Statoquotidiano.it, 25 maggio 2026. Stornara – La scuola, l’unica scuola secondaria di primo grado del territorio, ancora una volta prova a fare la sua parte con i ragazzi per sottrarli alla strada e alla criminalità: è questo il senso profondo dell’evento “Note di futuro”, rassegna musicale alla sua prima edizione organizzata proprio dal coro e l’orchestra dell’ IC Giovanni Paolo I e che si terrà lunedì 25 maggio alle ore 19.00 in Piazza della Repubblica a Stornara.
L’occasione sarà anche un modo per tributare un riconoscimento ai ragazzi del coro e dell’ensemble indirizzo musicale, che sia lo scorso anno che quest’anno sono stati premiati rispettivamente con il primo posto per l’esibizione come coro e il premio ensemble nell’ambito del concorso “Umberto Giordano”.
Saranno inoltre presentati brani con cui i ragazzi del gruppo orchestra, coro e danzatrici di pizzica parteciperanno all’evento “Suoni del Sud” il 3 giugno a Ostuni, come conseguenza del
progetto dell’Istituto comprensivo di Stornara “Sanzarìa”.
“In un piccolo comune che vive il dramma del dissesto economico da 4 anni” così la preside dell’Istituto scolastico in parola Matilde Iaccarino “vittima della microcriminalità, della noia, del disagio giovanile, ben noto alle cronache per continui furti d’auto di genitori e docenti in pieno giorno fuori scuola, all’uscita di scuola, durante i collegi docenti; in un comune sotto assedio , dove non c’è nessun presidio di legge (la caserma dei carabinieri chiude alle 17.00 ) e senza mezzi, vogliamo essere una scuola di comunità in una social catena di prossimità per combattere l’illegalità, la solitudine, la criminalità facendo rete con le associazioni del territorio, tante e piene di buona volontà, con il comune che ci sostiene nonostante tutte le difficoltà economiche annesse, con i piccoli e grandi imprenditori locali che danno il loro contributo alla scuola senza tirarsi indietro”.



L’Istituto comprensivo di Stornara vive in effetti la condizione di scuola di frontiera in tutti i sensi: con un alto numero di immigrati regolari e irregolari, con l’alto indice di povertà educativa e basso indice di alfabetizzazione, e dà la sua risposta indirizzando i propri studenti verso strade migliori.
Tante le iniziative messe in campo a tal proposito, come progetti artistici, l’adesione al polo artistico e performativo della Puglia; il curriculo artistico in verticale con laboratori di disegno con famosi street artist che giungono nel paese per il festivalstramurales; le passeggiate narrative nelle strade del paese lasciate all’abbandono tra buche, sporcizia, immondizia nel verde non curato e lasciato allo stato brado, l’ unica biblioteca del paese dedicata a Binca e Hristo, bambini stranieri morti nel rogo del campo rom alcuni anni fa, il progetto Bibliolettura che da tre anni porta la lettura nelle case degli anziani coinvolgendo ogni anno 300 ragazzi di scuola primaria e secondaria.
Non da meno, proprio l’istituzione dell’indirizzo musicale e del coro della scuola in relazione a cui nasce la rassegna musicale che avrà luogo oggi 25 maggio.
“L’evento Note di futuro è molto importante” dice il sindaco Roberto Nigro che sarà presente stasera alla rassegna
“perché mette in risalto ancora una volta ciò che di bello abbiamo a Stornara. Ossia tutta una serie di possibilità, con anche le associazioni, presso le quali i genitori devono indirizzare i loro figli per evitare che si perdano in brutte strade.
Il mio prosit alla preside Iaccarino per il suo ottimo lavoro in tal senso”.
In un momento in cui Stornara viene menzionata solo per furti e murales deturpati con scritte che fanno meditare su quanto ancora ci sia da fare per l’educazione dei ragazzi, “manifestazioni come il concerto della scuola vanno viste come il segno del fatto che, se cerchiamo di impegnarli in oratori o associazioni o nei loro hobby, i ragazzi verranno tolti dalla strada” ha così commentato l’evento l’assessora Adriana Lafaenza “Noi come amministratori cerchiamo infatti di sensibilizzare la comunità in tal senso, cercando di sponsorizzare iniziative come queste. Molto attenta preside Iaccarino, devo dire, alla realtà della nostra comunità”.
Insomma, un concerto può essere il segno che “non molliamo, e che ognuno fa la sua parte per costruire finalmente un futuro” ha quindi aggiunto la Iaccarino “per far sì che i giovani di questo territorio ci credano, credano al cambiamento possibile, credano di essere ancora motore invincibile di cambiamento e questa la nostra piccola scuola con poco più di 500 alunni non smetterà di far sentire la propria voce, con la tenacia di chi ogni giorno, come i tanti agricoltori che sono la forza di questo paese, coltiva la terra, spacca le zolle, attende e non molla”.
A cura di Daniela Iannuzzi.


