Se finora non si è riusciti nel progetto di allargare sufficientemente la base societaria, come può un conto corrente risolvere le cose? A ciò va aggiunto, anche se potrebbe sembrare eccessivo in questo momento, l’interrogativo sul passo successivo all’eventuale iscrizione: su quali basi si potrà costruire una squadra decente che possa affrontare in modo convincente il prossimo campionato di Prima Divisione? Quesiti sinora senza risposta, ma che dovranno necessariamente porsi i futuri (si spera) compratori dell’U.S. Foggia. Quel che è certo è che a via Napoli non stanno a guardare. Persino il Comune di Foggia, dilaniato da una crisi economica senza precedenti, è stato chiamato in causa.
“IPOTESI CASILLO” LONTANA – E mentre si allontana sempre più l’ipotesi di un ritorno di Casillo nel capoluogo dauno, ci si interroga sui motivi che avrebbero portato gli attuali soci a rifiutare la proposta di Don Pasquale. Una scelta rischiosa, viste le imminenti scadenze per l’iscrizione al campionato, ma che testimonia la volontà di percorrere la strada del salvataggio della squadra mediante le forze economiche della città. Il tempo (stretto) dirà se sarà stata la scelta giusta.
IL COMUNICATO DELL’U.S. FOGGIA – “In vista dell´ormai imminente scadenza dei termini previsti per l´iscrizione al campionato di Lega Pro – Prima Divisione – stagione sportiva 2010/2011, l´U.S. Foggia comunica che, d´intesa con l´Assindustria di Foggia, è stato attivato presso la Banca della Campania – filiale di Corso Garibaldi – un Conto Corrente (n. 1357293) intestato “CONFINDUSTRIA PRO FOGGIA”. Tale iniziativa è finalizzata a dare concretezza alla disponibilità manifestata da alcuni imprenditori, di voler sostenere l´azione volta al reperimento delle risorse finanziarie necessarie ad espletare gli adempimenti previsti per l´iscrizione della squadra al prossimo campionato di Prima Divisione. Si fa quindi appello al senso di appartenenza degli imprenditori e delle associazioni di categoria, espressione delle varie forze imprenditoriali e professionali del territorio, al fine di salvaguardare un patrimonio fortemente rappresentativo della storia e dei valori sportivi di questa città”.
ENERGESCO SI TIRA INDIETRO – E mentre i tifosi annunciano per domani un corteo che partirà dal piazzale antistante lo stadio “Zaccheria” per protestare contro l’immobilità delle trattative per l’acquisizione della soicetà, un’altra brutta notizia giunge all’entourage rossonero. Il gruppo Energesco, che lavora nel settore delle energie rinnovabili, ha infatti annunciato il proprio disimpegno per l’acquisto della società foggiana. Alla base della motivazioni vi sarebbero il disinteresse mostrato per la propria proposta, nonché le trattative condotte dagli attuali soci con altri gruppi industriali (Casillo in primis). “Utilizzo il mio ufficio stampa – afferma Marco Elisei, Amministratore delegato del Gruppo Energesco – per rispondere alle indiscrezioni uscite sui giornali relative all’acquisto del Foggia Calcio da parte della mia azienda. Il mio Gruppo lavora in Italia, in Europa e anche in Puglia dove ha avuto apprezzamenti dalla Regione e da Comuni di differente colore politico: mi sembrava un dovere morale investire sul territorio. Il primo passo in questa direzione – continua Elisei – riguardava l’interesse di partecipazione ad un piccolo Istituto di Credito pugliese, il secondo era la valutazione di acquisto di una squadra di calcio e il terzo l’inaugurazione di una sede del Gruppo Energesco nella Regione”.
“Energesco SRL – continua Elisei – è solo una delle aziende del Gruppo. Non conosco il presidente del Frosinone Calcio. Ho avuto un colloquio molto cordiale con il presidente del Foggia Calcio, Tullio Capobianco, a Frosinone perché lì ha sede il Centro di Ricerca e Sviluppo della mia azienda. In quell’occasione il Gruppo Energesco si è messo a disposizione per una fideiussione con una banca primaria italiana, che avrebbe permesso l’iscrizione della squadra al campionato. La mia azienda ha deciso di contribuire con tutta la liquidità necessaria per permettere lo svolgimento di un buon campionato sportivo, ma non s l’è sentita di ricoprire debiti che non le appartenevano. Dopo l’incontro con il presidente Capobianco, non ho ricevuto risposte per poter avviare le trattative ma ho appreso dalla stampa che ce ne sono in corso con altri gruppi industriali. Quindi, visto che nessun interlocutore si è fatto avanti e avendo io la possibilità per farlo, dichiaro ufficialmente che il Gruppo Energesco non è più interessato ad acquistare il Foggia Calcio, seppur con estremo rammarico”.


