Inchiesta

Come ti truffo una Assicurazione


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Incidente con foto ritoccata al Photoshop (immagine d'archivio)

Incidente con foto ritoccata al Photoshop (immagine d\’archivio)

Manfredonia – STORICAMENTE, l’Italia è il Paese della buona cucina, della cultura e dell’arte, ma non solo. Il Belpaese, purtroppo, eccelle anche in tutt’altro: le truffe ai danni delle compagnie assicurative, “fenomeno tipicamente italiano che non risente di crisi”. Quello dei sinistri frutto di attività criminosa è un mercato fiorente soprattutto nelle regioni meridionali, dove si concentrano anche gran parte delle somme liquidate dalle compagnie. E’ l’Isvap (l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni ) a svelare l’incidenza del fenomeno al Sud, definita dall’Autorità indipendente “particolarmente acuta” in alcuni comparti, con l’rc auto in testa: prima la Campania, seconda la Puglia. A fronte di una quota nazionale di risarcimenti connessi con fenomeni criminosi pari al 2,2%, la Campania infatti si colloca all’8,1%, la Puglia al 5,2%, la Calabria al 4% e la Sicilia al 2,9% (aggiornati al 2008).

Dall’analisi dei dati su base provinciale emerge inoltre come la presenza dei sinistri ricollegabili a fenomeni criminosi assuma caratteri particolarmente marcati in alcune province, tra cui quelle di Napoli, di Caserta, di Foggia, di Messina, di Salerno e di Bari.

LA TESTIMONIANZA – Proprio dalla provincia di Foggia proviene la storia del trentenne Mr. White, come preferisce farsi chiamare all’incontro con Stato il protagonista di una metodologia ancora poco (?) diffusa e conosciuta nel mondo dei finti sinistri stradali.
Esperto di fotografia a livello professionale, Mr. White è la persona cui si rivolgono in tanti con l’intenzione di organizzare frodi alle compagnie assicurative. Perchè Mr. White sia tanto ricercato in tale ambiente lo spiega lui stesso: “Quando qualcuno ha bisogno di fare soldi, organizza un finto sinistro stradale e si rivolge a me perchè peggiori le condizioni dei veicoli coinvolti. Generalmente evito di recarmi sul posto del “finto” sinistro, anche perchè spesso sono impegnato in altre attività, sono loro stessi a portarmi le foto iniziali perchè io ci lavori”.

LE FOTO TAROCCATE – Che significa “foto iniziali”? “Sono le foto all’origine, prima del mio intervento, immagini di auto in perfette condizioni o con piccoli danni, che spetta a me rendere ben più ingenti”. “La dinamica del finto sinistro è varia – prosegue Mr.White – Spesso la colpa è addebitata alle buche per strada, prese (sempre fittiziamente) con la macchina. In tale caso fotografo le buche stesse e poi lavoro sulle foto delle auto interessate. Oppure si tratta di pali della luce. L’ultimo lavoro che mi è capitato riguardava invece dei bidoni dell’immondizia che si erano rovesciati a causa del vento. In quel caso era stata posizionata l’auto nelle vicinanze, ovviamente dopo che si erano accorti della situazione favorevole creatasi con la caduta dei bidoni. L’auto non aveva assolutamente nessun segno, com’è ovvio, nè botte nè graffi, mi è toccato intervenire completamente”.

CARO, VECCHIO PHOTOSHOP – Il metodo d'”intervento” è un concentrato di italica furbizia, veloce e poco o per nulla dispendioso: “Lavoro con il Photoshop sulle foto che mi mandano, fatte con i cellulari o le fotocamere. In tal modo creo inesistenti danni, anche ingenti, seguendo le indicazioni che mi vengono date, riconducibili ad una certa dinamica del finto sinistro stradale. Se si parla di più veicoli coinvolti, è importante per me prendere il colore dell’altra auto o veicolo a due ruote per incollarlo sulla parte danneggiata. Sempre in foto, ovviamente, perchè le auto non vengono in realtà toccate; i tempi necessari alle pratiche assicurative sono tali che si può in tutta tranquillità dire che l’auto è già stata fatta riparare in quanto il proprietario ne aveva bisogno”.

LAVORO SU COMMISSIONE – “Io spiego loro che tipo di foto portarmi; me ne servono tre, il numero che solitamente viene allegato alle pratiche di richiesta di risarcimento dei danni da mandare alle compagnie assicurative interessate”. Sui tempi necessari al peggioramento tramite software dell’aspetto delle auto, Mr.white dice: “Di solito richiedono poco tempo, all’incirca un paio d’ore; se chi me le richiede preferisce aspettare, gliele faccio al momento”.

L’AREA DI INTERVENTO – Vasta la zona coinvolta da tale metodologia criminale, quasi l’intero Gargano: Mr. White parla di Manfredonia, S. Giovanni Rotondo, Monte S. Angelo, Mattinata, Cerignola, San Marco in Lamis, Vico del Gargano, Rodi garganico, Vieste. Che si tratti di un mercato florido, è dimostrato dal numero di “lavori” svolti da Mr.White, due o tre al mese.

Oltre che della sua bacchetta magica chiamata Photoshop CS3, Mr. White spiega che i realizzatori delle truffe si servono anche di meccanici compiacenti, disposti a rilasciare “fatture false in cambio di un regalino”.

La foto originale dell'auto in seguito 'incidentata' attraverso utilizzo 'Photoshop'

La foto originale dell\’auto in seguito \’incidentata\’ attraverso utilizzo \’Photoshop\’

“I PERSONAGGI” – Sapere chi siano le menti criminali del mercato garganico delle truffe alle compagnie assicurative è cosa più difficile da ottenere. Mr. White accetta di fornire solo un parziale identikit: “E’ gente che campa su queste cose, che si inventa i finti sinistri quando ha bisogno di soldi. Io li chiamo personaggi”.

E un rifiuto viene accettato di buon grado da tali soggetti? “Dipende dal personaggio, a volte non è possibile dire di no. Si deve accettare, punto”. Questi “personaggi”, le cui richieste non si possono rifiutare, come avveniva per il Padrino di Puzo, potrebbero rimandare a note “famiglie” del Gargano? “No comment”, la lapidaria risposta.

E PER PAGARE ? – Interessante poi l’aspetto dei pagamenti, che rivela qualcos’altro sulle menti criminose: “Io non domando soldi, sono loro che mi ricompensano in vari modi. Quando vado da qualche parte non pago mai: nè parcheggi, nè ingressi nei locali; quando vado a ballare mi danno il privè.” Questi “personaggi” sono coinvolti nella proprietà, o gestione, o vigilanza di attività commerciali come pub e discoteche a cui puoi accedere senza pagare? “Sì” ( cita due note discoteche estive site a San Giovanni Rotondo e Mattinata, ed una terza aperta durante la stagione invernale a Foggia).

“Ma soprattutto – continua Mr. White – mi danno altro, ovvero protezione e lavoro”. In che senso? Sul primo punto, Mr. White torna taciturno, dicendo laconicamente che “sono cose che si sanno” e per cui “non servono spiegazioni”, lasciando intuire che i suoi “committenti”, gli artefici delle truffe alle assicurazioni sono bassa manovalanza criminale, perfettamente inserita però nei giri che contano, ovvero nelle famiglie malavitose più note del territorio.
Sul secondo aspetto, spiega: “Io svolgo un’altra attività come mestiere, mi occupo di servizi fotografici per cerimonie , quindi ho un ritorno anche nel senso che si ricordano di me nelle occasioni di famiglia”.

PAURA DI ESSERE SCOPERTO ? “NESSUNA” -Per quanto tempo ancora vuole prestarsi alla complicità nelle truffe alle compagnie assicurative? Non teme di essere scoperto? ” No, assolutamente. I periti non fanno mai domande, non c’è stato mai nessun problema. Ciononostante, non deve credere che mi piaccia fare queste cose, anzi. Non sono mai io ad andare in cerca di tali affari, sono loro, quelli che organizzano i finti sinistri, a venire da me. Io vorrei starne lontano, infatti mi adopero con varie scuse, se posso. Dico ad esempio che non sono in sede, ma se vengono a cercarmi e mi trovano, non posso dire di no, non mi conviene“.

L’ultima battuta aggiunge un altro, prezioso tassello all’identikit degli autori delle truffe: “I piccoli delinquenti sono i più fastidiosi. E comunque tutti, compresi i pesci piccoli, sono schierati con qualcuno ben più temibile: chi da una parte, chi dall’altra”.

Soggetti come Mr. White intervengono nella prima fase delle truffe assicurative. E’ chiaro che al momento del contenzioso sorge la necessità, per chi di mestiere organizza tali truffe, di un legale “di fiducia”, col risultato di diverse, altre persone coinvolte, ma questa è un’altra storia.

Redazione Stato, riproduzione riservata

Come ti truffo una Assicurazione ultima modifica: 2010-06-25T00:02:34+00:00 da Redazione



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Commenti


  • michele la torre

    queste son cose che si sapevano da tempo.. qui è ordinaria amministrazione..un ciao alla redazione.


  • francesco

    Carissimo autore dell’articolo perchè non firma l’articolo?grazie


  • Redazione

    Come riportato a margine del testo: redazione Stato, da collaborazione interna. Grazie, distinti saluti.


  • daniele

    Spero per il buon Mr White (appasionato dei Film di Tarantino, immagino) che come lui ce ne siano in parecchi..altrimenti si dovrebbe preoccupare per le dichiarazioni che ha fatto e sperare che “certa gente” non legga questa notizia.Altri commenti non voglio farli, è inutile ripetersi contro i soliti criminali…da grafico posso dire che queste attività rovinano la reputazione della caegoria.


  • Mr pink

    Condivido.
    Penso che minimo gli faranno un cazziatone.
    Sempre se leggono l’articolo.
    Sarebbe interesante se lo leggesse la polizia ed indagasse sui fatti.


  • vito

    ora mi aspetto un’indagine sui falsi feriti nei sinistri con il coinvolgimento dei medici e degli studi radiologici e di analisi.
    che ne dite?


  • fabio

    salve, leggendo questo articolo,mi sono reso conto di quanta fantasia abbia avuto il nostro amico mr white considerando il fatto che, quando c’è un sinistro con ingente danno, vengono chiamati in causa vigili urbani o polizia o carabinieri. quindi cari lettori…oltre il danno anche la beffa:-)


  • Redazione

    COMUNICATO

    “Cosa non si fa per spillare euro ad un povero assicurato”.
    Così incomincia l’ultimo racconto riferito all’Adoc Puglia da un consumatore il quale, recatosi presso la propria agenzia, a Taranto, per comunicare la semplice sostituzione dell’autovettura assicurata (cambio modello e targa), si è visto aumentare l’importo del premio nonostante la polizza risulta in scadenza per fine settembre 2010.
    Non è normale, sostengono all’Adoc regionale, che ad un assicurato, per il sol fatto di dover sostituire la precedente autovettura con un’altra, e per di più di cilindrata inferiore, una compagnia di assicurazioni, per mano del suo agente, pretende di elevare il premio quando questo è stato pattuito e fissato a settembre 2009. Ovvero, procede unilateralmente a interrompere i termini definiti dal contratto.
    E pensare che le Compagnie, per farsi pubblicità, raccontano in giro che i premi dell’RcAuto sono rimasti invariati se non, addirittura, ridotti. Anzi, a sentire l’Ania, per quel ramo assicurativo, ci rimettono.
    “Ma a chi vogliono darla a bere” commenta il Presidente regionale dell’Adoc, Pino Salamon, il quale prosegue affermando che “ci siamo sentiti in dovere di denunciare il misfatto all’Isvap, il quale ha accusato le compagnie assicurative di mantenere i premi dell’RcAuto troppo alti”.
    E pensare – ricordano ancora all’Adoc Puglia – che alcune settimane fa, a Bari, gli agenti di assicurazione hanno presentato una campagna di sensibilizzazione denominata “stupidi furbetti” per ricordare i vari metodi con cui si cerca di truffare le compagnie. Ma se l’iniziativa ha trovato il consenso dell’Associazione perché ha inteso richiamare l’attenzione sugli incidenti simulati, del malcostume contagioso di chi pretende di richiedere risarcimenti inesistenti, magari con la complicità di professionisti senza scrupoli, la stessa Associazione pensa che i promotori “devono farsi un esame di coscienza e non scaricare, come in genere accade, le colpe solo e sempre sugli altri: ci deve essere qualcuno che deve dare l’esempio, educare”.
    “E questi esempi non devono partire dall’alto, da un livello superiore, da chi detiene una responsabilità?”, si chiede Salamon; il quale conclude sostenendo: “Altrimenti vuol dire, come nel caso descritto, che si gioca un po’ tutti a fare gli stupidi furbetti. E questa sì che continuerebbe ad essere una cattiva lezione per il prossimo”.

    Roberta Longo
    Ufficio Stampa Adoc Puglia

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