CronacaLavoro
Nota stampa

Mercatone Uno dichiara fallimento: negozi chiusi in tutta Italia senza preavviso


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Bari. È stato convocato per il 28 maggio alle 12,00, presso la Task Force della Regione Puglia, il tavolo di crisi per analizzare la situazione dei lavoratori di Mercatone Uno, circa 250 in Puglia, che stamani hanno inaspettatamente trovato i punti vendita chiusi come conseguenza della sentenza, emessa nella giornata di ieri dal tribunale di Milano, che ha respinto la richiesta di concordato preventivo inoltrata dall’azienda disponendone il fallimento dopo pochi mesi di gestione Shernon.

Al tavolo regionale verranno condivise le possibili soluzioni da portare al tavolo nazionale competente del Mise, già convocato per il giorno 30 maggio, utili a garantire continuità occupazionale e reddituale si lavoratori di Mercatone Uno.

Mercatone Uno dichiara fallimento: negozi chiusi in tutta Italia senza preavviso ultima modifica: 2019-05-25T15:01:51+00:00 da Redazione



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  • Redazione

    Mercatone Uno. Laricchia e Galizia (M5S): “Anticipato a lunedì il tavolo
    convocato al MiSE. Priorità sono i lavoratori”

    “La chiusura dei punti vendita di Mercatone Uno è gravissima. Dopo pochi
    mesi, l’investitore a cui era stata venduta l’azienda, sotto gli occhi
    dell’ex Ministro Calenda e nei giorni in cui stava lasciando il Ministero,
    è fallito. Ora la priorità sono i lavoratori, per questo siamo orgogliose
    che il Ministro Di Maio abbia anticipato a lunedì 27 maggio il tavolo al
    MiSE, la cui convocazione era già prevista per il 30 maggio. Ancora una
    volta tocca a questo governo rimediare agli errori commessi dai precedenti”.
    Lo dichiarano la Deputata del M5S Francesca Galizia e la Consigliera
    regionale del M5S Antonella Laricchia. Laricchia questa mattina ha
    incontrato i dipendenti della sede di Bari, che si sono riuniti
    all’esterno del punto vendita, dopo aver saputo attraverso il passaparola
    quello che stava succedendo.

    “Faremo il massimo a tutti i livelli – proseguono le pentastellate – per
    tutelare i 256 lavoratori dei sei punti vendita pugliesi, che in questi
    mesi hanno fatto sacrifici enormi per non perdere il lavoro. A tutti i
    dipendenti – *concludono* – esprimiamo la massima solidarietà e vogliamo
    rassicurarli che nello Stato oggi ci sono oggi altre persone. Non
    permetteremo ai fantasmi del passato di tornare. Quanto successo non dovrà
    più ripetersi”.

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