È arrivata in Corte d’Assise a Milano la confessione di Daniel D’Alessandro, detto “Bellebuono”, accusato di essere l’esecutore materiale dell’omicidio di Vittorio Boiocchi, storico capo ultrà dell’Inter ucciso il 29 ottobre 2022 con due colpi di pistola.
Nel corso dell’udienza, iniziata attorno alle 13 dopo alcuni problemi tecnici legati a un videocollegamento dal carcere, D’Alessandro ha ammesso le proprie responsabilità: «L’ho ucciso per 15mila euro. Me lo chiese Ferdico». Secondo quanto emerso, l’imputato avrebbe anche riferito che Marco Ferdico voleva coinvolgerlo in un altro progetto criminale: l’eliminazione di Andrea Beretta.
Il processo vede imputate cinque persone, tra cui lo stesso Beretta, ex capo della Curva Nord interista e oggi collaboratore di giustizia, e Marco Ferdico, indicato come organizzatore dell’agguato. Beretta ha già ammesso il proprio ruolo di mandante, ricostruendo agli inquirenti i contrasti con Boiocchi legati ai business illeciti nel mondo ultras.
L’omicidio, rimasto inizialmente irrisolto, è stato ricostruito dai pm Paolo Storari e Stefano Ammendola nell’ambito dell’inchiesta “Doppia Curva”, condotta dalla Squadra Mobile di Milano, che nel settembre 2024 portò agli arresti di capi e sodali delle curve di San Siro.
Lo riporta leggo.it



