Un ampio confronto su violenza di genere, tutela dei minori e strumenti di prevenzione giuridici, psicologici e sociali ha animato la Sala del Consiglio di Palazzo Dogana a Foggia, dove il 25 giugno si è svolto il convegno “I volti della violenza – Misure di contrasto e prevenzione, legali, psicologiche e sociali dall’infanzia all’età adulta”.
L’iniziativa ha riunito magistrati, forze dell’ordine, avvocati, psicologi, giornalisti, operatori scolastici e sociali, con l’obiettivo di costruire un approccio integrato al fenomeno della violenza nelle sue diverse forme, puntando su prevenzione e collaborazione tra istituzioni.
Dopo i saluti istituzionali, si sono susseguiti numerosi interventi, tra cui quelli della senatrice Annamaria Fallucchi, dell’assessore alla Legalità del Comune di Foggia Giulio De Santis, dell’ex procuratore generale Massimo Lucianetti, della magistrata Rosaria Renzetti, della psicologa forense Iues Pauessa, della procuratrice Elvira Antonelli, del commissario capo della Polizia di Stato Ida Sbano, del comandante della Polizia Penitenziaria di Foggia Claudio Ronci, del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Foggia Gianluca Ursitti, del dirigente scolastico Luigi Talienti, della giornalista Michela Magnifico, della sostituta procuratrice Vincenza Maria Bafundi e dell’ex comandante della Polizia di Stato Silvano Ammirati.
Nel corso del dibattito è emersa la necessità di un’azione coordinata e continuativa tra tutte le componenti della società.











È stato evidenziato come il contrasto alla violenza richieda un impegno strutturato tra istituzioni, scuola, magistratura e servizi sociali, con particolare attenzione alla prevenzione, all’educazione alla legalità e al sostegno delle vittime, per intercettare precocemente le situazioni di rischio e rafforzare la rete territoriale.
L’incontro, moderato dal direttore organizzativo Nicola Britti, ha rappresentato un momento di confronto tra professionalità diverse unite dall’obiettivo di promuovere una cultura del rispetto e della tutela della persona, attraverso strumenti operativi e buone pratiche condivise.
L’evento è stato promosso con il coinvolgimento di ordini professionali e associazioni impegnate nella diffusione della cultura della legalità e nella prevenzione della violenza.


