiche tombe, sono stati sepolti nel tempo, anche numerosi esponenti di famiglie gentilizie di Manfredonia.

NOTE STORICHE SULLA VIA CRUCIS. La “Via Crucis” (dal Latino), “Via della Croce” detta anche “Via Dolorosa”, è una pratica di pietà con la quale la Chiesa commemora l’itinerario della passione e morte di Cristo. La Via Crucis ebbe forte impulso al tempo delle Crociate, e veniva vissuta recandosi personalmente nei luoghi dove Cristo aveva subito la passione e morte. Tale pratica ebbe diffusione, non solo in Italia, mediante i pellegrini che di ritorno dalla Terra Santa fecero edificare il Calvario e gli altri momenti della Passione di Cristo nelle loro comunità. Dal 1342 i frati Minori Francescani che avevano in custodia i Luoghi Santi della Palestina furono i principali diffusori della Via Crucis.

Uno dei maggiori propagatori fu San Leonardo da Porto Maurizio, frate minore francescano che durante le sue missioni in Italia diede vita a più di cinquecento Via Crucis. Oggi tutte le chiese cattoliche hanno affissa alle pareti interne una sequenza della “Via dolorosa”, composta da quattordici Stazioni, così rappresentate: 1^ Gesù è condannato a morte – 2^ Gesù è caricato della Croce – 3^ Gesù cade per la prima volta – 4^ Gesù incontra la Madre – 5^ Gesù è aiutato a portare la croce da Simone di Cirene – 6^ Santa Veronica asciuga il volto di Gesù – 7^ Gesù cade per la seconda volta – 8^ Gesù ammonisce le donne di Gerusalemme – 9^ Gesù cade per la terza volta – 10^ Gesù è spogliato delle vesti – 11^ Gesù è inchiodato sulla croce – 12^ Gesù muore in croce – 13^ Gesù è deposto dalla croce – 14^ Il corpo di Gesù è deposto nel sepolcro.

BIOGRAFIA DELLO SCULTORE SALVATORE BRUNO. La Via Crucis e le altre opere scultoree di valore conservate nella “Cappella vecchia di S.Francesco” denominata in loco “a tombe de Sanda Marije” nel cimitero di Manfredonia, insieme alla stupenda Via Crucis (14 Stazioni, di terracotta e cartapesta, custodita nella Chiesa del Convento di San Matteo) sono tra le più belle esistenti in Provincia di Foggia realizzate dal grande scultore-cartapestaio Salvatore Bruno, di scuola leccese poi barese di adozione. Questi nacque a Lecce il 18 dicembre 1893. Fu allievo da giovanissima età dei maestri Achille De Lucrezi e Antonio Maccagnani. Agli inizi della sua carriera di scultore, aprì a Lecce un laboratorio d’arte insieme al fratello Carmelo. Nel 1933, stimolato da Padre Renzulli, all’epoca parroco della chiesa di San Rocco di Bari, per il quale aveva eseguito alcuni altorilievi di Santi, si trasferì nel capoluogo pugliese, dove aprì una propria bottega ed operò fino alla sua morte.Tra i suoi allievi di maggior prestigio: P. Andino, Angelo e Giuseppe Colella, Giuseppe Faraone, Bovalacci, Briguglio, Rollo De Sanctis e suo figlio Nicola Bruno.
I personaggi dei vari pannelli della Via Crucis e di alcuni Santi e Sante sul letto di morte, della tomba di Santa Maria di Manfredonia, e quelli della Via Crucis di San Matteo, realizzati a rilievo e con un’arte raffinata, sono stati scolpiti nel momento della loro massima espressività.

Nel contemplarli, si rimane estasiati e si rivive commossi attraverso di loro la Passione di Cristo e il momento di travaglio da questa vita sul letto di morte di alcuni Santi. Ad onor di cronaca, va ricordato, che numerose sacre statue e gruppi statuari dello scultore Salvatore Bruno, sfilano in occasioni delle processioni dei Misteri e Venerdì Santo in numerose Città pugliesi, quali: Bari – Ruvo di Puglia – Palese – Valenzano – Modugno – Rutigliano – Manduria – etc). Tra i suoi restauri più importanti in cartapesta: il soffitto del Teatro Curci di Barletta e il Cassettonato della Chiesa di Santa Chiara di Lecce. Nel 1949 fu premiato alla Fiera del Levante per la realizzazione di alcune raffigurazioni plastiche. Va altresì evidenziato, che lo scultore Bruno è stato anche autore di pupi per presepi, sacre statue, realizzati in terracotta, ceramica e cartapesta. Molte di queste opere sono conservate in numerose chiese non solo in Italia ma anche all’estero (Stati Uniti, Londra, Parigi, Malta e persino in Africa a Mogadiscio).

Lo scultore Salvatore Bruno morì Bari nel 1998.

Via Crucis di San Matteo, di Salvatore Bruno – Tratta dal calendario 2010 pubblicato dal Convento di San Matteo

 

LA VIA CRUCIS DI SAN MATTEO . Per quanto concerne la Via Crucis di San Matteo, realizzata da Salvatore Bruno nel 1927, va ricordato che la stupenda Opera è stata custodita per decenni dai frati francescani presso la Chiesa di Santa Maria di Manfredonia, e fu poi trasferita presso il convento di San Matteo di San Marco in Lamis, agli inizi degli anni ’80, durante i lavori di restauro della Chiesa di Santa Maria e di alcuni locali dell’annesso convento. Va evidenziato che i personaggi delle 14 Stazioni della Via Crucis di San Matteo realizzati in terracotta e cartapesta, sono di una bellezza straordinaria, e sono scolpiti nel solco della tradizione francescana.

• Le immagini fotografiche della Via Crucis della Tomba di Santa Maria di Manfredonia e della Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Manfredonia sono di Franco Rinaldi

• Una immagine della Via Crucis di San Matteo di Salvatore Bruno è stata tratta dal Calendario del 2010 pubblicato dal Convento di San Matteo di San Marco in Lamis.

• Le immagini di Ruvo di Puglia – Statuario di S. Bruno – tratte da “l’Albero di Natale 2010”.

• L’Opera di Salvatore Bruno a Malta – Foto tratta dall’archivio del prof. Franco Stanzione.

(A cura di Franco Rinaldi, cultore di storia e tradizioni popolari di Manfredonia)

FOTOGALLERY A CURA DI FRANCO RINALDI

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